Google e la privacy Stampa
Scritto da Alessio Ganci   
Google e la privacy:
 un problema ben posto?
 
I servizi Google Maps e Google Earth forniscono mappe, percorsi, indicazioni stradali e visualizzazioni satellitari. Risultano molto utili all’orientamento, per raggiungere un determinato luogo, per programmare un percorso di guida. Pochi sanno che Google integra anche una modalità di esplorazione fotografica: Street View.

 Tale tecnologia consente l’osservazione dal vivo di un luogo, facilitandone di molto la conoscenza: oltre a tracciare il percorso sulla mappa e sull’istantanea satellitare, è possibile muoversi secondo le indicazioni di Google, osservando anche i luoghi dal vero e valutando quindi la propria posizione e i percorsi aggiuntivi da seguire, con sicurezza. Un servizio di utilità, che è al centro di alcune polemiche: infatti le Google Cars, le automobili che si occupano di riprendere i luoghi per implementare il risultato in Street View, ritornano quest’anno a “scannerizzare” il territorio italiano. La preoccupazione sorta a monte riguarda la privacy: infatti le Google Cars, riprendendo ogni singolo luogo, captando anche i volti delle persone eventualmente presenti nel dato luogo. Il Garante della Privacy ha imposto delle regole per controllare l’operato delle Google Cars: queste ultime dovranno essere esplicitamente riconoscibili e la loro presenza dovrà essere segnalata qualche giorno prima, sia sul sito web di Street View, sia su media locali del luogo interessato. Tuttavia le preoccupazioni relative alla privacy non dovrebbero trovare fondamento, dato che Google mette a disposizione degli Utenti un comando di segnalazione immagini: chiunque sia stato ripreso potrà segnalare il fatto a Google, che oscurerà il volto. Ovviamente del comando di segnalazione non viene accennato nulla. Tuttavia esiste e può essere utilizzato per un qualsiasi motivo di contestazione della ripresa su Street View. Sempre che la maggioranza delle persone, per chissà quanti motivi di egocentrismo, non incominci a seguire le Google Car di propria volontà per una ripresa, magari in una posa da star televisiva. In tal caso non avrebbe senso affannarsi per tutelare la privacy di chi vuole per forza “apparire”. 

Alessio Ganci

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