LA BATTAGLIA di MARENGO E…CELLE

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LA BATTAGLIA di MARENGO E…CELLE
Impianto di Michele Manzi – Seconda parte                               QUI la prima parte

Il nostro comprensorio, teatro di battaglia
Tutta la costa tra Cogoleto e Savona fu teatro di azioni militari da parte del generale Massena dal 10 aprile 1800. Lo scopo era quello di ricongiungersi con le truppe di Suchet che tenacemente presidiavano la riviera di ponente. I combattimenti si svolsero nel nostro immediato entroterra tra Savona ed Albissola, sulle alture di Celle furono teatro di scontri le loc. Braxi e Terrabianca fino a salire al Monte Croce di Varazze con le frazioni Castagnabuona, Casanova e lungo la valle del Teiro – Stella S. Martino – non fu risparmiato il litorale di Cogoleto ed anche a Sassello vi furono scontri. Combattimenti si registrarono al passo del Giovo e sulle alture di Stella S. Bernardo e S.Giustina, Veirera, fino al Monte Beigua.
L’“Armata di Liguria” del Generale Massena
di Tiziano Pranzi
Nella notte fra il 9 ed il 10 aprile 1800 Massena impartisce definiti- vi ordini al generale Gardanne e all’aiutante Sacqueleu: il primo avrebbe dovuto avanzare al di là di Varazze e respingere gli Austriaci; il secondo avrebbe dovuto dirigere verso Santa Giustina, risalendo il corso del Teiro e toccando Alpicella e Teglia, per ricongiungersi con Soult.
Alle 8.30 del mattino del 10 aprile i granatieri occupano la frazione di Castagnabuona sopra Varazze, mentre il Melas che vuole stabilire il proprio quartier generale nel- la cittadina ligure, fa avanzare in quella direzione le proprie truppe. Alle ore 9.30 il grosso delle truppe francesi risale il lato occidentale del Monte Croce (da loc. Braxi e Terrabianca nel territorio di Celle) sopra Castagnabuona e vi si attesta saldamente, conquistando una posizione che per la natura accidentata del terreno era inaccessi- bile alla cavalleria austriaca.
In quei giorni a Celle
Ricerche di Archivio – M. Manzi
(Ar.vio Comune Celle L. da pag. 96 a pag.116 “Libro di alcuni crediti e specialmente debiti della Comunità 1800” S.V ss.I11 crediti/ debiti 5.2 a. 1789- 1800)
1800 a 14 e 15 aprile (pag.96)
Lista delli individui che hanno consignato la farina in requisizione d’ordine del Generale in Capo Massena della quale è debitrice questa Comunità alla ragione di E 140:
Alle 10 si apre il fuoco: gli Austriaci retrocedono e sono segui- ti dai francesi che abbandonano così le proprie posizioni di forza e mostrano il fianco sinistro, indifeso, del proprio schieramento alle truppe Austriache che sferrano l’attacco, I 200 Francesi sfuggiti al nemico riparano sul Monte Croce incalzati dagli Austriaci, riuscendo ad incalzare gli inseguitori per mezzo di una gragnuola di sassi, in seguito, a causa delle notevoli per- dite causate dai colpi incrociati di fucileria, abbandonano la vetta e si rifugiano sul versante orientale della montagna dove, ben riparati, respingono per tre volte il nemico che aveva conquistato la vetta del Monte Croce. Nella mischia successiva al quarto attacco austriaco i francesi, aiutati in questo anche dalla discontinuità del terreno, riescono a ricacciare le truppe austriache, numericamente superiori. Il generale Melas allora, intestarditosi nell’impresa e reso furibondo dallo scacco subito, or- dina al colonello Spleny di attacca- re con le sue truppe.
1800 a 14 e 15 Aprile (pag.97) Deve la Comune di Celle alli Sig.ri Patroni per vino presoli in tempo di Gardano (Gardanne) e Massena Generali – Coativamente
Massena, interpretando i movimenti preparatori del nemico fa schierare il proprio reggimento sulla vetta del monte e facendo uso di pietre oltre che delle consuete armi, riesce con i suoi a rintuzzare gli attacchi austriaci che si succedono uno all’altro durante tutto il pomeriggio. Frattanto Massena assiste agli spostamenti delle truppe austriache, che in due colonne da Stella S. Martino si dirigono verso Varazze per sorprendere il fianco destro dello schieramento francese, mentre le truppe di Lattermann (generale austriaco) occupano tutto il litorale. Allora egli ripega con i propri uomini e dà or- dine al Frassinet di portarsi a passo ordinario lungo il Monte Croce verso Casanova, al fine di occupa- re il Monte Grosso e di dirigersi su Varazze per portare rinforzi ai granatieri, pressati dalle truppe di Lattermann
2.continua
Celle e i Cellesi hanno dato: quanto hanno poi preso non è stato trovato scritto da nessuna parte!

A’ Civetta

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