Il sindaco di Vado è sempre di moda. LA STAMPA

Che si parli di rifiuti della Campania, di raddoppio della centrale termoelettrica, di rigassificatori o dei venti ettari di piattaforma contenitori, «el segna sempre lù». Come dicevano a Milano di Maurizio Ganz, anche il sindaco di Vado Carlo Giacobbe finisce in tutte le salse. Non è che i suoi predecessori scaldassero la sedia da sindaco, ma è innegabile che una concentrazione di «grane» come quella che volteggia sopra Vado Ligure in questo periodo sia praticamente irripetibile. Il fronte principale è ovviamente quello dei contenitori della Maersk che domenica prossima sarà oggetto anche di un’edulcorata consultazione popolare, ma sotto la cenere covano mille altri problemi. La partita Tirreno Power, ad esempio, non è affatto chiusa, così come la presenza di due grandi ed efficienti discariche fa di Vado solletica la Regione «a farsi carico» dei rifiuti di mezzo mondo. Il guaio è che poi tocca sempre a Giacobbe andare alla sagra delle lumache per indorare la pillola ai compagni vadesi. Siccome c’è anche un rovescio della medaglia, bisogna anche ricordare che non esiste un’altra comunità di 8 mila anime in cui il governo abbia deciso di investire 400 milioni.