Approvato il progetto per il trasloco della Gavarry
il nuovo stabilimento costerà 5 milioni
La fabbrica leader nei saponi si trasferirà da Albisola a Quiliano
IL SECOLOXIX
Quiliano. Potranno finalmente partire entro breve tempo i lavori per la definitiva costruzione del nuovo stabilimento della Gavarry a Valleggia. L'assessore all'urbanistica Giovanni Patrone ha firmato l'atto con cui il comune di Quiliano approva il progetto del nuovo insediamento produttivo, rilasciando quindi l'autorizzazione definitiva a dare il via all'intervento.
La fabbrica, marchio di grande tradizione e oggi leader nella produzione di saponi e prodotti per l'igiene, fino ad oggi era situata ad Albisola Superiore, in un'area che sarà oggetto di una profonda trasformazione urbanistica, con la nascita di un nuovo insediamento abitativo e commerciale, e che probabilmente lascerà lo spazio per una via di collegamento alternativa a corso Mazzini. L'azienda aveva da tempo chiesto di potersi trasferire nel distretto di trasformazione previsto in località Tovi, a Valleggia. Dopo il via libera rilasciato dalla Provincia (se ne occupò tra l'altro l'assessore Roberto Peluffo), anche il Comune quilianese ha approvato il progetto, ritenendo l'arrivo della Gavarry come un possibile volano nello sviluppo economico, produttivo ed occupazionale del comprensorio, mantenendo i presupposti di salvaguardia dell'ambiente.
«Una parte dell'energia necessaria al funzionamento degli impianti - spiega l'assessore Patrone - dovrà essere prodotta mediante fonti alternative, come il solare, al fine di limitare le emissioni in atmosfera e rispettando i principi di sostenibilità ambientale previsti dal Puc».
La Gavarry ha previsto un investimento di 4 milioni e 650mila euro per la costruzione della nuova fabbrica, lavoro affidato alla Alfa Costruzioni. Inoltre la convenzione stipulata con il Comune prevede anche la realizzazione, a spese dell'azienda, di una viabilità razionale all'interno del lotto produttivo, dei collegamenti con la viabilità locale, compresa la sistemazione delle strade di accesso all'area. «L'accordo - aggiunge Patrone - comprende anche la realizzazione di parcheggi pubblici corredati da illuminazione e la riqualificazione di una larga fascia di verde a cornice della zona con funzione ambientale ad uso pubblico».
Secondo i piani, altri due milioni di euro saranno investiti per modernizzare gli impianti. I vertici della Gavarry hanno anche previsto il trasferimento a Valleggia dei dipendenti (una quarantina) del sito albisolese.
Quiliano si appresta quindi a ricevere un'azienda dalla storia ultracentenaria, oggi di proprietà di Vittorio Sguerso. Dal 1990, con l'aiuto dell'amministratore delegato Bernardo Briano (scomparso nel 2005), ha puntato con forza verso la realizzazione di prodotti che hanno conquistato il mercato, tra gli altri quelli con il marchio "L'Amande". Tornando indietro nel tempo, il marchio Gavarry nacque in origine in Francia, a La Ciotat (fra Tolone e Marsiglia), prendendo il nome dal suo fondatore, Camille Gavarry. Nel 1929 Domenico Sguerso rilevò l'azienda assorbendola nel saponificio savonese "Domenico Sguerso e figli" e mantenendone il nome originario. Nel 1940 iniziò la costruzione del grande stabilimento di Albisola, dieci anni dopo nacque la "Divisione ausiliari", per la produzione di detergenti specifici per l'industria tessile, quella della concia e quella cartaria. Dalla fabbrica sono usciti, diretti a tutto il mondo, shampoo, creme per le mani, dentifrici, creme solari e rassodanti per il seno, bagno schiuma e talchi. Oggi l'azienda produce saponi e detergenti sia con il proprio marchio sia per conto di altre ditte. Importa materie prime da tutto il mondo, in particolare gli olii di cocco e di palma dalla Malesia e dalle Filippine, ed esporta prodotti per parecchie firme di prestigio.
Giovanni Vaccaro