SPIM festeggia i suoi 20 anni

Nata nel 2001, la Società per la Promozione Immobiliare si dedica alla valorizzazione, vendita e gestione dell’immobiliare genovese. Azienda detenuta al 100% dal comune di Genova, Spim ha la sua sede presso l’edificio del Matitone.

Spim oggi sboccia nella sua versione 2.0 e la sua struttura snella ed agile tra il pubblico ed il privato lo rende il partner ideale per mettere in pratica operazioni ambiziose per gli immobili di sua proprietà ma anche conto terzi; l’azienda persegue valori di sostenibilità, digitalizzazione ed innovazione per rendere il patrimonio efficiente, sostenibile e connesso. Trasparenza, versatilità e agilità fanno di Spim un interlocutore solido e sicuro per le istituzioni, partner privati e la popolazione.
“La società, che ha 20 anni, si adatta al mercato”, dichiara Stefano Franciolini, presidente e amministratore delegato di Spim, “e lavoriamo sempre di più sulla valorizzazione e l’efficientamento intervenendo in proprio, attraverso l’affidamento ai privati e lavorando insieme.

Ora stiamo lavorando su quattro grandi importanti progetti: immobili in Via Porro e Via al Campasso, Via degli Archi, Salita della Tosse e Nuovo Mercato dei Fiori, operazione interna realizzata dall’ufficio di progettazione del comune; sono casi molto significativi e diversi tra loro e bisogna capire cosa si fa. Bisogna cambiare e adattarsi per sopravvivere e siamo sul mercato perchè abbiamo capito che è la strada giusta; stiamo effettuando una riqualificazione a Sampierdarena e Certosa ed il comune riqualifica il centro. Ascoltiamo le comunità e gli operatori lavorando su quattro business unit : gestione e vendita di immobili di proprietà e affidati da terzi, progetti di riqualificazione ed efficientamento energetico, realizzazione e gestione di mercati di proprietà o affidati da terzi, gestione e progettazione di edilizia sociale per il disagio abitativo; tra le nostre attività abbiamo anche la valorizzazione di immobili comunali come Palazzo Galliera, sottoposto ai vincoli della Sovrintendenza. La zona dell’ostello è speculare a Via San Vincenzo e l’università ha fatto uno studio ordinato da noi individuando le linee guida del recupero che spero siano accolte dalla politica”.

Stessa soddisfazione da parte di Stefano Zuelli, amministratore delegato di Iren :”L’intervento di Via Porro è importante per gli aspetti tecnici e la riqualificazione ma vi è anche una valorizzazione ed una nuova funzionalità in una zona che ha problemi; le case vicine al Ponte erano a disposizione del Commissario Straordinario che le ha messe nella disponibilità della città senza demolirle e con Spim abbiamo pensato di trovare nuove destinazioni con linee guida di inclusività sociale ed intergenerazionale. Abbiamo cercato contributi ed incentivi tra cui quello delle facciate e il bonus 110% ed abbiamo poi lavorato sugli impianti interni per centralizzarli senza dimenticare la domotica per la gestione dei consumi; con il superbouns abbiamo superato due classi energetiche con il risparmio dell’80% per chi abiterà lì. A Genova stiamo lavorando molto per l’efficientamento energetico e la riqualificazione della città con circa 380 cantieri legati al superbonus; nel Matitone abbiamo svolto importanti lavori con una progettazione che permette di fare interventi su singole porzioni di edificio”.

“Sono nato in Albania ma sono cresciuto qui e nel 2018, dopo aver venduto una società in Montenegro, ho deciso di tornare”, afferma Regino Tufina, presidente di Dast 2017, “e per me il progetto di Salita della Tosse è stato un tuffo nel passato. Abbiamo realizzato un’operazione difficile poichè l’edificio era un rudere ed abbiamo dovuto effettuare una bonifica bellica ed una legata all’amianto; ci sono anche stati ritrovamenti storici, il crollo di un muraglione comunale senza dimenticare la presenza di una ciminiera che abbiamo dovuto abbattere perchè pericolante. Abbiamo lavorato due anni e in meno di 12 mesi abbiamo venduto tutti i 16 appartamenti ed un locale commerciale frutto della ristrutturazione di questo edificio”.

“Il Mercato dei Fiori è per noi molto importante e non era affatto un lavoro scontato”, sottolinea Luca Patrone della direzione e progettazione del comune di Genova, “e quest’area, che sarà pronta nei primi mesi del 2022, si trova vicino al Centro Agroalimentare di Bolzaneto, anch’esso proprietà di Spim. La struttura è versatile, flessibile ed adatta alle riconversioni con una particolare attenzione all’ambiente e all’energia tanto da appartenere alla classe A4 che produce quasi zero emissioni; la struttura è nata come edificio industriale con la stessa attenzione di un immobile civile; i negozianti si sono adattati alle esigenze specifiche e nella primavera 2022 l’edificio sarà pronto dopo sei mesi di cantieri ed una collaborazione importante tra il comune e le partecipate. La struttura comunale è lenta per i vincoli ma abbiamo portato la competenza per la parte comunale e l’efficienza dei privati che appartiene a Spim”.

