Maledetti tedeschi..!!!

Maledetti tedeschi..!!!

 Maledetti tedeschi..!!!
Tempo fa, forse  durante le celebrazioni del 2010 sulla fine della II guerra mondiale o durante un evento collaterale, la cancelliera tedesca Angela Dorothea Merkel, ebbe modo di dire tra una frase di circostanza e l’altra qualcosa che colpì  chi l’ascoltava, per la verità anche in modo sonnolente.

Il Primo Ministro tedesco disse “…la Germania non sa ancora dopo tanti anni uscire dalla vergogna della II Guerra Mondiale…”

Parole pesanti che scossero un po’ le coscienze di coloro che a torto o a ragione pensavano che in fondo i tedeschi zitti zitti non si fossero mai pentiti realmente di tutto ciò che avevano combinato.

Questo non è vero per tanti motivi e fatti, ma soprattutto perché in onestà non si può colpevolizzare una generazione successiva a quella che tanto dolore ha causato.

Cosa dovrebbe dire il mondo allora di noi che abbiamo avuto in casa il “maestro di Hitler?” così disse il Führer parlando del nostro Duce.

E’ vero, non si possono addossare ai figli le colpe dei padri.

Però quando i figli anche di fronte all’evidenza come a Sant’Anna di Stazzema negano la realtà accaduta e le colpe dei padri scatta l’indignazione e lo sconcerto.

Le parole del Presidente Giorgio Napolitano sono emblematiche e non hanno bisogno di altri commenti  “l’inumana barbarie del nazifascismo” .

Tutto questo è stato archiviato dalla giustizia tedesca, come nulla fosse successo, e non è la prima volta.

Bisognerebbe che questi giudici facessero un giro a S. Anna a guardare le foto di quelle persone, di quei bambini.

Stamattina ascoltando quasi per caso sul bus un dialogo tra persone già avanti con l’età, che parlando di questo fatto da dimenticare e archiviare la frase ricorrente in dialetto ligure tra loro era spesso questa :  ” ...maledetti tedeschi sono sempre gli stessi…”

In realtà dicevano anche altro che non vorrei qui riportare dato che riguardavano la loro colpa di una resa dei conti non avvenuta

In ogni caso erano parole pesanti. Molto.

Ma come si fa a non capire il sentimento di dolore di questi due anziani che probabilmente i tempi fino al 1945 li hanno vissuti sulla loro pelle?

E come si fa ad archiviare una strage di quasi 600 donne e uomini, vecchi e bambini inermi e innocenti?

Chi ha lo stomaco per fregarsene lo faccia, ma l’Italia credo non dimenticherà mai, nè S. Anna ne altri casi.

Noi italiani non dobbiamo dimenticare. E non dimenticheremo.

Non dobbiamo dimenticare per quelle persone trucidate, per quei bambini massacrati, ma anche per ricordare che ancora oggi esiste qualcuno che dice che tutto va archiviato. Che va bene così.

E forse tra questo qualcuno e gli autori delle infamie di allora non c’è differenza.

Era questo dicevano i due vecchi nei loro discorsi..”  i sun sempre i mescimi…”

Io non sono proprio d’accordo a dire che i tedeschi sono tutti come allora.

Ma io non c’ero nel 1940-45,  loro invece si.

DOMENICO MAGLIO


 

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