Mongrifone,con i topi nelle saled'attesa
polemiche e denunce ma nulla cambia
Degrado e sporcizia accolgonoi viaggiatori. Il sindaco: scandaloso

IL SECOLOXIX

UNA STAZIONE FERROVIARIA da città del terzo mondo. Completamente abbandonata a se stessa, soprattutto dalle venti in poi, quando chiudono la biglietteria e il punto di ristoro della "Chef Express" nonostante da quell'ora a mezzanotte siano ben diciassette i treni, tra i quali due Intercity e un Eurostar diretto a Milano, che vi si fermano quotidianamente per far salire a bordo o scaricare centinaia e centinaia di persone.
Stiamo parlando, non è poi difficile immaginarlo, della stazione di Mongrifone. Ormai ridotta in condizioni pietose, nonostante rappresenti per migliaia di persone all'anno che arrivano a Savona, anche dall'estero, il primo impatto con la città. «È una situazione a dir poco vergognosa - conferma il sindaco Federico Berruti - della quale siamo perfettamente a conoscenza. Sino ad oggi abbiamo cercata di risolverla con atti ordinari che non hanno portato ad alcun risultato, ora ricorreremo ad atti straordinari. Perchè continuare ad accettarla non è più possibile».
Chi transita a Mongrifone si imbatte in decine di cartelli affissi sulle porte-finestre e sui muri che dai binari portano sino alla biglietteria e che annunciano i lavori in corso e il fatto che gli eventuali inconvenienti e disagi provocati ai viaggiatori saranno ripagati con i servizi e le comodità che potranno trovare una volta ultimati i lavori di ristrutturazione. Ma la realtàè ben diversa. I lavori sia all'interno che all'esterno della stazione ferroviaria sono praticamente fermi, a parte piccoli interventi sporadici, da ormai diversi mesi. E i disagi per i viaggiatori possono esser verificati quotidianamente, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Dalle venti in poi, infatti, la stazione ferroviaria è completamente deserta. Chiusa la biglietteria e chiuso il chiosco aperto dalla "Chef Express" al termine del lungo corridoio che dai binari conduce sino alla sala di attesa sulla quale si affaccia la biglietteria, la stazione rimane per l'intera notte desolatamente lasciata al proprio destino, a parte alcuni sporadici controlli da parte degli agenti della polizia ferroviaria.
E così i viaggiatori si ritrovano a dover attendere anche per ore convogli troppo spesso in ritardo. In una sala di attesa, quella davanti alla biglietteria, completamente al freddo a causa dei lavori in corso e delle ampie porte finestre che in molti casi sono state chiuse soltanto con alcune assi di legno. Ma non solo. Il locale che sino ad alcuni mesi fa ospitava gli apparecchi telefonici pubblici è ora completamente vuoto e viene utilizzato molto spesso come dormitorio da clochard e persone senza fissa dimora che in alcuni casi non esitano a farvi i propri bisogni. Anche perchè dalle venti in poi è veramente difficile trovare aperti i servizi igienici pubblici, sulla cui porta a vetri viene affisso un cartello con sopra scritto "Chiuso per pulizie". Peccato, però, che dalle vetrate non si veda alcun addetto alle pulizie all'opera.
Una situazione di estremo disagio che non migliora certamente se i viaggiatori decidono di attendere il proprio treno nei gabbiotti situati sui marciapiedi dei binari. Oltre al freddo, infatti, la gente è costretta molto spesso a dover fare i conti con i topi che sembrano non avere alcun problema a correre da un binario all'altro. Passando anche davanti ai viaggiatori seduti in attesa di prendere il treno. Per non parlare poi del sottopassaggio che dai binari conduce direttamente in piazza Aldo Moro, proprio a fianco del palazzo delle Poste, che nelle ore notturne viene trasformato in un autentico dormitorio pubblico. Con clochard e immigrati che dormono avvolti nei giornali e all'interno di cartoni.
Un problema che, come detto, non è sfuggito all'amministrazione comunale e in particolare al sindaco Federico Berruti. «A parte l'aver preso visione personalmente dei problemi esistenti nella stazione di Mongrifone - sottolinea il primo cittadino di Savona - nelle ultime settimane sono state numerose le segnalazioni che mi sono giunte da parte di cittadini e persone che comunque si sono trovate a dover subire i problemi esistenti nella stazione ferroviaria. A questo punto occorre intervenire in maniera decisa, chiederò alla Regione cosa possiamo fare. Perchè anche per noi è difficile in questa fase trovare un interlocutore a cui rivolgere le lamentele».
Gianluigi cancelli