La stagione 2016-2017 del calcio giovanile savonese Stampa
Scritto da MASSIMO BIANCO   

La stagione 2016-2017

del calcio giovanile savonese

Buone nuove dal calcio giovanile savonese: in una stagione complessivamente assai ricca di risultati soddisfacenti, ben due nostre squadre, evento, crediamo, mai verificatosi prima, hanno conquistato quest'anno il titolo regionale di categoria.

Ma iniziamo subito col rendere un dovuto omaggio ai due mister del Vado Fucci e Pilleri. Lo scorso anno partirono, è cosa nota, come gli allenatori meno accreditati presenti nelle file Vado, “i proletari” della società, eppure portarono al trionfo finale la leva 2002 a loro assegnata. Quest'anno, dopo un rimescolamento del mazzo, al dinamico duo Fucci – Pilleri è stata affidata la leva 2003 e indovinate un po' quale è stata l'unica formazione del Vado a giungere alla finalissima e a conquistare il titolo regionale? Sì, proprio il Vado 2003.

 


  Il Vado campione regionale giovanissimi 2003

 

Coincidenza? Non diciamo sciocchezze, per favore, simili risultati non arrivano per caso e, senza voler nulla togliere ai colleghi, i complementari Pilleri e Fucci, rispettivamente secondo e ultimo da sinistra in piedi nella foto, persone serie e ben preparate, hanno almeno due grandi punti di forza che giustificano il risultato, sanno far crescere calcisticamente i propri ragazzi e sanno far gruppo, doti entrambe fondamentali. E d'ora in poi gli allenatori giovanili di punta del savonese saranno considerati loro, si spera: in Liguria vincere il titolo per due anni consecutivi con due squadre diverse ha ben pochi precedenti. Nella finalissima il Vado ha affrontato l'Argentina del temibile super bomber Eordea (60 gol nella regular season!) il quale non è però bastato contro la solidità e il dinamismo dei Fucci and Pilleri's boys, che hanno vinto 3 a 2 (per il Vado reti di Brini, Favara e Daneri, per l'Argentina doppietta proprio di Eordea), non smettendo mai di crederci e capovolgendo il risultato per ben due volte fino a giungere a sollevare la coppa. Ecco, elencati in ordine di distinta, i diciotto ragazzi, tutti presenti nella foto soprastante, scesi in campo per la finale: Ghizzardi, Guglielmi, Rebizzo, Daneri, Favara, Costa N., Mineo, Brini, Kola, Risso, Costa E., Trozzola, Garbarini, Masio, Morin, Scaramozzino, Pistola, Marini.

Complimenti.

Il Vado è peraltro riuscito a centrare le fasi finali regionali di campionato con altre due formazioni, la leva 2002 allenata da Valicenti e la leva 2001 allenata da Novello, fallendo il compito solo con i pur quotati 2000, cioè gli allievi A, malamente crollati nel finale di stagione, dopo aver condotto a lungo il girone al comando, sconfitti in casa dall'Albenga per 2 a 0 e scavalcati da costei in classifica – per per giunta con qualche spiacevole strascico a fine gara da parte di alcuni genitori rossoblu – e poi in crisi nelle ultime giornate.

Onori al merito dunque anche per l'Albenga 2000 dell'esperto mister Savona.

 


 Albenga allievi leva 2000

 

Partito senza alcun favore di pronostico, l'Albenga iniziò invece subito a sorprendere durante le qualificazioni provinciali autunnali (in questa categoria si passa da ben due fasi di qualificazione, una provinciale e una regionale, per poi disputare le semifinali e infine l'eventuale finale in campo neutro, coi vincitori chiamati quindi alle finali nazionali contro le squadre campioni delle altre regioni), dimostrandosi ottima formazione e sconfiggendo nella partita decisiva il quotato Savona, giunto tra le mura ingaune, così almeno si racconta, con spumante e pasticcini, sicuro di festeggiare successo e qualificazione, e invece inopinatamente eliminato con conseguenze varie, a partire dal licenziamento dell'allenatore, perché anche a livello giovanile i primi a pagare sono i mister e restare escluso dalla fase regionale era inammissibile, per un club di tale blasone, per giunta proprio nella categoria principe del calcio giovanile, dove sbagliare è vietato. L'Albenga approdò quindi, peraltro ottenendo ancora poco credito da parte di troppi addetti ai lavori, alla fase regionale, dove vinse a sorpresa il girone lasciandosi alle spalle formazioni ben più accreditate come Sestrese, Argentina e Vado. E sempre “a sorpresa”(!?) eccola eliminare in semifinale la Lavagnese per 1 a 0 con rete di Paterno e approdare alla finalissima in campo neutro, persa ma con onore contro un fortissimo Athletic club. Grande Albenga!

