Lettura di un'immagine: Marte e Venere legati ... Stampa
Scritto da FULVIO SGUERSO   
LETTURA DI UN’IMMAGINE 28
Marte e Venere legati da Amore
di Paolo Caliari detto il Veronese Olio su tela 1570
Collocazione: Metropolitan Museum of Art – New york

 

Il soggetto mitologico di questa tela del Veronese (Verona, 1528 – Venezia, 19 aprile 1588) è tratto dalla Teogonia di Esiodo, dalla Politica di Aristoteleedalla Vita di Pelopida di Plutarco, dove l’adulteriodi Venere e l’amore colpevole di Marte sono giustificati in quanto dalla loro unione nascerà la divina Armonia.  Nelle arti figurative un precedente illustre è il Venere e Marte del Botticelli, realizzato nel 1482 -1483. Nel dipinto del Veronese Venere è rappresentata in piedi, appena spogliatasi del pesante vestito, ha un giro di perle intorno al collo e un diadema tra i biondi capelli. Con la mano destra stringe lievemente il seno turgido di latte, chiaro simbolo di fecondità, come il getto d’acqua che sgorga dalla fontanella appena visibile vicino al fianco destro della dea, la quale si appoggia con la mano sinistra sulle possenti scapole di Marte, raffigurato in un atteggiamento umile e sottomesso, pur indossando un prezioso mantello sulla splendida armatura, Con la mano destra tiene un lembo della veste della dea giusto all’altezza del pube. Entrambi i personaggi guardano divertiti un amorino che li sta legando per i polpacci, perché rimangano sempre uniti nel vincolo dell’amore. E qui potrebbe finire questa lettura, ma sarebbe una lettura incompleta. A ben guardare, nella scena rappresentata nel quadro compaiono sei personaggi: oltre ai due principali  e ai due amorini alati , vanno considerati come personaggi il cavallo di Marte e la strana figura che compare tra il fogliame tra la testa del cavallo e la schiena di Marte. Il cavallo sembra voler andare verso il suo padrone, ma c’è un altro amorino che lo ferma usando come arma la stessa spada del dio, e il piccolo demone alato riesce a trattenere l’animale perché Marte, il dio guerriero, è stato a sua volta vinto dall’amore. E la strana figura che si intravede tra il fogliame chi è? Che cosa rappresenta? Non sarà per caso Vulcano, il marito di Venere tradito che medita la sua vendetta? Ma il pittore non ci dice altro, e ci rinvia al fauno pensoso che fa da telamone al tetto di un piccolo tempio diroccato.

         FULVIO SGUERSO 

 

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