SURREAL-POLITIK Stampa
Scritto da Franco Ivaldo   
 
 
RUBRICA LAMPO di Franco Ivaldo
 
SURREAL-POLITIK
 

 SEVEN


 

Sette anni di vacche grasse. Sette anni di vacche magre. Settimo comandamento. Settebello, Sette anni al cavaliere. Ma che minchia aspettate a giocarveli al lotto?
 
 
CONGIURE

 
Matteo Renzi detto il magnifico, granduca di Toscana: "Se quelli sperano che caschi nella loro congiura, sò Pazzi!"
 
 
UNITA'

 
Re Giorgio: "Si fa presto a dire unità d'Italia. Quasi, quasi vado a presiedere il Regno delle Due Sicilie..."
 
 
BORBONI

 
Umberto Bossi: "Va a lavurà, barbun !"
 
 
AUSTERITY

 
GARIBALDI. "Quest'anno sono rimasto a Quarto. Si' con mille euro al mese andavo a Marsala!"

 

FRANCO IVALDO

 
INCHIESTA SUL DELITTO PERTINACE
Il Ligure che divenne imperatore di Roma
di Franco Ivaldo

Una biografia romanzata che si presenta ed ha le caratteristiche di un'inchiesta giornalistica, proiettata su un remoto passato (il secondo secolo d.C. l'epoca degli Antonini). Publio Elvio Pertinace: chi era costui? Era un imperatore romano, il cui regno durò soltanto 87 giorni. Non è sbagliato definirlo ligure-piemontese, in quanto nacque ad Alba, ma il termine Pedemontium venne coniato soltanto nel XII secolo. Inoltre, Alba Pompeia si trovava all'epoca nella IX Regione Augustea, quindi in Liguria. Fonti storiche (Historia Augusta) sostengono: "Natus est Pertinax il villa matris, in Appennino". Storici ottocenteschi ritennero di individuare una villa patris a Vada Sabatia. Di questa città, importante porto marittimo, era dunque suo padre, un liberto che commerciava in legnami e sposò Lollia Acilia, una facoltosa matrona di Alba Pompeia. Pertinace andò a Roma per divenire grammaticus. Scelse poi la carriera militare. Si segnalò per il valore di condottiero all'imperatore Marco Aurelio. Fu nominato governatore in Britannia, Dacia, Egitto, Siria, poi divenne senatore. Sotto Commodo cadde in disgrazia e venne esiliato per un triennio a Vada Sabatia.

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