I costi della politica non si riducono dimezzando i gettoni»
l'intervento del segretario generale del comune
IL SECOLOXIX
Il dirigente di Palazzo Sisto dice la sua anche sulla vicenda circoscrizioni e su Casalinuovo al vertice della Commissione qualità

12/01/2008
«LE CIRCOSCRIZIONI? Dovrebbero continuare a funzionare sino alla fine del loro mandato. Ridurre il valore dei gettoni di presenza alle commissioni? Non mi sembra una buona idea. Casalinuovo? È evidente che dal primo gennaio 2008 non può esser previsto per lui alcun compenso».
È quanto pensa il segretario generale del Comune di Savona, Michele Pinzuti, che ieri mattina ha voluto intervenire in prima persona su alcuni argomenti al centro del dibattito politico-amministrativo. Partendo proprio dalla prevista abolizione delle circoscrizioni (a Savona sono cinque) nelle città inferiori ai 100 mila abitanti. «In termini generali - spiega il dottor Pinzuti - credo sia giusto attendere i chiarimenti che dovrebbero arrivare in proposito dal Ministero. Non credo sia infatti il caso che i singoli Comuni finiscano con il fare di testa loro. Meglio attendere quei chiarimenti che anche il segbretario generale dell'Anci (l'associazione nazionale comuni italiani, n.d.r.;) ha chiesto al Governo. Scendendo invece nel dettaglio del problema, mi sembra che si tratti di una situazione molto delicata, perchè l'abolizione immediata delle circoscrizioni andrebbe infatti a incidere sul principio della sovranità popolare, visto che queste persone sono state elette dai cittadini. Ritengo quindi che debbano comunque arrivare sino alla fine del loro mandato, che qua a Savona è il 2011. Da adesso a quella data ci sarà poi tutto il tempo per adeguarci a quella che sarà l'interpretazione indicata da Roma».
Il segretario generale di Palazzo Sisto ha poi una opinione ben precisa circa la riduzione del "peso" dei gettoni di presenza riservati ai consiglieri comunali per la partecipazione alle riunioni delle varie commissioni consigliari. «Se l'obiettivo finale è quello della riduzione dei costi - sottolinea il dottor Pinzuti - non credo sia la strada giusta da seguire. E spiego il perchè: se sino ad oggi un gettone di presenza valeva diciamo cento e se da domani decido di farlo valere cinquanta, nessuno mi assicura che per discutere di un argomento i compopnenti delle commissioni non decidano di suddividere l'esame di quel problema in due diverse riunioni».
Infine la questione legata alla nomina di Giuseppe Casalinuovo alla commissione qualità urbana. «È evidente - afferma Michele Pinzuti - che dal 2008 non può essser previsto alcun compenso. Le indicazioni contenute nella Finanziaria sono sotto questo aspetto più che chiare. Ritengo invece che al consigliere Casalinuovo debbano esser riconosciuti i compensi per il lavoro svolto sino al 31 dicembre del 2007. Un lavoro a mio avviso importante, che Casalinuovo ha fatto con molta serietà e per il quale sino ad oggi non ha ancora ricevuto neppure un centesimo di euro».
Gianluigi Cancelli