Storia e nascita di Google

STORIA E NASCITA DI GOOGLE
LA LORO FORMIDABILE  ASCESA  DAI GARAGES AI GOOGLEPLEX

STORIA E NASCITA DI GOOGLE

LA LORO FORMIDABILE  ASCESA DAI GARAGES AI GOOGLEPLEX

Sono due giovani venticinquenni che studiano all’Università di Standford con la passione per la matematica, LARRY PAGE e SERGEY BRIN, gli ideatori del più famoso motore di ricerca, la loro storia inizia nel 1998 a Palo Alto in California.


LARRY e SERGEY per primi si erano accorti che i contenuti sul Web  crescevano a dismisura per cui cercare informazioni in Internet era davvero impossibile, da lì la brillantissima intuizione di progettare un motore di ricerca che fosse abile e funzionale a indicizzare un elevatissimo numero di siti Web che potessero catalizzare un enorme quantità di materiale immediatamente disponibile agli utenti in grado di valutarne la qualità e l’importanza con l’ausilio di un algoritmo matematico che chiamarono Page Rank.

Furono fortunati nel trovare Susan un’amica della ragazza di Sergey che per soli 350 dollari al mese gli affittò un garage a pochi kilometri da Palo Alto dove, immediatamente, si installarono per dare idea al loro creativo progetto.

Purtroppo detto progetto portava via ai due ragazzi troppo tempo, incontrando difficoltà allo studio universitario ed inoltre per sviluppare la loro idea erano necessari fondi per l’acquisto di materiale e computer, constatate queste concrete difficoltà pensarono di vendere Google, per rientrare dei molti dollari spesi e magari ricavandone degli utili, ai loro concorrenti YAHOO! e ALTAVISTA che però non si mostrarono interessati a sviluppare questa idea progetto e tanto meno di comprarlo.

Questo fatto li convinse ancor di più della genialità e bontà del loro progetto tanto che lasciarono l’Università per dedicarcisi a tempo pieno rinunciando a seguire le orme dei loro padri entrambi docenti Universitari, fu per loro una scelta difficile, ma del tutto azzeccata. Con tenacia e volontà portarono fino in fondo l’idea e per questo sono stati ampiamente ripagati dei sacrifici fatti e per le tante cose a cui hanno dovuto rinunciare.


Oggi il colosso GOOGLE che sorge a Mountain View a pochi kilometri da quel garage dove ebbe inizio la loro storia, impegna un’area di circa 100 mila mq, e con oltre mille dipendenti ed il motore di ricerca da loro ideato e costruito vanta oltre 200 miliardi di ricerche al giorno e se ne servono utenti di tutto il mondo. Per darvi una proporzione del suo valore attuale detengono un pacchetto azionario di oltre 100 miliardi di dollari, che sono molti di più di quelli di Ford e General Motors messi assieme.

Si può affermare che il loro motore di ricerca è il migliore esistente al mondo perché continua a classificare sempre maggiori numeri di siti migliorandone enormemente l’indicizzazione e sono in molti a domandarsi quale sia la effettiva fonte di guadagno da arrivare ad avere un così enorme fatturato pur offrendo un servizio completamente gratuito.

L’idea geniale di GOOGLE è stata quella di “accostare dei link“ sponsorizzati dalle stesse tematiche facendo passare in modo poco fastidioso e inosservato la pubblicità, questa è la loro principale fonte di guadagno, ossia con “pubblicità contestuale”, è per questi motivi che non si sono mai trasferiti in un portale, la loro pagina rimane bianca per la sola ricerca.

GOOGLE è un’azienda sempre più in espansione perché non fornisce solo ricerche agli utenti, ma la sua piattaforma offre anche i più ampi servizi per la gestione di immagini, video, gestione di news o altri utili strumenti come, Maps, Blogger, Gmail, Adwords, Adsense, detenendo lo strapotere di tutta la rete.


Internet come ho già scritto in un mio precedente articolo è senza ombra di dubbio uno dei mezzi di comunicazione più democratica oggi in circolazione, per la sua pluralità delle fonti, dell’immediatezza del flusso di informazioni. Tutto ciò premesso è necessario riflettere in che misura e come questo nuovo mezzo ha cambiato in modo radicale l’accedere all’informazione da parte delle persone.

Da parte dei media sono diversi i mezzi per veicolare le informazioni, tramite giornali, riviste, radio e televisione in diversi ambiti di realtà altrimenti molto difficile da raggiungere; essi influiscono sulla percezione effettiva della realtà, per questi ovvi motivi i media giocano un importante ruolo nell’immaginaria formazione nel mondo che ci circonda.

Al pari dei media lo stesso si può dire di Internet in quanto contribuisce ad influenzare sia sulla conoscenza della realtà che nei processi di sviluppo mentali delle persone e lo possiamo ben notare nelle nuove generazione di cosiddetti “nativi digitali” che sin dalla loro infanzia sono entrati in stretto contatto con questi sistemi tecnologici.

Qui che bisogna prestare la massima attenzione se non si vuole che il loro processo cognitivo venga condizionato anche dal Web, perché non tutte le voci dei mezzi di comunicazione hanno “lo stesso peso”.

A chiarirlo basta un esempio: per cercare dei contenuti in rete si utilizza i  motori i ricerca e il semplice fatto che il motore di ricerca seleziona e ordina i risultati è già condizionante, possono facilmente influire anche in modo autoritario su una realtà, che può essere anche censurata notevolmente quando selezioniamo determinati contenuti.


Sempre più studiosi oggi affermano che Internet ha il potere di informare, ma non di approfondire e questo è uno dei motivi per il quale la pagina elettronica non potrà mai essere equiparata a quella cartacea, anche perché lo stile di scrittura sul Web è caratterizzato dalla brevità dei concetti sempre stringati come dei flash che non facilitano l’apprendimento, in quanto leggere testi lunghi sullo schermo e faticoso, stanca molto la vista e saltare spessissimo da un link all’altro distrae molto.

E del tutto ovvio e quasi elementare affermare che se si vuole rimanere  costantemente informati, a mio avviso, è necessario approfondire le informazione utilizzando molte più fonti oltre ad Internet, quali giornali, libri, riviste, Tv e Radio ecc. per avere modo di confrontare e integrare le informazioni, e vero, sarà un processo lento e noioso ma sta a noi capire cosa è più utile e necessario per la nostra formazione.

E’ indubbio che la velocità e la semplicità di Internet spesso e volentieri non ci lascia il tempo di riflettere per analizzare in maniera razionale quello che ci scorre davanti ai nostri occhi.

PAOLO ALDO PERINO

 

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