Le vittime della violenza istituzionalizzata Stampa
Scritto da Giovanna Rezzoagli Ganci   
Un pensiero per tutte le vittime
della violenza istituzionalizzata.
Ho riflettuto a lungo prima di muovere questo passo, chiedendomi se il mio gesto fosse dettato dalla reale intenzione di “fare qualcosa di utile” o se fossi più motivata dal desiderio di denunciare. Sarò sincera, spero che a qualcuno serva ciò che leggerà. Io ho scritto questa tesi anni fa, quando il tema della violenza all’interno delle istituzioni era tabù. La recente cronaca, che racconta degli abusi avvenuti presso la struttura “I Cedri” di Né, ha sbattuto il problema in faccia a tutti. Anche la condanna delle due maestre dell’asilo “Cip&Ciop” è esempio di questo delicato problema. Per anni mi sono battuta perché fossero avviate iniziative di prevenzione concrete, mettendo la mia professionalità a disposizione gratuitamente di vari enti. Nessuno ha ritenuto di aver bisogno di aiuto. Allora, il mio pensiero, se volete il mio “regalo” di Natale per i Lettori di Trucioli Savonesi, e, più in generale, per tutte le vittime di abusi, tanto si verifichino in case di cura piuttosto che in ospedali o in istituzioni scolastiche, è un pezzo della mia vita. Per leggere la tesi (troppo lunga da pubblicare come articolo) che contiene anche testo con testimonianze crude purtroppo, questo è il link:
Spero davvero che serva a formulare qualche riflessione in chi legge… Buon Natale.
Giovanna Rezzoagli Ganci
L'ingresso della struttura di Nè
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