Un’anteprima del mio manoscritto

UN’ANTEPRIMA DEL MIO MANOSCRITTO
FILIPPO

Affinché nulla possa perdersi, o esser dimenticato, nemmeno le emozioni, perché astratte, che una volta scritte, comunque, restano: mi tornano alla mente versi latini…

UN’ANTEPRIMA DEL MIO MANOSCRITTO

FILIPPO

Affinché nulla possa perdersi, o esser dimenticato, nemmeno le emozioni, perché astratte, che una volta scritte, comunque, restano: mi tornano alla mente versi latini…

AFFINCHE’ NULLA POSSA PERDERSI, o esser dimenticato, NEMMENO LE EMOZIONI, perché ASTRATTE, CHE UNA VOLTA SCRITTE, comunque, RESTANO, MI TORNANO ALLA MENTE VERSI LATINI:

Uno, il più amato da me dice così: “Verba volant, scripta manent”

Vorrei restasse alle generazioni future, come a quelle che già vivono la corsa della vita, un presente di ciò che oggi è per il sociale, una delle piaghe più profonde da curare, e non curiamo, non ce ne curiamo affatto!!!! E  che nel qui e ora, stiamo vivendo senza troppo darle importanza, riassumendola in amori mancati o storie distrutte, di bimbi sballottati dai genitori separati: la separazione di coppia! Intrighi, tradimenti, bugie…senza poi parlare di tutto ciò che oggi è diventato il contesto mediatico, fatto di messaggi e messaggini, di piattaforme sociali, e di ogni genere e/o nome, e chat che ai tempi dei nostri nonni era riassunto in “ciattesi” sulle panchine del paese a parlare e sparlare di ogni chi, o di ogni dove! giusto per passare il tempo: pensiamo di aver scoperto l’America?

Forse non ci siamo ancora resi conto che ci hanno messo in mano una “bomba” fatta si di comodità e tecnologia, ma fatta anche di falsi filtri, falsi profili e di mancata “privacy” perché nota a tutti!

“verba manent” Perché possa cadere tra le mani  come dentro l’anima di qualcuno, che legge e ritrova in queste frasi qualcosa di se,o di simile alla propria corsa della vita, sempre di corsa, e ciò nonostante dedichi a se stesso quell’attimo, per potersi concedere ancora …..uno spazio tutto suo, per leggere, correre, camminare, o sedere davanti al lungo lungomare della vita, aspettando che il sole vada a dormire, regalandosi un tramonto mozzafiato……senza paura di essere soli perché come diceva mio padre:  “Ognuno sta solo sul cuor della terra, trafitto da un raggio di sole, ed è subito sera” (Quasimodo).  

 

E’ una storia tratta da una storia vera, le cui emozioni più forti mi sono state in primis raccontate dalla madre del protagonista, per poi essere trasmesse alla mia coscienza, ai miei sensi  e a lunghi pomeriggi ritagliati dal tran tran di vita quotidiana, dove ho potuto e voluto io stessa ritagliarmi quello spazio, seduta sulla poltrona dove proprio Lui , Filippo, la sera stava a parlare e a confidarsi con la madre ,tanto quanto a bere una tazza di te per specchiarsi nelle vicissitudini della vita stessa, la sua!

Ma la sua storia racconta la storia un po’ di tutti noi, perché se ogni vita e ogni individuo è a se ,cambia solo il finale a seconda del fato o di come si cresce, con chi si cresce, delle scelte che si fanno, e delle strade che si decide di prendere e poi percorrere, come quelle che si decide di lasciare…..c’è chi poi decide di uscire di scena e decide di farlo con “l’ultimo atto”!

Troppe storie che parlano di quella che io riassumo come : “piaga sociale”, ho ascoltato storie vere, in una associazione di “papà separati”, storie di amici e amiche traditi dai propri compagni, di colleghi, di vicini di casa, preso in analisi la mia storia, me stessa, compagna e madre, ho ascoltato senza fare troppo rumore, e continuerò a farlo, e a confrontarmi con un sociale fatto di esseri umani a cui è data, o forse fu data la ragione, perché sembra che mentre il tempo si consuma con  lui, gli anni che passano ……irrimediabilmente all’essere umano gli è dato di consumare quelli che una volta ci furono narrati come i “principi e le regole della vita”, che oggi hanno perso di valore, o siamo noi stessi a non ricordarli come valori.

Perchè la ragione, il rispetto, l’educazione la sincerità, la lealtà, la fedeltà……erano valori con i quali ci hanno preso per mano e ci hanno fatto crescere, educandoci, non rammento più o forse non ho messo a fuoco quand’è che l’essere umano diventi un adulto capace di ricordare e di far fede ai valori morali ,in assenza dei quali si va alla deriva, irrimediabilmente alla catastrofe e ai fallimenti : familiari, matrimoniali, di coppia, come di amicizia e di rapporti interpersonali, valori senza i quali l’uomo è sempre ……….più simile alla bestia.       

C. Barux

 

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