ITALIA AL COLLASSO: IL CREPUSCOLO DELLA GIUSTIZIA E IL TAPPO CHE STA PER SALTARE
L’ORRORE DI QUARTIERE E LO SFASCIO SOCIALE
L’orrore che si è consumato pochi giorni fa nel quartiere di Tor Tre Teste a Roma, dove la gattina Rosi è stata vittima di sevizie sessuali e torture indicibili, non è un episodio isolato di follia: è il segnale definitivo di una nazione in decomposizione morale e legale.
Aldilà del gesto, sia perpetrato ad un essere umano, che ad una qualsiasi forma vivente, quando un’altro essere umano arriva a martoriare una creatura indifesa in quel modo, e lo fa sapendo che le strade sono zone franche, significa che lo Stato ha abdicato al suo ruolo primario di protezione e controllo.
Ma questo è solo il vertice di un iceberg fatto di sangue, fango e impunità che sta soffocando ogni respiro di dignità in questo Paese.
Lo sfascio è ovunque, dalle scuole dove i professori vengono accoltellati da tredicenni senza valori, alla sanità delle lobby dove i bambini muoiono per trapianti di cuore congelati in nome del profitto e dell’incompetenza chirurgica.
OTTANT’ANNI DI TRADIMENTI E IL CARO VITA CHE UCCIDE
E cosa ha fatto la politica in tutti questi anni?

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Nulla, se non spartirsi la torta e garantire l’impunità ai propri simili.
Parliamo dei padri della Prima Repubblica, dai vertici della Democrazia Cristiana di Andreotti e Moro, ai leader del PCI e del PSI di Craxi, fino ai burattini della Seconda Repubblica come Berlusconi, Prodi, Renzi, Conte e Meloni.
Tutti uniti nel distruggere il potere d’acquisto degli italiani. Oggi la misura è colma, i prezzi della benzina, del gasolio e del gas sono arrivati alle stelle, rendendo impossibile la sopravvivenza per le famiglie e le imprese.
E il problema non è esterno, non dipende dalla politica internazionale, non dipende dai capi politici delle altre nazioni e nemmeno dalle guerre, almeno non solo, ma è primariamente un problema interno e nazionale, un problema italiano, che ogni italiano subisce, più o meno in silenzio da troppo tempo.
Questo è solo l’inizio del baratro: quando la merce inizierà a mancare sugli scaffali dei supermercati e la fame busserà alla porta, la gente inizierà a incazzarsi veramente.
E allora ci diranno a chi dare la colpa, cercando il solito capro espiatorio per coprire i loro fallimenti.
IL COLLASSO DEL,LA GIUSTIZIA E L’ALIENAZIONE DEL POPOLO
Nessuno si può ritenere pulito in questa catena di montaggio del fango.
La magistratura italiana si è dimostrata totalmente incapace di gestire le condizioni drammatiche della nazione, perché essa stessa, come la politica, è legata a doppio filo da una connessione strettissima con la Massoneria e le Mafie.
Le carceri e le REMS sono sature oltre ogni limite umano, con tassi di sovraffollamento superiori al 135%. Il fallimento del recente referendum sulla giustizia del 22-23 marzo 2026 è la pietra tombale definitiva.
La stupidità di un popolo che ha votato NO solo per fare un dispetto politico al Governo Meloni, unita al viscerale attaccamento alla nazionale di calcio, dimostra che per l’italiano medio queste distrazioni sono più importanti del proprio amor di patria, del cambiamento e del futuro della nazione.
Si preferisce il tifo da bar alla consapevolezza che ci stiamo giocando la vita.
Questo ci ha condannati per i prossimi trent’anni a questo inferno.
L’IPOCRISIA INTERNAZIONALE E IL PERICOLO ESTERNO
Dobbiamo smetterla di essere ipocriti: mentre l’Italia affonda nel degrado, le nostre piazze si riempiono di bandiere straniere. Si manifesta per la Palestina, l’Iran, l’Ucraina o contro i King of War, ignorando i parassiti che comandano sotto le nostre finestre.
Svegliatevi! Palestinesi, Iraniani, Israeliani, Ucraini, Russi o Americani non faranno MAI manifestazioni per noi Europei, o peggio per noi Italiani.
Anzi, la verità cruda è che la maggior parte di loro ci vuole poveri, subordinati, indebitati e possibilmente morti al più presto, per poter banchettare indisturbati sulle rovine della nostra nazione.
IL DOMINIO DELLA MASSONERIA, DELLE MAFIE E IL PUNTO DI NON RITORNO
Tutto questo ha radici profonde che risalgono al disastro del 1943.
Dall’armistizio in poi l’Italia ha smesso di essere una nazione libera per diventare una colonia controllata da una Massoneria potentissima che da due secoli gestisce banche, politica, magistratura e religione dietro le quinte.
È una piovra camaleontica che si trasforma, rimanendo sempre al comando, rendendo ogni leader politico un semplice burattino nelle loro mani. La democrazia è diventata un paravento ridicolo per questo intreccio tra toghe, logge e criminalità organizzata che vuole vederci finire nel baratro economico e sociale.
La mia fiducia nel sistema e in questa finta democrazia è finita. Ora esiste solo il sentimento di una rivolta sociale totale che cova in ogni casa, in ogni fabbrica, negli uffici, negli ospedali e nelle aziende, e in ogni caserma.
Le Forze dell’Ordine e le Forze Armate sanno da che parte stare: quella del popolo sovrano e non quella dei traditori massoni e dei politici collusi.
Non sappiamo quale sarà il pretesto, ma la miccia si accenderà e il tappo salterà con una potenza che nessuno potrà arrestare.
Sarà la violenza del popolo a rispondere alla violenza di chi ci ha svenduto la dignità per ottant’anni.
Perché l’intelligenza è la consapevolezza del popolo, e senza questa consapevolezza resteremo per sempre schiavi del pallone e complici del nostro stesso declino.
Il tempo delle parole è scaduto. Ora restiamo in attesa del punto di non ritorno.
