’Agenzia Regionale per l’energia Stampa
Scritto da R.T.   
Dopo la selezione dell’Agenzia Regionale per l’energia
Riuniti a Creta per un progetto europeo
Il buon esempio di Mendatica e 14 comuni liguri

Mendatica – Ha partecipato anche Mendatica, piccolo centro montano dell’Alta Valle Arroscia, al convegno che si è tenuto a Heraklion, capoluogo della rinomata isola di Creta (Grecia), sul tema-progetto Medeea, risparmio energetico dei comuni. Oramai inserito tra le priorità socio-economiche del terzo secolo. Quasi una corsa contro il tempo.

Tra le località imperiesi hanno aderito anche Dolceacqua e Ospedaletti. Per la provincia di Savona: adesione di Albenga, Toirano, Noli, Plodio, Celle Ligure. E ancora altri sette nomi del levante ligure: Varese Ligure, Santo Stefano Magra, Né, Camogli, Rocchetta di Vara, Neirone.
 

Un’iniziativa col marchio europeo e numerosi partner multinazionali. Il meeting interregionale, organizzato dalla Regione Creta, ha unito nell’ambito di un unico percorso strategico numerose nazioni dell’Europa, quali  Spagna, Portogallo, Slovenia, Grecia, Cipro, Malta e l’Italia.

E il Bel Paese ha svolto il suo ruolo attivo di promotore rappresentato da comuni liguri, selezionati dall’Are Liguria (Agenzia Regionale per l’energia della Liguria), organo operativo della nostra regione in materia energetica.

Non tutti i comuni hanno potuto presenziare all’incontro, Rocchetta Vara e Santa Stefano Magra, ad esempio, erano reduci dalla disastrosa alluvione ed avevano altre emergenze.

Finanziato dal programma europeo Med, il progetto Medeea, si snoda  nel Mediterraneo nell’ambito del  Europea Energy Award,  con precipuo scopo di creare un sistema  capace di premiare, incentivare le politiche energetiche comunali per contribuire al raggiungimento degli obiettivi  del cosiddetto “20-20-20” a livello locale. Ossia la riduzione  del 20 per cento delle emissioni  di gas serra, e aumento del 20 per cento dell’energia da fonte rinnovabile entro il 2020.

Il Comune di Mendatica, già protagonista di un salutare attivismo contro l’asfissia da isolamento che ha colpito molti paesi montani, era rappresentato dal segretario comunale , dr. Antonino La Manna al quale è toccato, nel corso del convegno, spiegare l’impegno coerente e costante nell’impiego di energie rinnovabili  e conseguimento del risparmio energetico.

Ha riferito della presenza in paese  della centralina  idroelettrcica che sul torrente Arroscia è in funzione dal 2003, con un concreto beneficio economico per le casse comunali. Non solo, il funzionario del Comune ha parlato del progetto di realizzare una seconda centralina più potente da installare in località Monesi, sfruttando le acque del torrente Tanarello, non lontano dalla sorgente che poi darà vita al più noto fiume Tanaro. Rappresenterebbe l’epilogo perfetto, il bancomat capace di produrre ossigeno continuo negli introiti e dunque un beneficio all’intera comunità locale.  

Una scelta, quella di Mendatica, non solo virtuosa nella amministrazione del bilancio pubblico – ovvero ritorno economico diretto – ma capace di promuovere, potenziare la sua visibilità sia sul territorio nazionale, sia a livello europeo.

Si potrebbe  definire strategia a costo zero di farsi conoscere oltre i confini, incentivando di conseguenza il potenziale movimento turistico, di visitatori, escursionisti, appassionati della montagna, della natura. Tra i primi veicoli sono previste apposite newsletter dei comuni europei che partecipano al progetto. I ‘ messaggi’ vengono diffusi prevalentemente via mail, dunque ad un variegato serbatoio di utenti. E il tutto (promozione pubblicitaria) beneficiando dei fondi in carico al progetto stesso. Nessun costo, insomma, per il cittadino contribuente.

Già, c’era una volta la Mendatica capitale dei pastori, della pastorizia. C’era una volta il formidabile traino della Monesi turistica, vacanziera, capace di produrre migliaia di visitatori. Restano per i ‘mendaighini’ della terza età i ricordi e le foto – da mostrare ai nipoti, lasciare in eredità alle future generazione. E così eccolo tre immagini dell’epoca, ai tempi dell’amatissimo ed infaticabile parroco dei pastori (don Tassara di Loano), lui prima di tutto pastore di anime e di iniziative, come documentano (vedi) le testimonianze fotografiche.

R.T.

15 gennaio 2012  

 

 

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