La giunta rivoluziona gli incarichi all'Urbanistica  IL SECOLOXIX
arriverà un nuovo funzionario
Sandra Granata passa alla Pianificazione e si occuperà di puc e varianti
Albenga. Rivoluzione negli uffici urbanistici del Comune. Dopo una lunga teoria di polemiche, avvicendamenti e controavvicendamenti tra dirigenti, la giunta Tabbò decide di cambiare ancora e stavolta in maniera radicale. Alessandra Granata, dirigente del settore edilizia privata, si occuperà di pianificazione territoriale e lavorerà a stretto contatto con i tecnici della Caire, incaricati di redigere il nuovo piano urbanistico, mentre per le pratiche ordinarie arriverà un nuovo funzionario. La decisione, presa dalla giunta e approvata dalla maggioranza, dovrebbe divenire operativa entro un paio di settimane, da un lato snellendo i tempi per l'approvazione di pratiche private, dall'altro agevolando il cammino del nuovo strumento urbanistico.
«Abbiamo deciso di incentivare presenza e operatività dell'ufficio puc - afferma il sindaco Antonello Tabbò - perché stiamo concludendo la fase di ascolto ed è il momento di mettere assieme i dati raccolti e trasformarli in uno strumento urbanistico efficace. L'architetto Granata avrà un grosso impegno in questo lavoro di pianificazione, di conseguenza sarà necessaria una ristrutturazione degli uffici».
«Con il progettista del piano, Ugo Baldini, abbiamo convenuto la necessità di creare un vero e proprio ufficio di piano - conferma il vicesindaco e assessore all'urbanistica Franco Vazio - Un ufficio in cui c'è la necessità di impegnare al massimo livello persone competenti e di fiducia, proprio perché si tratta di pianificare lo sviluppo futuro della città, e non solo di mettere in ordine i dati raccolti. Quindi quella di Sandra Granata è stata la scelta più naturale».
Però questa decisione sottrae una dirigente ad uffici oberati dalle pratiche urbanistiche.
«Oggi l'ufficio urbanistica deve esaminare e istruire centinaia di pratiche - prosegue Vazio - quindi è necessario rafforzarlo. L'architetto Granata si occuperà non solo del puc in quanto tale ma sovrintenderà anche le varianti; però ovviamente dovremo potenziare l'ufficio per il disbrigo di tutte queste pratiche. Tengo a precisare che non sarà un rimescolamento di funzioni ma un potenziamento effettivo, che avverrà in tempi rapidi».
Quindi è facile prevedere l'assunzione di un nuovo funzionario o di un nuovo dirigente e non scambi di funzione come quelli già avvenuti in passato tra la stessa Granata e Silvia Lavagno che si sono scambiate la guida dei settori urbanistica e lavori pubblici. Avvicendamenti che, uniti all'inversione degli assessorati tra Vincenzo Damonte e Franco Vazio danno la misura di come la decisione di mettere mano profondamente all'ufficio urbanistica non sia maturata in pochi giorni semplicemente alla luce delle esigenze del futuro puc ma arrivi da lontano, cioè dai primissimi giorni dopo l'insediamento dell'attuale amministrazione.
Luca Rebagliati