“L’apertura di Via Frugoni ha cambiato il percorso di Via degli Archi che è diventata un retro ed abbiamo un progetto che collega la piazzetta davanti Palazzo Coppedè rispetto a quella dell’ascensore”, ricorda Maria Linda Falcidieno, professoressa del dipartimento di architettura, “e voglio ricordare che Via San Vincenzo e Via degli Archi dovevano essere demolite ma il progetto è stato cambiato. La vocazione di Via degli Archi è quella di essere una cerniera tra due mondi diversi che collegano Via Venti Settembre alla passeggiata green di Corso Andrea Podestà con un moderno ascensore che ha in sè la possibilità di far scoprire a tutti Via degli Archi; sono contenta del progetto di sperimentazione che permette di usare gli ascensori gratuitamente poichè Genova è una città verticale ma vi è anche bisogno di un’illuminazione funzionale ed estetica”.

“Abbiamo fatto tanti lavori ma serve l’aiuto della pubblica amministrazione”, commenta Massimiliano Bringiotti, “e l’edificio di Via degli Archi sarà un ostello con un pub aperto a tutti. La struttura si chiamerà Marathon perchè i cinque soci che hanno partecipato al progetto sono tutti maratoneti; la mia famiglia è proprietaria dell’azienda GeoTunnel che compie scavi ed è la prima volta che facciamo un progetto del genere. L’edificio è protetto dalla Sovrintendenza e quindi non abbiamo potuto modificare gli spazi ma abbiamo realizzato tre piani di camere da 2 a 6 letti per varie funzionalità con o senza bagno nella stanza; questo sarà un ostello di alto livello e attendiamo giovani che frequentano l’università tanto che ci sarà una sala studio, una sala gym, una cucina comune e la connessione web. Con Spim abbiamo lavorato bene ed il nostro progetto è stato approvato dalla Sovrintendenza ma ci piacerebbe che questa zona venisse pedonalizzata senza dimenticare la sistemazione dei marciapiedi e dell’illuminazione; uno dei maggiori problemi è quello della lotta all’umidità ma ci serve l’aiuto di tutti”.

“Ho la delega su Spim e nel 2018 la Corte dei Conti ci disse che doveva essere liquidata per i debiti ma l’abbiamo liberata da alcune zavorre ed i bilanci sono stati risanati dopo che per tre anni consecutivi erano in perdita”, mette in evidenza l’assessore Pietro Piciocchi, “e questa deve essere una società a servizio della città per renderla più bella e che fa sinergia con i privati, cosa fondamentale per la rigenerazione urbana. E’stata effettuata la riqualificazione del Metellino, zona molto importante per il turismo, senza dimenticare Via degli Archi; sappiamo che le infiltrazioni sono un problema della zona ed abbiamo effettuato una riqualificazione ed un restauro del Ponte Monumentale attraverso un risanamento conservativo per 3 milioni. La riqualificazione di questo ponte è fondamentale per la regimazione delle acque ma bisogna valorizzarlo dal punto di vista turistico; Spim è inoltre incaricata del rifacimento del manto stradale di una porzione di Via Podestà nella quale le radici degli alberi stanno sollevando l’asfalto e causando problemi di infiltrazione negli archi e stiamo lavorando per mettere altri alberi senza dimenticare la collaborazione con la Sovrintendenza per l’approvazione del progetto. Il Waterfront di Levante avrà un importante collegamento con questa zona e stiamo lavorando ad un collegamento sotterraneo operante tra le due zone; stiamo facendo un’importante battaglia per reclutare personale da impiegare in questi progetti con deroghe per l’assunzione del personale nel settore pubblico”.

“La pedonalizzazione è importante ma deve esserci il trasporto per muoversi e se la pedonalizzazione serve per rendere la vita più facile va bene; il trasporto pubblico gratuito in alcune fasce orarie è il primo passo per rendere la mobilità un servizio, passo fondamentale per rendere la città internazionale. Grazie ai ristori ottenuti per il crollo del Ponte Morandi metteremo in città alcune telecamere per avere i dati dei proprietari di tutti i veicoli che si muovono in tutta la città metropolitana e quando avremo i dati si decide cosa fare; questo progetto dell’ostello è molto importante poichè il futuro è rigenerazione e la tecnologia moderna è importante per ricostruire. I lavori del Waterfront stanno andando bene ed abbiamo sei cantieri che lavorano contemporaneamente con grande impegno dell’amministrazione e dei privati; occorre lavorare in fretta perchè il tempo è denaro e rispettare i tempi è fondamentale.

Genova ha una vocazione internazionale da sempre e gli scorsi anni non è stata la passo con i tempi ma ora dobbiamo recuperare; i giovani vengo qui a frequentare l’università e la città è molto attrattiva per la qualità della vita e l’alto livello della formazione post diploma. E’una cosa buona se i giovani genovesi vanno fuori ma altri devono arrivare e la cosa di cui sono più orgoglioso è il cambio del pensiero comune della città perchè ora tutti pensano che Genova può crescere.
La politica del fare serve alla città e tutti i giorni mi scontro con la burocrazia; vorrei le cose più veloci e mi sento di dire che la manutenzione della città è migliorata tanto che abbiamo speso il triplo della precedente amministrazione. Allo stato attuale il 75% delle risorse è impiegato sulle cose nuove ed il 25% sulla manutenzione ma serve arrivare al 60-40 o al 50-50; il Modello Genova è stato usato per la ricostruzione del ponte e questo sistema non era mai stato usato dalla pubblica amministrazione. Il Piano Caruggi è difficile e complesso poichè serve un cambiamento di mentalità e sono certo che lavorando in collaborazione con la regione avremo grandi risultati”, conclude il sindaco Marco Bucci.

SELENA BORGNA

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