LA STAGIONE DEL CALCIO GIOVANILE Stampa
Scritto da Massimo Bianco   

 LA STAGIONE DEL CALCIO GIOVANILE

DILETTANTISTICO SAVONESE 2011-2012

Ed eccoci giunti al termine della stagione del calcio giovanile dilettantistico savonese 2011-2012. È dunque tempo di riepiloghi, con l’occhio rivolto al passato recente, la mente proiettata al futuro e la speranza che per chi scende in campo sia però sempre la componente ludica a prevalere.

Coppa Ansaldo, premiazione di gruppo pulcini leva 2002

 Prima di addentrarci nell’argomento va però fatta una parentesi sulle prime squadre, almeno per segnalare il brillante exploit del Quiliano che, neo promosso al campionato di Promozione, si è subito guadagnato il diritto di giocarsi ai play off la possibilità di compiere un ulteriore salto di categoria in Eccellenza e che, dopo essersi ben comportato, è ora in attesa di un possibile e, si dice, probabile, ripescaggio. Una citazione inoltre per l’Albissola juniores, neo campione provinciale.

Venendo ora al nostro autentico ambito di trattazione, ci tratteniamo un altro poco a Quiliano, perché la squadra principe, per risultati conseguiti e potenzialità, della stagione giovanile appena conclusasi, vestiva i suoi colori. Spicca, infatti, l’ottima stagione disputata dai bravi giocatori del Quiliano giovanissimi ’97, rinforzatisi rispetto alla scorsa stagione con un innesto per reparto (Rognone, Uruci e Leskaj) aggiunto a una impalcatura robusta già all’origine.


 Quiliano giovanissimi ‘97

 Solidi in difesa, dotati di un tonico centrocampo guidato da Alò e Uruci, i due giocatori che fanno girare, e bene, tutta la squadra, con Durante potente stantuffo bravo a spingere sulla fascia e, quando è il caso, a dare una mano dietro e con inoltre l’estroso e tecnico Freccero e il ficcante Leskaj validi punti di riferimento in attacco, sono stati ben condotti dal mister Penna. Nel corso dell’anno i ’97 bianco rossi si sono qualificati, vincendo il proprio girone, per la fase regionale giovanissimi ‘97. Hanno quindi ottenuto un’ulteriore qualificazione alle finali regionali, nel corso delle quali hanno disputato un valido gironcino, mettendo in riga nell’ordine l’Arci Pianazze e il Pietra Ligure, per poi perdere soltanto di misura l’incontro decisivo in campo neutro con lo spezzino Canaletto (a sua volta sconfitto nella finalissima dal Bogliasco, vincitore dell’altro gironcino, solo ai calci di rigore, tanto per chiarire come l’ipotesi di un Quiliano campione regionale non fosse peregrina).

Va quindi ricordato il succitato Pietra Ligure ’97, che quest’anno ha confermato le buone impressioni suscitate l’anno scorso, centrando, come si è appena visto, e per la seconda volta consecutiva, le finali regionali, grazie anche alla presenza di Tarditi, incisivo vice capocannoniere del girone, fase regionale.

E in proposito non deve trarre in inganno il fatto che alla fine queste due formazioni non abbiano vinto alcun titolo. Infatti, nel calcio giovanile il risultato non deve mai essere considerato fondamentale e, considerando anche l’inevitabile percentuale d’imponderabilità nello stabilire i destini di una stagione, l’aver disputato le finali regionali resta comunque prova incontestabile dell’essere giunti ai vertici della propria categoria e dunque un gradino al di sopra anche delle squadre vincitrici dei titoli provinciali di cui parleremo tra poco.

Invece la stagione delle formazioni savonesi nei campionati regionali allievi, leve ’95 e ’96, è risultata purtroppo assai meno brillante, perché nessuna formazione si è qualificata alle finali di categoria. La delusione maggiore è forse arrivata dal Quiliano ’96, partito coi favori del pronostico ma giunto soltanto nelle retrovie. Si badi però che qui facciamo valere risultati e qualificazione come semplice metro del buon lavoro svolto nel corso della stagione, ma che il fine ultimo del calcio giovanile resta quello di portare, in futuro, il maggior numero possibile di ragazzi nelle rispettive prime squadre o, meglio ancora, in categorie superiori. Da questo punto di vista vorremmo quindi approfittare di questo spazio per mettere in rilievo il trasferimento, avvenuto lo scorso gennaio, del solido e invalicabile difensore centrale del Savona ‘95 Termine nelle file della Sampdoria, con la speranza che altri ragazzi del savonese abbiano l’opportunità di approdare tra i professionisti nel corso dell’estate corrente (voci in proposito ce ne sono).

