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Cos’è la sinistra
e cos’è la destra…

di Giovanni Durante

Giovanni Durante

Stiamo assistendo alla fine, più o meno lunga, del sistema dei partiti così come lo abbiamo conosciuto in questi ultimi decenni.
L’astensionismo sempre più marcato delle ultime elezioni amministrative sono il segno inequivocabile della distanza che si è creata tra cittadini e sistema della rappresentanza

Si tratta di una “lezione” che colpisce direttamente l’Unione, la propria incapacità di creare un sistema di valori solidi, la difficoltà di far seguire alle promesse un’azione di governo coerente, credibile ed efficace.

Dubito che si saprà cogliere fino in fondo le motivazioni profonde della crisi e della sfiducia, da parte di gruppi dirigenti dediti sempre più alla gestione del potere, sempre più lontani dai problemi reali dei cittadini, delle donne, dei giovani, delle mitiche “famiglie”.

Si è già aperta una discussione che durerà poco, che verrà dispiegata nei vari salotti televisivi, dopo poco si continuerà come se niente fosse.

I dirigenti dei partiti del centro sinistra avranno davvero grossi problemi a capire fino in fondo cosa è successo, a capire ciò che mi sembra semplicissimo.

Il loro livello di credibilità è ormai in caduta libera, non esiste un pensiero forte laico e progressista, un sistema di valori che ponga al centro dell’azione di governo nazionale e locale temi come lo sviluppo sostenibile a lungo termine, la ricerca, la formazione, l’istruzione, la cultura, la socialità, il valore dell’impegno civile, la laicità dello stato e le libertà individuali.

Ovviamente sulla destra italiana non mi soffermo nemmeno, tanto è becera, impresentabile a livello internazionale, ipocrita, per niente liberale, iperclericale e contestualmente lontanissima dai valori cristiani..

Come uomo di sinistra mi preoccupo della crisi profonda che attraversa il pensiero proposto dai partiti politici del centro-sinistra (almeno da una parte..)

Per questo auspico che in tempi brevi ci sia un ricambio profondo, civile, meritocratico, generazionale della classe politica italiana, cominciando da quella dell’Unione. 

Ultimamente ho sentito da rappresentanti autorevoli locali dell’Unione che non esiste più la destra e la sinistra, che conta solo governare, amministrare, decidere..che è finita l’epoca degli ideali, dei valori.

C’è chi e moderno e chi frena lo sviluppo di questa bella modernità.

Sarà, però siamo quasi al 40% di astensionismo..avranno ragione loro? Davvero non esiste più la destra e la sinistra? Davvero la storia si ferma nel loro cinismo machiavellico? 

Permettetemi a questo punto una semplificazione..un gioco, una provocazione..

Riprendendo nemmeno tanto originalmente la celebre e vecchia canzone di Gaber mi permetto dunque di affermare cosa è di sinistra per me oggi, lascio ad altri il gioco per ri-definire valori positivi di destra. 

- sarà banale ma è di sinistra essere contro ogni guerra e contro ogni forma di violenza

e poi:

- è di sinistra fare politica al servizio della comunità

- è di sinistra essere dalla parte di chi non ce la fa

- è di sinistra dare a tutti le stesse possibilità di partenza nella vita

- è di sinistra tenere a distanza i poteri forti

- è di sinistra farsi rivedere dopo essere stati eletti nelle istituzioni e aver fatto ogni tipo di promessa

- è di sinistra non prendere in giro la gente, rispettandone idee e problemi…

- è di sinistra essere onesti

- è di sinistra essere sobri

- è di sinistra essere coerenti

- è di sinistra pensare che le persone siano in grado di decidere da soli della propria vita

- è di sinistra la meritocrazia in ogni luogo, ad ogni livello, sempre

- è di sinistra partecipare attivamente alle scelte amministrative della propria comunità

- è di sinistra permettere alla gente di partecipare alle scelte amministrative

- è di sinistra il valore della cultura come strumento di emancipazione (Forlani la chiamava culturame, ma oggi non prende più in giro nessuno..)

- è di sinistra la questione morale di Berlinguer (a partire dal centro-sinistra..)

- è di sinistra abolire gli enti inutili

- è di sinistra non crearne di nuovi

- è di sinistra ridursi drasticamente gli stipendi da ministri, parlamentari, assessori e consiglieri regionali

- è di sinistra abolire le auto blu e i privilegi di casta politica da paese sottosviluppato

- è di sinistra l’impegno civile e sociale nel volontariato (anche se ci sono tante degne persone di destra..)

- è di sinistra combattere la mafia

- è di sinistra la legalità e la sicurezza per i cittadini

- è di sinistra non essere iscritti alla massoneria, soprattutto quella segreta..

- è di sinistra non fare patti segreti con la destra (soprattutto in Liguria!)

- è di sinistra perdere le elezioni a testa alta

- è di sinistra vincere le elezioni a testa alta

- è di sinistra combattere il razzismo

- è di sinistra combattere l’omofobia

- è di sinistra essere semplicemente laici

- è di sinistra dire liberamente ciò che si pensa sul Vaticano e sulle ingerenze della chiesa italiana nella nostra vita

- è di sinistra occuparsi delle famiglie parlandone meno

- è di sinistra che a parlare di famiglie siano persone che sanno di cosa stanno parlando

- è di sinistra riconoscere che un nucleo famigliare è composto da persone che si vogliono bene e decidono di vivere insieme, indipendentemente se sono o meno sposate

- è di sinistra allearsi con i cristiani per tutti i valori che ci legano davvero (gran parte di quelli precedentemente elencati…)

- è di sinistra l’amicizia disinteressata

- è di sinistra la sincerità

- è di sinistra l’arte

- è di sinistra l’amore

- è di sinistra alzarsi la mattina, guardarsi nello specchio e vederci una persona onesta 

Tanti auguri alla sinistra italiana e una richiesta alla classe politica dell’Unione, per favore, piano piano, sommessamente, con discrezione, fatevi da parte…per favore.

GIOVANNI DURANTE