
Un edificio degno di STRISCIA e del suo GABIBBO che, non solo nel profondo Sud, potrebbe scoprire analogie nell'inutilità dei soldi pubblici spesi Savona: i primi "cadaveri" nel disastro architettonico della zona costiera. Antonia Briuglia |
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Il rilancio e il recupero edilizio tanto declamato dall'ex sindaco Ruggeri, comincia a lasciare sul campo i suoi primi" cadaveri" e mostrare, così, anche chiaramente la prova di una gravi lacune sia a livello pianificatorio, sia di concreta ricaduta sociale per l'intera città. |
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Percorrendo l'Aurelia, nei pressi della Torretta proprio all'imbocco della città e ben visibile non solo dalla costa, ma anche dal" cuore turistico" della zona portuale; fa bella mostra di sè l'EX CAPITANERIA DI PORTO. Forse non tutti i cittadini conoscono la sua storia, ma l'edificio, dopo una "VISTOSA", quanto "INDEFINIBILE" ristrutturazione, giace da due anni e mezzo ancora inutilizzata ed abbandonata. E' interessante la storia di questo edificio e vale la pena ricordarla, perchè potrebbe apparire emblematica di un modoo tutto savonese di operare e di fare politica. L'assessore Brunetti nel 1991 decise di ricorrere al TAR contro la costruzione della NUOVA CAPITANERIA, perchè costruita senza consultare il Comune. Il fatto può apparire gravissimo, in un paese normale, dove le concessioni edilizie, soprattutto su terreno demaniale e quindi pubblico, vengono rilasciate dall'Amministrazione Comunale, ma in questo caso l'orrendo scatolone anche con l'aggravante di non aver tenuto conto di "qualche" legge dello stato: | |
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la Legge
Galasso. |
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Qui le" ruspe da ECOMOSTRI" non arrivarono.
A Savona
gli ecomostri sono, invece, oggetto di transazione: UN
CONDONO all'ITALIANA, dove il misfatto urbanistico può
tornare utile e utilizzabile e dove "inconsci" del primo,
con l'alibi della ristrutturazione se ne può addirittura confezionare un secondo.
La
palazzina, che emerge dal viadotto, appare come un edificio
"COLLAGE" composto da parti eteroclite ed incongrue per le
forme, i materiali e i colori. | |
| Tutto è fermo: l'immotivato verde smeraldo delle strutture in facciata appare già "impallidito e sbiadito", il gratuito e abbondante utilizzo di pannelli lignei mostra |
la sua usurata inutilità,la piazzetta pavimentata in costoso porfido tradisce il mancato utilizzo e l'assenza di manutenzione per le ormai visibili sterpaglie, mentre l'assessore Tuvè, intervistato il 4 marzo 2007,attendeva ancora che venisse perfezionato l'iter burocratico. Un edificio degno di STRISCIA e del suo GABIBBO che, non solo nel profondo Sud, potrebbe scoprire analogie nell'inutilità dei soldi pubblici spesi, e nel modo di sanare gli" scempi" prodotti da chi avrebbe l'obbligo di controllare che questi non avvengano. (per le notizie e i dati esposti si richiama l'art. della stampa del 4/3/07 a firma E.B.) Antonia Briuglia
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