Savona ha celebrato i 90 anni della fuga….

Savona ha celebrato i 90 anni
della fuga di Pertini e Turati

Savona ha celebrato i 90 anni
della fuga di Pertini e Turati

 “Mi sento in dovere di ringraziare tutti i presenti, in particolare Elisabetta Favella e Roberto La Marca, che hanno riscoperto la tesi di Pertini”, ha dichiarato l’ingegner Voltorina durante la cerimonia per i 90 anni della fuga di Pertini e Turati dal porto di Savona verso la Corsica, “e voglio ricordare come lo stesso Pertini, in un’intervista, abbia ricordato il suo legame con gli operai”.


Stesso entusiasmo da parte del viceministro Nencini, che ha evidenziato: ”La fuga di Pertini e Turati è molto importante per la memoria collettiva e ho portato il libro scritto dal nostro compianto presidente alle recenti consultazioni con il presidente Mattarella. La memoria è il nostro salvadanaio dello spirito e voglio ricordare come diversi fattori hanno cambiato l’Italia e l’Europa, uno dei quali è la guerra. Nel 1926, in seguito all’omicidio Matteotti e alle leggi fascistissime, non vi era più spazio per Turati e tutti coloro che seguivano le loro idee, nonostante la Legge Acerbo non fosse fascista. Turati era un pericolo per il regime fascista perché rappresentava nel suo insieme il mito, la bandiera ed il nemico, valori estremamente temuti dai fascisti. Pertini è stato un organizzatore formidabile, infatti si devono a lui la creazione di una radio e giornali clandestini e voglio ricordare come si sia allontanato dalla politica delle idee, ma non è mai venuto meno ad un’appartenenza e questo gesto lo identifica. Voglio ricordare come la storia è destinata a ripetersi quasi sempre allo stesso modo e chi lo capisce può mettere in guardia”.


“Il carattere e la coerenza di Pertini sono stati per lui caratteri distintivi, così come i suoi contatti con gli operai, in particolar modo socialisti, comunisti e liberali. Il 18 agosto del 1924 Pertini si è iscritto al Partito Socialista e i due anni successivi furono principalmente dedicati alla lotta, in particolare con il fratello Pippo, che diventerà podestà di Stella ma non negherà mai il suo aiuto al fratello Sandro. Nel 1926 Pertini chiederà aiuto a Parri, ma in seguito verrà picchiato e costretto alla fuga verso la Corsica”, ha concluso il professor Milazzo.

SELENA BORGNA

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