Albione Ultima Spes

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 Il sogno europeo di Elly Schlein, il nuovo volto di Downing Street e la certezza metereologica che non cambierà le sorti di una segreteria in affanno

Nel pantano politico in cui il Partito Democratico sembra essersi incistato, la segretaria Elly Schlein guarda oltre lo Stretto della Manica con un misto di speranza e calcolo. Mentre i consensi si erodono e il partito si sfalda in guerre intestine che ricordano i peggiori momenti della stagione del “veleno” , l’unica àncora di salvezza potrebbe arrivare da un alleato inaspettato: il nuovo leader laburista britannico .

Andy Burnham, ex sindaco di Manchester, è stato incoronato alla guida del Partito Laburista con un plebiscito che pochi avevano pronosticato . Succede a Keir Starmer in un momento di profonda crisi per la sinistra europea, e la sua ascesa rappresenta per Schlein qualcosa di più di una semplice notizia internazionale. Burnham, che ha fatto della “reindustrializzazione” e del superamento di quarant’anni di neoliberalismo il suo cavallo di battaglia, incarna un modello di sinistra pragmatica e territoriale che la segretaria dem sogna di poter replicare .

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Il pensiero che attraversa i corridoi del Nazareno è semplice: se Burnham riuscirà a invertire la rotta dei laburisti, la sua ombra lunga potrebbe proteggere anche il Pd. Un assist europeo che permetterebbe a Schlein di uscire dall’isolamento e di presentarsi come parte di una corrente internazionale vincente, capace di contrapporsi al sovranismo dilagante. Ma il sogno si scontra con una realtà interna sempre più amara.

I sondaggi, infatti, dipingono un quadro desolante: il Pd perde consensi in modo costante, mentre Giuseppe Conte vola e il campo largo si sgretola tra veti incrociati e primarie che nessuno ha il coraggio di organizzare . La leadership di Schlein, già messa in discussione dall’ala riformista, appare sempre più fragile, minacciata da un centrodestra che, pur diviso, mantiene salda la presa sul governo .

In questo scenario di incertezza politica, c’è però una certezza che non tradisce mai: il meteo. Le previsioni per i prossimi giorni indicano con alta probabilità una nuova rimonta anticiclonica di matrice africana sull’Europa. L’aria calda che alimenta le rimonte anticicloniche subtropicali si propaga prevalentemente in quota attraverso strutture sinottiche di vasta scala, risultando meno influenzata dagli effetti locali dell’orografia. È per questo motivo che, pur trovandoci ancora a circa una settimana di distanza, riteniamo la nuova ondata di calore molto probabile. Un’estate torrida che si abbatterà sull’Italia, mentre la segretaria dem spera che il vento del cambiamento soffi da Londra per rinfrescare le sorti del suo partito. Ma la politica, a differenza della meteorologia, non offre previsioni altrettanto affidabili.

Antonio Rossello       CENTRO XXV APRILE

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