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Partitoni e Partitini

Margherita Pira


E un Marcel diventa ogni villan che parteggiando viene..”

Così diceva padre Dante  e l’affermazione è valida ancor oggi.

Ben lontana dal voler dare del villano ai leader dei nuovi partiti, ma è un dato di fatto che i minipartiti stanno proliferando a dismisura.

Ogni minipartito ha un suo leader che spesso rappresenta sé stesso e i suoi amici. E, suppongo, ottiene sovvenzioni.

Ma, sovvenzioni a parte della cui esistenza non sono neppure sicura, mi sembra esagerato il numero di partiti e partitini che di fatto impediscono la governabilità del nostro Paese sia a livello centrale sia a livello periferico.

Per ogni controversia vi è una scissione e la conseguente nascita di un nuovo gruppo politico.

Sicuramente tutti sono motivati da buone intenzioni, ma disorientano il cittadino che deve votare, che deve scegliere tra tante sigle, spesso simili e che altrettanto spesso si differenziano dalle altre per questioni non poi così rilevanti.

Il guaio è che, una volta arrivati in Parlamento o in un Consiglio Comunale, portano avanti la posizione grazie a cui sono stati votati e debbono rendere conto delle loro scelte agli elettori e in conclusione, anche se rappresentano un due per cento agiscono in maniera da bloccare il normale lavoro parlamentare.

Questo avviene ad esempio per la famosa legge sulle coppie di fatto che probabilmente con una maggioranza trasversale potrebbe passare, ma viene bloccata dai partiti di centro i cui parlamentari convivono allegramente senza porsi troppi problemi ma si oppongono alla codificazione in legge.

Una cosa del genere avviene per tanti altri provvedimenti di vario tipo che non riescono a passare perché bloccati da qualcuno che lo può fare perché la situazione attuale glielo permette.


 Davvero, io che non ho mai fatto politica attiva e ora meno che mai intendo entrare nell’agone, mi trovo del tutto spiazzata. Non so più in che credere e cosa pensare.

Mi pare impossibile che ogni mese debba partire un gruppo nuovo.

 Mi sembra che la politica sia gestita da bimbi capricciosi che non vanno d’accordo fra di loro e litigano.

La differenza è che ai capricci dei bimbi si interessano solo le mamme, invece in politica è tutto il paese che soffre.

Io ho molto sperato nel partito democratico capace di raggruppare la Sinistra e i moderati.

Bella meta da raggiungere, ma per ora mi sembra ancora lontana.

Mi pare che stiano litigando anche qui. Anche a livello locale.

C’è sempre qualcuno che parte con un Distinguo e a questo modo blocca le decisioni.

Io parlo da elettrice comune che si trova a dovere scegliere e non capisce più nulla.

La soluzione è optare per l’ideologia in cui ciascuno ha sempre creduto, ma non so se è la scelta giusta perché le ideologie oggi non si incarnano più in nessun partito e se sembra di sì lo sono in modo sorpassato dalle nuove situazioni e dall’evolversi naturale delle strutture sociali.

In tutta buona fede e ingenuità spero nella legge elettorale che potrebbe risolvere tanti guai, ma non pare che riescano a mettersi d’accordo neanche su quella.

Sinceramente io penso che un buon proporzionale con sbarramento sarebbe la cosa migliore.

Non so se sarà possibile e se sarebbe comunque la cosa migliore.

La libertà di pensiero e di dibattito è intoccabile, ma poi che si mettano d’accordo e la facciano finita.

Una delle cause dell’allontanamento della gente dalla politica probabilmente è proprio questa.

Quando i cittadini vedono l’azione di governo bloccata, automaticamente dicono “Ma andiamocene al cinema che almeno ci divertiamo senza problemi” Ammesso naturalmente che abbiano i soldi per andare al cinema, perché in caso contrario non resta che la televisione e, dato il livello degli attuali programmi, la cosa si fa grave.

Non desidero che i piccoli partiti siano schiacciati, anche perché i grandi passerebbero ad un programma di abusi e prepotenze, ma che sappiano esprimersi con una sola voce senza tanti distinguo e tanti litigi.

Che dire? Speriamo nella legge elettorale e poi si vedrà.

Noi elettori comuni aspettiamo. 

 Margherita Pira