versione in pdf La nuova stazione di Borghetto, errore clamoroso. Ecco le ragioni documentateCaro ministro
Scajola, non chiedo favori, salvi Loano e
Pietra da un disastro! Trenitalia penalizza il futuro del baricentro loanese, ignorando il Santa Corona, il maxi porticciolo turistico, il raddoppio degli abitanti, il bacino d’utenza…
|
![]() |
Questo articolo, con altri che seguiranno, è particolarmente indirizzato all’attenzione del ministro Scajola, sperando che gli arrivi e che possa contribuire a risolvere meglio i problemi locali che andremo a descrivere.
Questa volta affrontiamo il
rapporto tra le Ferrovie e Loano, dove ormai da anni non ferma più
nessun treno veloce. Secondo noi, per via dell’insufficiente importanza
attribuita da Trenitalia al bacino d’utenza della Piana di Loano:
doppio di quelli di Finale e di Alassio e addirittura più grande di
quello di Albenga, come si vede dal grafico a fianco e dalle fotografie
satellitari che mettono a confronto l’area di bacino di Loano con
quella di Alassio. |
|
Le ragioni di
questo equivoco sembrano essere almeno tre: l’aver dato più importanza
all’apparenza amministrativa (i Comuni) che alla realtà (il bacino
d’utenza), l’aver guardato verso il passato anziché verso il futuro e
l’aver considerato le lamentele degli utenti solo alla stregua di noiose
pretese campanilistiche. Quanto all’equivoco fra apparenza amministrativa e realtà socio/geografica, questo dipende dal fatto che, nella zona, tre Comuni (Albenga, Alassio e Finale) dominano l’area di loro competenza. Mentre Loano e Pietra Ligure, entrambe sulla stessa Piana, distano solo 3 km una dall’altra e sono quasi eguali (anche se Pietra è un po’ più piccola) col risultato di essere trattati come entità separate (i due Comuni!), troppo vicine tra loro per meritare una stazione importante ciascuna. |
![]() |
E così si è penalizzata l’intera area, senza
rendersi conto che questa - un’unica entità geografica tra i capi
della Caprazoppa e quello di Borghetto - è tanto grande da avere due
caselli autostradali come Imperia e Sanremo, ha il maggior ospedale del
Ponente savonese (Santa Corona, 550 letti) e il più grande porto della
provincia (oggi 425 posti barca, fra un anno 1500).
In più, a favore di quest’area, negli ultimi cinquant’anni c’è stata anche l’evoluzione della popolazione |
|
Che ha fatto quasi
raddoppiare il bacino di Loano, mentre quello di Albenga è cresciuto
solo del 50%, quello di Alassio del 20% e quello di Finale quasi nulla.
Intanto che Albenga perdeva una buona parte dei suoi passeggeri: le
reclute delle caserme, chiuse con la fine della leva obbligatoria.
Ma Trenitalia
sembra non si essersi accorta dei cambiamenti e, casomai, si è adeguata
alla rovescia, peggiorando il servizio anziché migliorandolo. Ragioni, d’altra parte, che tutt’ora giustificano le stazioni secondarie. Purché non si dimentichi che un’area importante come questa esige una stazione importante nell’interesse di tutti, Ferrovie comprese: una stazione , una sola, dove fermino tutti i treni: |
![]() |
anche perché chiunque la raggiunga con un mezzo proprio, sia automobile, moto o bicicletta, deve poter tornare col treno alla stessa stazione per recuperarlo. Viceversa, uno degli aspetti sgradevoli del servizio fornito oggi dalle Ferrovie è proprio che, se si lascia la bicicletta o la moto a Loano e al ritorno si deve scendere a Albenga o a Finale, non solo occorre farsi una dozzina di chilometri con mezzi pubblici lenti e radi, con taxi costosi o con auto private, col risultato di raddoppiare il tempo occorrente per arrivare a Genova: ma poi, più tardi, si deve anche andare a recuperare il proprio mezzo personale. |
La
stazione importante non può essere
altro che quella di Loano o quella di Pietra Ligure, tra le quali si può
scegliere basandosi su fattori tecnici obiettivi.
In
base ai quali, a un primo esame, Loano supera Pietra. Perché Pietra Ligure è più
vicina a Santa Corona e il porto è a metà strada. Ma Loano, se si considera
l’entroterra, è più baricentrica. E, in più, offre una maggiore
possibilità di parcheggio: sul tratto di
lungomare che va dalla stazione a Borghetto e sulla via Olivette, parallela al
di là della ferrovia, dove la disponibilità di posti/auto supera quella delle
aree intorno alla stazione di Pietra.
![]() |
Non voler guardare alla situazione con la logica che abbiamo appena esposto rischia di consolidare un errore capace di diverse conseguenze negative: peggioramento del servizio, danneggiamento del turismo, perdita dei clienti delle ferrovie, aumento del traffico automobilistico a spese di quello ferroviario.
|
E rischia di trasferire lo
stesso errore sulle decisioni relative al raddoppio: a incominciare da
quella di collocare la stazione a Borghetto, nel punto più lontano dal
baricentro del bacino d’utenza della piana di Loano. Ne parleremo nel
prossimo articolo.
Filippo Bonfiglietti