L'AURELIA BIS  IL SECOLOXIX

 L'AURELIA BIS esce definitivamente dal libro dei sogni ed entra nell'elenco delle pratiche in via di realizzazione: costerà 239 milioni, già disponibili all'Anas, e sarà pronta - salvo imprevisti - ad agosto 2013. L'apertura del cantiere alla fine del 2009. L'infrastruttura, da tempo, è ritenuta dall'intero sistema economico e istituzionale della provincia «prioritaria», «essenziale», per porre fine ad una strozzatura del traffico che ogni giorno rende un inferno la vita di migliaia di pendolari savonesi, ma, anche, penalizza pesantemente un sistema imprenditoriale che - dopo la fine dell'età industriale - è tornato a mettere fuori la testa in una città e in una provincia che stanno faticosamente, ma anche con molti segnali di forza e vivacità, cambiando pelle.
Ieri pomeriggio, a Palazzo Nervi, il ministro alle infrastrutture Antonio di Pietro, il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, il presidente di Anas Pietro Ciucci, il presidente della Provincia Marco Bertolotto - con i colleghi di Imperia Gianni Giuliano e di Spezia Marino Fiasella - hanno firmato un protocollo d'intesa per la restituzione all'Anas della via Aurelia, della statale del Cadibona e della statale della Valbormida. Un passo necessario, appunto, anche all'avvio dei lavori per l'Aurelia bis. Il bando di gara sarà pubblicato entro maggio. A febbraio 2009 vi sarà l'aggiudicazione dei lavori. Stipula del contratto e consegna lavori di progettazione entro aprile 2009; fine delle attività di progettazione entro settembre 2009; approvazione del progetto esecutivo e conseguente consegna dei lavori entro novembre 2009. L'Aurelia bis correrà dal Sansobbia, ad Albisola Superiore, sino al Letimbro, nel territorio di Savona, per un totale di 5.300 metri. Di questi, 3.900 saranno in galleria. Un viadotto scavalcherà il Letimbro. Tre gli svincoli: al Sansobbia, a Miramare, al Letimbro. Stralciato, come già noto, lo svincolo della Margonara. Occorrerà dunque - in fase di progettazione esecutiva - decidere se completare lo svincolo di Miramare (oggi prevede solo due direzioni di marcia, quelle da e per Savona, ma non quelle da e per Albisola) o, più probabilmente, prevedere un quarto svincolo nella zona di via Scotto. All'incontro ha presenziato una folta delegazione di abitanti dei civici 1 e 3 di via Scotto e del civico 18 di via Mignone, che - in base a quanto previsto dalle vecchie progettazioni - ptrebbero essere interessati a provvedimenti di esproprio definitivo (abbattimento dei palazzi) o provvisorio (solo per il tempo di esecuzione dei lavori). Il problema sembra in realtà essere ormai ristretto al palazzo del civico 3 di via Scotto. La capocompartimento ligure Carla Roncallo a lungo ha parlato con la delegazione prima dell'inizio dell'incontro ufficiale, spiegando che sono in corso complesse verifiche geotecniche sul da farsi e che nel giro di qualche settimana verranno date le risposte ufficiali e definitive a tutti i residenti. È poi intervenuto formalmente il presidente Burlando per garantire che i disagi saranno ridotti al minimo indispensabile e, nel caso, indenizzati (non solo con quanto previsto dalle leggi dello Stato in materia di esproprio, ma anche con i fondi di una nuova legge regionale). Burlando ha promesso entro la fine di aprile un incontro sul posto per le risposte definitive. Il gruppo ha anche consegnato una lettera a Di Pietro. Il ministro, nel suo intervento, ha spiegato che l'interesse collettivo alla realizzazione dell'opera è primario, ma ha ribadito che il dialogo con chi può subire disagi viene subito dopo.
Unanimi i commenti. «Un giorno bello e importante per Savona», ha detto l'assessore regionale Carlo Ruggeri. Il sindaco di Albisola Nello Parodi ha sottolineato la svolta «epocale», sostenuta dall'accordo di tutte le amministrazioni sul tracciato, dal lavoro di Provincia e Regione e dagli investimenti del ministero e di Anas. Il sindaco di Savona Federico Berruti ha sottolineato a sua volta «il pieno sostegno ad un'operazione che tutti gli studi giudicano utile e che ha visto lo sforzo congiunto di amministrazioni locali, Regione e Anas». Ed ha promesso «l'impegno totale del Comune per quei cittadini che dovessero avere disagi».
Antonella Granero