UOMINI E BESTIE 8: Prospezioni dell’immaginario Le Sirene decima parte
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Nelle letterature moderne le incantatrici compaiono spesso. Ecco alcune casuali spigolature, senz’alcuna pretesa di completezza.
Dante, Purg. XIX 19 sqq
Io son’, cantava, ‘io son dolce serena,
Identificata colla figura femminile che impersona i “tre vizi in cui l’uomo incorre per eccessivo amore dei beni terreni” (GDLI s. v. “Sirena” XIX), ed anche Par. XII 1 sqq.
Ariosto, OF VI 40:
E volendo vedere una sirena
Si noti il raffinato richiamo all’Odissea, XII 168-9:
Ma súbito dopo cadde la brezza e si fece
Camoens, Os Lusíadas V 88:
Cantem, louvem e escrevam sempre extremos
Tasso, GL XIV 61:
Cosí dal palco di notturna scena
Shakespeare, Comedy of Errors III 2:
O, train me not, sweet mermaid, with thy note,
Splendido.
La Notte classica di Valpurga nel Faust di Goethe:
Ach was wollt ihr euch verwöhnen (II 2 = I 15, 17 dell’ed. di Weimar).
Il Gaspar de la Nuit di Aloysius Bertrand:
Sa chanson murmurée, elle me supplia de recevoir son anneau à mon doigt, pour être l’époux d’une Ondine, et de visiter avec elle son palais, pour être le roi des lacs. Et comme je lui répondais que j’aimais une mortelle, boudeuse et dépitée, elle pleura quelques larmes, poussa un éclat de rire, et s’évanouit en giboulées qui ruisselèrent blanches le long de mes vitraux bleus.
Matthew Arnold in una poesia del 1849, The Forsaken Merman: un tritone la cui passione è sconfitta dalla spigolosa religiosità della donna amata.
Oscar Wilde, The Fisherman and his Soul: un giovane rinuncia alla sua anima per amore di una bellissima sirena, poi si pente e ne torna in possesso, ma a prezzo dell’infelicità.
La scrittura femminile: La sirena negra di Emilia Pardo Bazán (1908), Siréna di Marie Majerová (1935).
Il teatro: La sirena varada di Alejandro Casona (1935).
La musica: un dramma di Scribe musicato da Auber: La Sirène; i Notturni di Debussy, e Dvorák di cui parleremo meglio in una prossima scheda.
Gli altissimi esiti dell’estenuata sensibilità pascoliana:
La sera, fra il sussurrío lento (Myricae, Tramonti 1, La Sirena).
Le fantasie di Soldati, nei Racconti, e soprattutto di Tomasi di Lampedusa (Ligheia). Anche Colombo scrive nel suo Diario di averne viste tre il 9 gennaio 1493, mentre navigava alla volta del Rio de Oro, ma non erano cosí belle come si favoleggia (forse erano dugonghi). MISERRIMUS
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