SANITA’ NELLA BUFERA DOPO LE ACCUSE DI BERTI RIBOLI E DI ORSI IN REGIONE

Nomine, scatta l’inchiesta

La Procura di Genova indaga sui casi di S. Martino, S. Paolo e S. Corona
 
[FIRMA]PARIDE PASQUINO  LA STAMPA
SAVONA
Scatta l’inchiesta sulle nomine nella sanità ligure. Nel mirino finiranno gli ospedali San Martino di Genova, San Paolo di Savona e Santa Corona di Pietra Ligure. La procura di Genova indagherà sul caso che ha scosso la giunta regionale dopo la denuncia del presidente della Società ligure di Chirurgia, Edoardo Berti Riboli, poi ripresa in Regione dal vicepresidente del Consiglio Franco Orsi, esponente di Forza Italia.
Il fascicolo è stato assegnato al pm Francesco Pinto, che ha già ordinato di acquisire gli atti relativi ai concorsi, anche se ieri pomeriggio nelle Asl di Savona e Santa Corona non risultavano ancora richieste di alcun tipo. Nel mirino le nomine fatte negli ultimi due-tre anni a Genova, Savona e Pietra Ligure. Tanti sospetti su cui i giudici vogliono fare piena luce: secondo le accuse, dirigenti medici diventati primari grazie alla tessera di partito, nuovi reparti creati su misura per premiare medici vicini al centrosinistra.
Accuse e nomi che sono venuti alla luce in Consiglio regionale meno di un mese fa. La scintilla era partita dalla relazione con cui Berti Riboli aveva chiuso il suo mandato di presidenza della Società ligure di chirurgia: «Essere esponenti politici aiuta a fare carriera nella sanità». La denuncia era stata raccolta da Franco Orsi in Regione con un duro attacco alla gestione della sanità ligure. Nel mirino il presidente Burlando, l’assessore Claudio Montaldo e il neo direttore dell’Agenzia regionale sanitaria, Franco Bonanni.
Prima le accuse di Berti Riboli al presidente della Provincia, Marco Bertolotto - che dopo essere stato eletto a Palazzo Nervi è diventato primario al Santa Corona, mantenendo entrambi gli incarichi - poi le accuse di Orsi che, nel suo intervento aveva attaccato duramente la gestione dell’Asl 2 (conclusasi a settembre 2007) da parte del direttore Franco Bonanni.
Due anni in cui Bonanni, secondo l’esponente politico di Forza Italia, avrebbe nominato molti primari del San Paolo non solo sulla valutazione delle loro capacità professionali, ma anche perché, a vario titolo, impegnati politicamente nelle file del centrosinistra. In particolare Orsi aveva citato i casi di quei medici che erano comparsi sul discusso manifesto elettorale del presidente Burlando. Vi apparivano, tra gli altri, Lionello Parodi, Enzo Ingravalieri, Massimo Marabotto, medici passati tutti a incarichi di responsabilità.
Nel suo intervento in Consiglio, Franco Orsi aveva citato anche i nomi di Tassara, Di Pede, Grosso e Ruggiero Basso. «Non so come andrà a finire questa vicenda né se verranno cambiate le regole. Non mi pare che in tutto questo ci siano fatti di rilevanza penale. Queste sono le leggi vigenti e le nomine rispettano le regole che impongono la scelta del direttore generale sulla base di un rapporto fiduciario. Dico solo che è evidente che ci sia una gestione politica della sanità ligure e savonese», aveva detto Orsi. Ora la parola passa alla Procura di Genova.