Anche il forte di Bergeggi
nella lista dei beni in vendita
SAVONA  LA STAMPA
Sono 35 i beni dell’ex Demanio militare in Liguria che verranno messi all’asta a partire dal gennaio 2009. Prima infatti, Regione e Agenzia del demanio dovranno concordare quali edifici debbano essere riutilizzati con finalità pubbliche e quali invece possano finire sul mercato. Il Demanio nel frattempo si è portato avanti con il lavoro utilizzando la vetrina internazionale del «Mipim» di Cannes per mettere in mostra i «gioielli di famiglia» che verranno messi sul mercato. Solo in provincia di Savona l’elenco comprende le caserme Turinetto e Piave, il poligono di tiro, l’armeria e il deposito munizioni di Albenga, il complesso dei forti di Pontinvrea e del Giovo, l’ex base Nato di Calice Ligure e il forte Santo Stefano di Bergeggi. Quest’ultimo è una costruzione che si estende per circa 11 mila 800 metri quadrati, sviluppandosi su quattro bastioni che sono poi collegati al complesso principale (visibile dalla strada) che è quello di San Giacomo. Forte San Giacomo è invece raggiungibile percorrendo la strada di San Genesio e svoltando poi in direzione Bergeggi. L’edificio risale al XVII secolo e venne realizzato su iniziativa della Repubblica di Genova.
Il forte era stato costruito con quattro bastioni, i sotterranei adibiti a magazzini, le cisterne, i quartieri e una volta a prova di bomba capace di sopportare il fuoco delle batterie. La fortezza fu armata secondo la difesa marittima, con tredici pezzi di cannone. Oggi sono rimasti soprattutto ruderi che tuttavia potrebbero prestarsi a una ristrutturazione per fini turistici. Soprattutto ora che i beni del demanio militare sono stati messi in mostra in una rassegna internazionale, è probabile che si trovino anche gli investitori. Al Mipim di Cannes ha preso parte anche una delegazione savonese formata dal sindaco Federico Berruti e dal funzionario dell’Urbanistica Ennio Rossi che da una decina di anni segue i programmi innovativi (Prusst, Urban, Contratti di quartiere) che hanno trasformato la città. Oltre al Comune di Savona, all’iniziativa hanno preso parte il governatore Burlando e il direttore dell’Agenzia del Demanio Elisabetta Spitz.
L’elenco dei beni militari sono oggetto di un Programma unitario di valorizzazione che ha l’obiettivo di individuare le strategie per adeguare, riqualificare e valorizzare gli edifici, verificando la sostenibilità urbanistica ed economica dell’operazione. Insomma, dei 35 beni che fanno parte dell’elenco degli edifici demaniali in vendita, molti potrebbero ancora essere depennati nei prossimi mesi perchè non hanno le necessarie caratteristiche. Per altri, invece, come ad esempio le caserme di Albenga, esiste un forte interesse pubblico. La Provincia ad edsempio ne ha previsto il riutilizzo con funzioni scolastiche.