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Diciassettesima puntata/Cosa scrissero di Teardo i  settimanali “big”

ESPRESSO, EUROPEO, PANORAMA

…..QUELLA FOTO COL CARDINALE

 

In esclusiva per “Trucioli” anche il “dossier Liguria” firmato dall’allora neo presidente della Regione sul mensile “L’Italia delle regioni”. Progetti, idee, proposte di Teardo per uscire da: <Questa crisi attraversa la società>. E ancora: <Sviluppo della portualità, espansione del terziario avanzato, riqualificazione del tessuto produttivo, sono la risposta del governo regionale>. E poi le “ricette”di rilancio dei suoi assessori, della sua squadra in Regione. Tanti documenti-testimonianza ai più sconosciuti.

di Luciano Corrado

 


Lanfranco Vaccari
(Oggi dirige Il Secolo XIX
.)

Savona – La diciassettesima puntata della ricostruzione storica del “ciclone Teardo”, a 25 anni dagli arresti, la dedichiamo interamente a quanto scrissero, all’epoca, i tre maggiori e più diffusi settimanali di attualità: L’Espresso, Panorama, Europeo.

In precedenti puntate avevamo riportato articoli di quotidiani e periodici.

I tre settimanali che, subito dopo gli arresti, si occuparono della vicenda Teardo non dispongono più di quegli arretrati, neppure nel loro archivio “tecnologico”.

I pezzi disponibili del materiale d’archivio iniziano infatti dal primo gennaio 1985.

Lo scriviamo per rimarcare l’importanza dei documenti che pubblichiamo, ricavati dagli originali, nella loro completezza, soprattutto per coloro che ci scrivono e sono impegnati in ricerche storiche o per tesi di laurea.

C’è da aggiungere che quei primi articoli non potevano, ovviamente tenere conto dell’esito finale della “Teardo story” e coinvolgevano anche imputati finiti in carcere che sono stati poi assolti. Chi ha seguito le precedenti puntate  ha avuto un’informazione adeguata.

In questa numero di Trucioli riproduciamo anche il primo articolo che il neo presidente Alberto Teardo scrisse per il periodico a tiratura nazionale “L’Italia delle regioni”. Fu definito il “Dossier Liguria 1983”. Era il 20 marzo 1983 e Teardo era all’apice della sua brillante carriera, anche se la sua aspirazione – lui stesso lo dichiarò – era un  posto nel governo, iniziando da sottosegretario o vice ministro.

Il mensile, nel sommario, ricordava gli articoli e le interviste con Alberto Teardo, Giacomo Gualco, Gustavo Gamalero, Giorgio Lauria, Rinaldo Magnani, Giuseppe Merlo, Giancarlo Garassino, G.B. Acerbi, Un’edizione speciale dedicata alla Liguria curata dal giornalista Mauro Boccaccio.

Vedi…. tutte le pagine.

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Carlo Rognoni

Segue il primo articolo del dopo arresto di Panorama, firmato da Pino Buongiorno e datato 27 giugno 1983 (la retata fu del 14 giugno). L’allora settimanale era diretto da Carlo Rognoni che poi diventerà direttore de Il Secolo XIX. Oggi consigliere alla Rai, in quota Pd, dopo essere stato in Parlamento per i Ds. Il servizio (vedi le pagine…) era titolato  “Mai fidarsi dei massoni”.

Nella stessa settimana anche L’Espresso si occupò della vicenda.  Quattro pagine (vedi…) corredate di foto (Teardo ripreso con l’allora potente Gianni De Michelis) scritte dai giornalisti Fabrizio Coisson Francesco De Vito. Il titolo: “Avanti Savona”. Direttore era Livio Zanetti.

La settimana dopo (siamo al 2 luglio 1983) ampio servizio  su “Europeo”, con la giornalista Marcella Andreoli. Il titolo: <Troppo comodo squagliarsela a cavallo di una talpa>. Quattro pagine (vedi…) e una foto da incorniciare. Un sorridente Alberto Teardo ricevuto dal cardinale Giuseppe Siri, vescovo di Genova. Ma anche i retroscena con Rino Formica e Michele Fossa. La storia della P 2 e del pretore Marco Devoto. Direttore responsabile era  Lamberto Sechi,  condirettore Claudio Rinaldi, due i redattori capo, tra cui Lanfranco Vaccari (poi diventerà direttore) che oggi dirige Il Secolo XIX.

Infine, ancora un articolo della prima settimana di luglio de L’Espresso, scritto da Camillo Arcuri, inviato de Il Giorno, poi caporedattore al Decimonono. Il titolo: <Quante logge, fratel Teardo?”...(vedi…)

Mai prima di allora Savona era finita in prima pagina, in copertina, su tanti quotidiani, settimanali e riviste italiane, ma anche europee, soprattutto Svizzera, Germania, Austria. E in televisione.

Un record di citazioni che sarà comunque superato qualche anno dopo con la Gigliola Guerinoni “story”, la “mantide di Cairo” ed il suo “romanzo” che per anni hanno fatto notizia e scrivere decine di inviati speciali, giornalisti della carta stampata e del piccolo schermo, della radio.

Luciano Corrado