 Il neo sampdoriano Termine

 Per la verità il succitato Savona non rientrerebbe a pieno titolo nella nostra disamina, essendo ormai società semiprofessionistica, ci permettiamo però di dare il peso maggiore al suffisso “semi”, e spendere così una buona parola per l’intera leva ’95 del Savona, un ottimo gruppo, che ha reso meno di quanto avrebbe potuto nel campionato nazionale di categoria.

Tornando ai risultati conseguiti sul campo, le cose sono andate meglio tra i giovanissimi classe ’98, dove sia il Ceriale sia il Vado si sono qualificate alle finali regionali fascia b. E se poi i gironcini di finale non sono andati benissimo, con due sconfitte rimediate a testa su tre incontri disputati, non crediamo che ciò rivesta soverchia importanza: tra le otto migliori squadre liguri della leva ci sono anche loro ed è questo, in definitiva, a contare davvero. Ci sembra inoltre doveroso segnalare Gentile del Baia Alassio e Rignanese (il quinto da sinistra in alto nella foto sottostante) del Vado, capocannoniere e vice capocannoniere del loro girone, rispettivamente con 44 e 36 gol segnati!

Vado giovanissimi ‘98

Passiamo dunque finalmente ai tornei provinciali giovanili, iniziando di nuovo dai giovanissimi.

La prima squadra a meritare la segnalazione è senz’altro la Veloce leva ’97. I ragazzi allenati dal mr Arrighi sono stati, infatti, capaci di arrivare a disputare sia la finale di campionato sia la finale di coppa Grenno (tanto per intenderci, nel loro piccolo, campionato e coppa vanno considerate equivalenti a scudetto e coppa Italia di serie A, solo che la federazione savonese ha sempre dimostrato di tenere più alle coppe che ai campionati), giocandosi entrambi i trofei ai calci di rigore.

In campionato la cosiddetta lotteria dei rigori ha arriso al Borghetto Santo Spirito, formazione a segno nei minuti regolamentari con De Toma e poi giunta al fatidico appuntamento con maggior freschezza e anche per questo dimostratasi al momento decisivo più lucida e fredda. Il Borghetto è dunque campione provinciale 2012. E In proposito sarà bene precisare che i settori giovanili di Borghetto e Ceriale sono unificati, quindi i risultati positivi delle due società ricadono su di un’unica matrice.


Borghetto S.S. giovanissimi ’97 

Nella coppa Grenno invece è stata proprio la Veloce a riportare il successo su una doppiamente  deludente (perché già in precedenza non qualificatasi alle finali regionali) Carcarese. Successo conseguito al termine di una partita ben condotta e giocata all’altezza se non addirittura, nonostante un inizio un po’ stentato, meglio del più quotato avversario. Due i gol siglati nei 70 minuti regolamentari, dal carcarese Demateis e dal granata Giaccardi. Nei minuti regolamentari la Veloce andava però già vicinissima al gol decisivo con Gallizio prima e con Fanelli poi, giungendo quindi al meritato trionfo per l’appunto ai rigori, trasformati nell’ordine da Gallo, Gallizio, Marrapodi, Andolina e Lavagna. Lodi al merito dei vincitori.

I ’97 della Veloce ricevono la coppa dalle mani
 del signor Grenno, ex presidente del Savona.

 Negli allievi la coppa provinciale, che in questa categoria si chiama coppa Ostuni, dato che per ciascuna leva è dedicata a un diverso personaggio che nel passato abbia dato lustro al calcio locale, se l’è aggiudicata l’Albissola – squadra in precedenza approdata alla fase regionale dove però non ha brillato – sconfiggendo in finale la Carcarese per 2 a 1 con doppietta di Rebagliati.

Il titolo provinciale è andato invece alla Veloce. La formazione granata, assemblata per la prima volta la scorsa estate, essendo fino a quel momento la società di Giorgio Levo ancora priva della leva ‘95, nel corso dell’autunno ha inevitabilmente patito problemi di affiatamento e la conseguente mancanza di un gioco di squadra, che gli hanno impedito di puntare alla qualificazione per la fase regionale. D’altronde neppure il campionato provinciale è iniziato alla grande e a marzo, al termine del girone di andata, i Blangero boys erano fuori dalle qualificazioni.

