Le politiche di un’azienda condizionano il successo dei suoi prodotti Stampa
Scritto da Alessio Ganci   
Possono le politiche interne di un’azienda
influenzare il successo dei suoi prodotti?

Il successo di un’azienda può trovare le sue radici in vari ambiti. Apple, per esempio, è uno dei marchi più noti dell’Informatica e ha conquistato la sua notorietà grazie all’innovazione. Chiaramente la capacità innovativa non è l’unica prerogativa per avviare un business redditizio. Non a caso, anche il marketing riveste molta importanza all’interno delle attività aziendali, e spesso le innovazioni non riescono a raggiungere la gran parte del pubblico senza che queste vengano adeguatamente pubblicizzate.

Inoltre, anche fattori apparentemente irrilevanti, come il design di un prodotto, si rivelano vitali per il successo di un’azienda: nel caso di Apple, il design ha tanta importanza quanto l’innovazione, come del resto nel caso di Google, azienda che recentemente ha avviato un progetto di rinnovamento dell’interfaccia grafica dei suoi prodotti. Quest’ultima azienda presenta numerose caratteristiche, che spiegano come mai, dal rilascio di un motore di ricerca, sia stata sviluppata un’intera piattaforma di prodotti, alla quale si appoggiano privati e aziende. Google è stata fondata nel 1998 da Lawrence Page e Sergej Brin, allora due studenti dell’Università di Stanford, i quali avevano sviluppato l’idea di produrre un motore di ricerca basato sull’analisi matematica delle relazioni che intercorrevano tra i siti web: secondo la loro opinione, il numero di link che un sito web riceveva doveva essere considerato come elemento di assegnazione di priorità ai fini della generazione dei risultati di ricerca. Non a caso, uno degli algoritmi alla base del motore di ricerca Google attuale, il Page Rank, si basa proprio sull’analisi dei link ricevuti da un dato sito web. Osservando le notizie storiche concernenti la fondazione di Google, si può notare come anche in questa azienda venga data molta priorità all’innovazione. In precedenza avevo indicato anche come conti molto l’aspetto grafico dei prodotti offerti. Google ed Apple, infatti, sono aziende molto simili tra di loro proprio per la costante valorizzazione dell’innovazione e del design. Tuttavia, come scritto in precedenza, Google si rivolge non solo all’utente privato, ma anche alle aziende.

Queste ultime, solitamente, non scelgono un servizio in funzione del design o della sua popolarità, ma ne valutano principalmente l’affidabilità e il reale vantaggio offerto all’attività della propria impresa. Google, per le aziende, offre molti servizi, tra cui Google Apps, una soluzione completa di cloud-computing basata sui prodotti Google.

 Se, come scritto prima, Google trova diffusione in due diverse tipologie di clienti (personale e aziendale), è evidente come l’azienda concentri i suoi sforzi nel soddisfare diversi tipi di richieste. Come del resto è evidente che gli sviluppatori debbano essere sempre pronti a correggere eventuali bug e falle di sicurezza riscontrate nella Piattaforma Google. Allo stesso modo, però, l’azienda non si dedica solo al miglioramento dell’esperienza di utenti ed imprese, ma anche allo sviluppo di nuove tecnologie. E’ il caso del nuovo social-network Google+, che peraltro ha conosciuto uno sviluppo ed una diffusione molto rapidi. A questo punto il lettore si chiederà: come può un’azienda soddisfare ogni giorno le richieste di utenti e imprese (venendo incontro a diverse esigenze) e allo stesso tempo dedicarsi allo sviluppo di nuove tecnologie, anche in ambito esterno all’Informatica (Google è attiva anche nello sviluppo di macchine che si guidano da sole)? La presenza di diversi team all’interno dell’azienda risponde in parte alla domanda, ma hanno molta importanza anche le modalità di lavoro che tali team adottano. Come dichiarato nelle pagine aziendali, i dipendenti si considerano uguali nell’apporto che forniscono all’azienda, e le gerarchie non rivestono particolare importanza: “Dal momento che tutti sanno di essere parimenti importanti per il successo di Google, nessuno esita a porre domande dirette a Larry o a Sergey durante i meeting di fine settimana noti come TGIF (Thank God It’s Friday).”. Si può quindi notare che una prerogativa delle modalità di lavoro all’interno di Google è quella della collaborazione. Oltre a ciò, la politica di assunzione di Google è “contraria a qualsiasi forma di discriminazione” e “favorisce la competenza”: ecco quindi che, all’interno dell’azienda, viene valorizzata la meritocrazia. In conclusione, possono le politiche interne di un’azienda influenzare il successo dei suoi prodotti? Nel caso di Google, la collaborazione permette di accelerare i processi produttivi e la meritocrazia fa sì che tali processi produttivi vengano gestiti da persone realmente esperte; alla fine si riescono quindi a soddisfare diverse esigenze, a servire milioni di utenti ogni giorno, senza rinunciare all’innovazione. Da ciò si può dedurre come le politiche interne di un’azienda condizionino il successo dei suoi prodotti.

Alessio Ganci

http://www.ssep.it

 

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