Dopo aver disputato, anche in questo caso un po' a sorpresa, un buon campionato, tra i giovanissimi A oltre al Vado si è qualificato anche l'Albissola 2002 dell'ottimo mister Ghillino. L'Albissola è stato quindi eliminato nel quadrangolare di semifinale, ma dopo essersi comportato assai bene col vanto di aver costretto l'Argentina futuro campione regionale al pareggio a reti inviolate, dimostrando così di aver meritato appieno la qualificazione.

 


Albissola giovanissimi 2002

 

Il Savona, quest'anno reduce dal professionismo e perciò favorito d'ufficio in ogni categoria, ha dunque fallito malamente proprio nel campionato principe dei settori giovanili dilettantistici, quello degli allievi A, quest'anno leva 2000, in cui ha poi ottenuto la per lui di certo assai magra consolazione di vincere il titolo provinciale, battendo peraltro il coriaceo Pietra Ligure solo ai calci di rigore. Lodi al merito in proposito al Pietra, che dopo aver conquistato negli scontri diretti ben quattro dei sei punti a disposizione in campionato, è giunto vicinissimo all'impresa anche in finale contro un avversario sulla carta tecnicamente assai superiore: sconfitto in casa per 2 a 0, ha segnato due gol nel primo tempo del ritorno in trasferta (reti di Rimassa e Shani) per poi resistere oltre un'ora all'assedio degli avversari.


  Pietra Ligure allievi 2000

 

Eliminata, ma nella fase regionale, anche la leva 2002, il Savona nei giovanissimi si è rifatto con i 2003, qualificatisi alle finali benché la squadra fosse stata costruita per intero la scorsa estate (pescando a piene mani soprattutto dalle fila del Legino), dato che in origine gli striscioni avevano a disposizione appena quattro effettivi, bravo dunque l'allenatore Errico a dargli un gioco al punto di renderli competitivi con i migliori. 

 


  Savona giovanissimi 2003

 

Ma il Savona quest'anno si è messo in luce soprattutto con quella che è da considerare di gran lunga la formazione di punta non solo della sua società di appartenenza ma dell'intera provincia e una delle migliori in Liguria di ogni categoria: il brillantissimo Savona 2001.

Dopo aver fatto utile esperienza lo scorso anno nel campionato nazionale professionisti, affrontando Genoa, Torino, Juventus & company, quest'anno, molto ben allenato dal sapiente allenatore Grassi, il Savona 2001 si è davvero dimostrato grande squadra, nettamente superiore a (quasi) ogni altra formazione e capace di dominare l'intero campionato lasciandosi alle spalle appena due punti e schiantando con autentiche goleade ogni avversario. Qualificatosi alle finali con parecchi turni di anticipo, ha prima travolto nei quarti, partita secca disputata in casa in quanto formazione meglio classificata durante la regular season, l'Arenzano addirittura per 9 a 0, per poi sconfiggere in semifinale l'Athletic club per 0 a 3 all'andata e 6 a 2 al ritorno. Per fortuna il tabellone prevedeva che Savona e Goliardica, le due formazioni stra-dominatrici della stagione, si sarebbero potute incontrare solo in finale, promettendo quindi che proprio l'incontro clou sarebbe stato, almeno lui, partita vera. È in effetti grazie a ciò alla finale, disputata sul neutro di Voltri, sono giunte appunto le favorite Goliardica e Savona, le quali si sono combattute fino allo spasimo, con i savonesi a imporsi per 2 a 1 ai tempi supplementari, con gol di Mehemetaj e Bianco. E Savona e Goliardica, se durante l'estate non perderanno pezzi preziosi, avranno entrambe l'opportunità di riprovarci anche l'anno prossimo, quando l'eventuale titolo regionale permetterebbe di disputare le finali nazionali con, a personale giudizio del sottoscritto, qualche seria possibilità di successo, che peraltro alla Liguria manca addirittura dal lontanissimo 1979. Nel caso quindi il Savona avrebbe l'opportunità di conseguire un risultato storico. Ma ecco, elencati in ordine di distinta, con tra parentesi i ragazzi subentrati dalla panchina, i diciotto scesi in campo per la finale, guidati dal mister Grassi e tutti presenti nella foto sottostante, con i in più i voti ricevuti in pagella dall'inviato di Minigoal, il prestigioso settimanale ligure specializzato nel calcio giovanile: Berruti 7.5, Sarpa 7, Incorvaia A. 6.5, Negro 8, Colombo 6, Masha 7, Lazzaretti 7, Cecon 6.5 (Pregliasco 6.5), Mehmetaj 7.5 (Freccero 6), Giovannini 7.5 (Incorvaia G. 6), Giorgi 7 (Bianco 7.5). A disp.: Rizzo, Giusto, Molina Borja.