Poco alla volta però la squadra ha cominciato ad assestarsi, i ragazzi hanno approfondito conoscenza e affiatamento facendo gruppo e le cose si sono finalmente messe a funzionare. Così, nonostante vari infortuni abbiano risicato il numero di giocatori a disposizione, prima hanno agguantato il Quiliano in extremis, guadagnandosi il diritto di disputarci uno spareggio, vinto per 3 a 1, quindi hanno superato autorevolmente la Loanesi in semifinale e infine hanno battuto anche la Cairese nella doppia finale, grazie a un secco 3 a 1 in casa e al pareggio per 3 a 3 in trasferta. Bravi dunque tutti i granata ma con una segnalazione particolare per colui che a nostro parere è stato il grande protagonista della cavalcata conclusiva e cioè il ’96 Parodi, portato su per sostituire Guerrieri, già capocannoniere di campionato di entrambi i gironi provinciali degli allievi, e capace di trascinare a sua volta i ’95 alla vittoria a suon di gol. Insomma, come ci hanno raccontato Fois e Cosolito, due dei principali protagonisti della stagione:

A inizio anno non avrebbero puntato una lira su di noi. Nel corso della stagione abbiamo trovato un bel gruppo e un ottimo affiatamento, tutti ci siamo divertiti e alla fine è questo che conta.” Commento che sottoscriviamo al cento per cento, specialmente per quanto riguarda la frase finale: Magari ragionassero tutti così! Troppi invece, soprattutto tra le file degli adulti, dirigenti o genitori che siano, prendono questo gioco eccessivamente sul serio, dimenticando che è solo calcio giovanile, in cui lo stare insieme e l’apprendimento dovrebbero contare più del risultato.

La Veloce allievi ’95 festeggia titolo e coppa 

Vale infine la pena di mettere in rilievo il valore storico della coppa assegnata ai giovanissimi del Borghetto e agli allievi della Veloce, perché è la prima in assoluto. Finora, infatti, i campioni provinciali, al contrario dei vincitori, appunto, di “Coppa” e dei vari titoli regionali, non ricevevano nulla di tangibile. Questo è il primo anno che il comitato provinciale presieduto dal professor Iannece ha messo in palio un trofeo anche nei suoi campionati.

È ora il turno degli esordienti, riguardo ai quali ci soffermiamo in particolare sulla leva ’99, l’unica, tra pulcini ed esordienti, a giocare già a undici giocatori. I vari campionati di queste due categorie terminano tutti ufficialmente senza ne vinti né vincitori e anche le coppe si concludono con una festa finale in cui le formazioni qualificate risultano tutte prime a pari merito e ricevono coppe identiche tra loro. L’eccezione è rappresentata proprio dalla coppa F.G.C.I. denominata Tonoli, riservata ai ’99. Su precisa richiesta della famiglia Tonoli essa è, infatti, l’unica a essere competitiva e a vedere una classifica di merito. La coppa se l’è quindi aggiudicata l’Albissola, con la seguente rosa di giocatori: Alvarez, Berruti, Romano, Corsini, Siri, Greco, Revello, Ansaldo, Perrone, Pescio, Mazzei, Caria, Ghiso, Cambiganu. I ragazzi, allenati da Berta e Rosso, dopo aver vinto il proprio girone hanno sconfitto nel triangolare di finale in campo neutro il Vado per 1 a 0 con un gol di Greco e la Veloce per 3 a 2 con doppietta di Mazzei e gol di Perrone. Un risultato doppiamente veritiero, perché già nel corso della stagione la formazione albissolese si era dimostrata la migliore della classe ’99, la squadra più squadra, se permettete il gioco di parole.


L’Albissola ’99 riceve la coppa Tonoli

 L’altra partita del triangolare è stata invece vinta dal Vado per 4 a 0 su una Veloce parsa invero assai sottotono.


Vado e Veloce ’99 seconde e terze classificate

 

Circa le categorie esordienti 2000 e misti ’99/’00 ci dobbiamo dunque limitare a citare le squadre partecipanti, tutte vincitrici a pari merito. In rigoroso ordine alfabetico, Albissola, Baia Alassio e una brillantissima Cairese, autrice di due goleade, nella coppa Monti riservata ai misti a sette ‘99/’00, che vedeva in premio piatti di ceramica albissolese e la cui festa ha però patito il clamoroso forfet del Legino, società appena ricostruita a livello giovanile e ancora disorganizzata, che ha incredibilmente sostenuto di non essere venuta a conoscenza dell’impegno ufficiale! E, sempre in ordine alfabetico: Baia Alassio, Loanesi e San Filippo Neri per i 2000 nella coppa Levo a nove giocatori.

