Liberi tutti: bullismo e sport Stampa
Scritto da LAURA CANDELO   
LIBERI TUTTI: BULLISMO E SPORT

Venerdì alle h 18.00 presso la Sala Congressi del Palace di Spotorno, si è svolta la terza serata d’incontri contro il bullismo e cyberbullismo di Liberi Tutti.

Si è parlato del bullismo e del ruolo dello sport e delle attività ludiche atte a prevenire ed a combattere il bullismo.

I relatori della serata sono stati: le due educatrici delle ludoteche Sissi Campanella e Barbara Cazzolla, il presidente e maestro della scuola di karate White Karate di Spotorno e Noli, che collabora con l’associazione polisportiva spotornese di Spotorno, la cui presidentessa è Cristina Scipioni e Michele Farinetti, presidente e maestro della Gymnasium IDS di Savona, insegnante di corsi di autodifesa femminile e per adulti.

Sissi Campanella e Barbara Cazzolla hanno messo in campo la loro esperienza da educatrici presso la ludoteca di Vado Ligure dicendo che nelle ludoteche il bullo fa dei lavori socialmente utili, al posto di stare a casa da scuola, in caso di sospensione dalla stessa.

Le due educatrici hanno messo in atto un progetto per coinvolgere intere classi scolastiche, per far si che vi sia un rinforzo delle stesse, affinché non cedano alle conseguenze del bullismo ed alle eventuali paure provocate dallo stesso.


Anche il gioco e l’impegno quotidiano, grazie alla fiducia data dai genitori, può rendere l’adolescente meno problematico e capace di riuscire a relazionarsi con gli altri in modo sereno e meno conflittuale.

In una terza media di Vado Ligure, è stato anche fatto un gioco l'esperimento chiamato "Io allo specchio" in cui è stato chiesto ad ogni ragazzino di rappresentarsi come un albero, di descrivere come si vedeva, quali erano i suoi sogni, i suoi sentimenti, le situazioni positive e negative che aveva passato o vissuto ed il risultato è stato sorprendente, perché nemmeno i professori che passavano più tempo con questi ragazzi, avrebbero mai immaginato certi disegni.

Gli alunni avevano espresso attraverso il disegno i loro disagi e le loro paure.

La cosa più brutta durante episodi di bullismo è sempre e comunque l’indifferenza di chi guarda senza intervenire in caso di una situazione di pericolo, perché spesso i complici del bullo, che assistono, filmano o non intervengono in aiuto del bullizzato sono ancor peggio di chi effettivamente fa atti di bullismo.

Con i due presidenti e maestri di Karate, Ivo Ricchebuono e Michele Farinetti si è parlato invece di quanto sia importante lo sport per prevenire e contrastare il bullismo.

Il karate non è solo uno sport marziale, è una disciplina di rispetto e di gioco che deve servire ad aggregare, coinvolgere e valorizzare ed aiutare qualsiasi bambino che non sa o non è in grado di difendersi da un bullo.

Il karate è una disciplina di difesa che toglie la paura del contatto fisico ed aiuta i ragazzi a capire cosa significhi il rispetto per gli insegnanti e per la cintura.

Da lodare l’iniziativa di avere introdotto una ragazzina disabile e manesca nella scuola, una ragazzina che adesso ha migliorato moltissimo la sua autostima e che ora riesce a farsi ascoltare, rispettare, collaborare e perfino insegnare agli allievi normodotati.


Purtroppo il maestro ha evidenziato che sia sullo scuolabus, sia nelle classi di Spotorno e di Noli siano presenti episodi di bullismo e ragazzi che si confidano con lui chiedendo consigli per cercate di risolvere queste situazioni.

Michele Farinetti, maestro di autodifesa femminile e di corsi per bambini, adolescenti ed adulti contro il bullismo nella palestra Gymnasium IDS di Legino, di fronte al Campus Universitario ha evidenziato quanto il karate sia una disciplina che lavora sulla parte psicomotoria dell'individuo, come già detto dal suo collega Ricchebuono.

Nella sua palestra si possono svolgere delle lezioni a gruppetti per bambini ed adolescenti oppure singolarmente.

Come il maestro Ricchebuono, ha sottolineato anche lui come un adolescente che si trovi a frequentare le scuole superiori o addirittura l’università non riesca più ad accorgersi della situazione di pericolo in cui possa cadere per colpa dei bulli.

Il prossimo venerdì 03/11 ci sarà la quarta serata di Liberi Tutti e si parlerà con l’avvocatessa Anna Maria Gottardi della legge 71/2017 che riguarda le disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo.

L’avvocatessa illustrerà nel concreto le condotte dal quale possono derivare profili di responsabilità civili e penali e le tutele predisposte nell’ordinamento.

 Laura Candelo

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