Complimenti.


Il Savona campione regionale allievi 2001

 

Infine il titolo provinciale giovanissimi è stato vinto dalla Loanesi 2002, che ha sconfitto il Baia Alassio nella doppia finale per 2 a 1 all'andata e per 3 a 2 al ritorno.

 Come al solito nelle categorie esordienti e pulcini le partite sarebbero da considerare ufficialmente fuori classifica. Non a caso i vincitori dei vari gironi partecipano sempre non a finali ma a “feste finali” amichevoli, a cui sono chiamati non solo in base ai risultati ottenuti sul campo ma anche attraverso altri parametri e in cui le premiazioni vengono effettuate prima dell'inizio degli incontri, proprio a rimarcare la non competività dei campionati disputati.

Peccato che evidentemente a crederci ormai ci sono quasi solo i signori della F.I.G.C., come è stato malauguratamente dimostrato nella festa finale a quattro dedicata ai pulcini 2006, bambini quindi di appena dieci undici anni, in cui un gol segnato da un tesserato del Legino e constestato dagli ingauni ha portato a una litigata generale e al clamoroso ed esecrabile abbandono della competizione da parte dell'Albenga calcio. Ma qui il difetto sta anche a monte, perché in passato il compianto incaricato federale Domenico Tosques seguiva per intero queste manifestazioni, mentre oggi il suo sostituto premia e se ne va: sarebbe opportuno che il delegato savonese tornasse a garantire fino in fondo, con la propria costante presenza, il regolare svolgimento delle feste da lui organizzate. Ciò precisato, circa queste categorie ci limitamo a segnalare la finale dei 2004, perchè l'anno prossimo i campionati di questa leva saranno competitivi eccome, disputata da Albenga, Legino, Savona e Vado e vinta sul campo, se sul serio o solo virtualmente lo decidano i lettori, dal Vado 2004, dimostratosi di gran lunga la squadra più forte della provincia.

 

Premiazione delle 4 finaliste leva 2004

 

 

Vado esordienti 2004

 

Peccato solo che a livello di esordienti e pulcini nell'ultimo paio d'anni il Vado calcio persista a tenere comportamenti non sempre corretti e condivisibili, su cui a parere di chi scrive la federazione dovrebbe intervenire, il che dispiace particolarmente trattandosi di una società di tale importanza e prestigio, per giunta così ricca di giocatori di qualità. Da notare inoltre che a Roma si è deciso che gli esordienti sono troppo piccoli per giocare in campi a 11 (benchè in passato lo facessero perfino i pulcini senza alcuna conseguenza negativa), per cui a quanto pare a partire dalla prossima stagione anche gli esordienti A (l'anno prossimo i leva 2005) giocheranno a 9 giocatori.

 

I nostri complimenti vanno infine alla rappresentativa provinciale savonese giovanissimi, che dopo aver mancato solo di un soffio, per diversi anni di fila, il successo finale, quest'anno si è finalmente imposta con pieno merito, sconfiggendo in finale per 1 a 0 la delegazione di Chiavari grazie a uno splendido gol su punizione firmato dall'alassino Gerundo. E nell'occasione salutiamo con piacere il ritorno sulle panchine, dopo anni di pausa, del bravo ed esperto mister Bottero, artefice del successo: uno tra i pochi allenatori in circolazione davvero capaci di insegnare il calcio ai giovani.