Sui pulcini come al solito sorvoliamo, ci sarà tempo quando saranno più grandi. Quest’anno però dobbiamo per lo meno citare la clamorosa polemica scoppiata nella leva 2002, in occasione della festa finale che vedeva l’assegnazione della coppa Ansaldo (vedasi foto 1 di gruppo, a inizio articolo), perché ha avuto ampia risonanza negli organi d’informazione. La federazione savonese ha convocato per un quadrangolare da disputarsi al neutro Nasi di Savona (alle 16,30, orario che, cadendo in periodo scolastico, ha suscitato ulteriori polemiche soprattutto da parte di chi doveva giungere da più lontano) quattro squadre e cioè, sempre rigorosamente in ordine alfabetico, Baia Alassio, Loanesi, Pietra Ligure e San Filippo Neri. All’appuntamento giungeva però anche la Carcarese ‘02 al completo, non qualificata ma decisa a sostenere il proprio diritto di presenziare alla manifestazione al posto del Pietra Ligure e dunque a protestare ufficialmente per l’esclusione dei propri bambini. La Carcarese 2002 ha partecipato al proprio campionato vincendo tutte le partite disputate, ma è stata esclusa dalla festa a causa di alcune penalità ricevute dalla società in riferimento a gare delle leve 2000 e 2001. Manca qui lo spazio per riportare la lettera di protesta firmata dai bambini, dai genitori, dall’allenatore e dal responsabile del settore giovanile della Carcarese, e manca anche per disquisire sull’opportunità di contestare tanto platealmente una decisione pur sempre ufficiale, giusta o sbagliata che sia, presa dall’organo competente, riguardo a un campionato di bambini ancora piccoli e dunque non competitivo e in cui perciò non si guarda solo ai risultati ma anche al comportamento tenuto dai vari club durante l’anno. Ci limitiamo quindi a riportare solo la frase a nostro parere cardine della vibrante lettera di protesta:

Perché punire noi per mancanze altrui?” Ai lettori il giudizio finale sulla vicenda.

Raccontando le stagioni calcistiche, dedichiamo sempre l’intero spazio a disposizione a squadre e calciatori ma trascuriamo gli arbitri. Non dimentichiamoci invece che il mondo del calcio giovanile è anche il primo banco di prova per tutti coloro che vogliono provare ad arbitrare. E benché molti di costoro siano solo ragazzi di quindici o sedici anni, spesso i genitori in tribuna li riempiono di insulti gratuiti al primo presunto sbaglio, come se i loro figli calciatori errori invece non ne commettessero mai. Poi, certo, non tutti si dimostrano portati, ma dalla sezione A.I.A. di Savona negli ultimi anni sono passati fior di direttori di gara, tra cui spicca Lorenzo Rovida, brillantemente approdato alla serie C e poi purtroppo inopinatamente dimessosi. Rileviamo dunque, a un anno di distanza dal penultimo corso, i buoni risultati conseguiti dall’arbitro Podestà. Quest’anno invece il corso arbitrale ha fatto uscire diversi ragazzi interessanti e con potenziali possibilità di carriera, tra i quali si segnala, per gli elevati e meritati punteggi riportati, il giovanissimo figlio d’arte Mirri.

 


L’arbitro Mirri M.

 Concludiamo infine la nostra breve disamina segnalando l’ottimo risultato ottenuto dalla rappresentativa provinciale giovanissimi nel torneo delle province (a cinque, partecipano, infatti, le rappresentative di Imperia, Savona, Genova, Spezia e del comitato locale di Chiavari.) Si tratta di una specie di “nazionale” provinciale, quest’anno riservata alle leve ’97 e ’98, per comprenderci. Ebbene, per il secondo anno consecutivo la rappresentativa, sempre curata dall’attento e competente mr Vaniglia, ha terminato la competizione al primo posto a pari merito con un avversario, risultando ufficialmente sconfitta solo per differenza reti l’anno scorso e per il risultato dello scontro diretto quest’anno. E speriamo che l’anno prossimo finalmente anche la fortuna sia dalla sua parte e possa festeggiare un successo pieno.

Massimo Bianco

 

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