Da encomiare inoltre nella categoria juniores (cioè la primavera), peraltro non più giovanile ma dipendente dalle prime squadre e quindi esulante, almeno sulla carta, la nostra disamina, l'Albissola allenato da Penna, giunto fino alla finalissima regionale. Ne riparleremo tra poco.

 

Ricapitolando, quest'anno abbiamo avuto ben sette formazioni approdate alle quattro fasi finali regionali giovanili più un'ottava nei juniores, risultato davvero eclatante, di cui tre (più una quattro) andate avanti fino alla finalissima con due titoli regionali giovanili conquistati. Come si può immaginare sono quindi numerosi gli elementi del savonese dimostratisi di qualità, altrimenti tali risultati non sarebbero giunti. Tra costoro e limitandoci alle finaliste vogliamo citare in particolare i savonesi '01 Negro, sontuoso numero 4 di grande classe, Colombo, solido difensore centrale, l'elegante, inarrestabile e completo Giovannini, non a caso titolare negli ultimi mesi già nella juniores, dove ha segnato e fatto segnare, e Cecon, rapido e incisivo, quindi gli albenganesi '00 De Palo e Rotondo, il bomber vadese '03 Costa E., l'elemento, quest'ultimo, forse di maggior spicco di una leva peraltro quantitativamente assai ricca e solida in toto, in cui parecchi altri potrebbero essere nominati, il velocissimo e tecnico laterale destro albissolese leva 2002 Valle, giocatore che nella sua squadra fa davvero la differenza, i 2002 del Vado, bomber il primo e trequartista il secondo, D'Antoni e Vignola, quest'ultimo purtroppo molto gravemente infortunatosi durante le finali e destinato perciò, almeno così pare, a una lunga assenza dai campi di calcio (auguri), e il tosto e percussivo Savona 2003 Insolito, ex del Legino in odore di trasferimento alla Fiorentina o all'Inter. Aggiungiamo infine almeno alcuni degli juniores dell'Albissola, ragazzi quasi per intero leva '99, sconfitti solo nella finalissima da una prestante formazione, il Rivasamba, formata per intero da '98 e da fuori quota. Per affrontare il campionato l'Albissola aveva acquistato in blocco metà della Veloce ex campione regionale, tra cui Magnani e Olivieri, centrocampisti qualitativi e il solido centrale Garzoglio, che potrebbero aspirare alla prima squadra, oltre a quel Saporito, guizzante seconda punta già da noi citata in passato, il cui egoismo lo sta purtroppo facendo perdere per strada e autore di una stagione anonima. Si è invece ben comportato, confermando la propria bravura, anche il centrocampista Galli, già in precedenza presente in rosa ma di scuola quilianese.

  

Tutti costoro, così come ulteriori elementi di queste e altre formazioni, hanno la possibilità di conseguire prestigiosi futuri traguardi ma, il sottoscritto non si stancherà mai di ripeterlo, i club di appartenenza sapranno approfittare del ben di Dio a disposizione o sprecheranno tutto come nel savonese è già regolarmente accaduto in passato? Perché se alcuni di costoro approderanno a categorie superiori sarà tanto di guadagnato, naturalmente, tuttavia i restanti non dovranno comunque andare sprecati: il principale compito del calcio giovanile, a parte gli scopi educativi, dovrebbe essere quello di portare i componenti di ciascun vivaio a diventare, una volta divenuti adulti, titolari in prima squadra.

Tanto per intenderci, ricordate l'Inter, la cui formazione primavera nella stagione 2012-2013 vinse il titolo italiano e addirittura la “young champions league” dimostrandosi quindi la migliore d'Europa, ma i cui tre giocatori di punta non furono mai fatti debuttare in prima squadra e vennero in seguito ceduti a club inglesi insieme ad altri coetanei? I risultati sono sotto gli occhi di tutti: campionati mediocri per l'Inter, come mediocre si è dimostrato quel Kondogbia acquistato con i soldi ricavati dalle cessioni, e i suoi bravi diciottenni, che avrebbero dovuto essere curati e coccolati dal club nerazzurro, gettati invece allo sbaraglio a rischio di bruciarsi e di cui nessuno ormai si ricorda nemmeno più. A buon intenditor...  Saluti a tutti e a risentirci, forse, alla prossima stagione.

 

Massimo Bianco

 
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