Pillole di Salute: Foglietti illustrativi terrorizzanti Stampa
Scritto da GIORGIO MENARDO da Il Letimbro   
 
PILLOLE DI SALUTE di Giorgio Menardo

Foglietti illustrativi terrorizzanti

L’Accademia delle scienze mediche, prestigiosa istituzione britannica, ha diffuso in giugno, un documento molto critico sul modo nel quale sono scritti i foglietti illustrativi dei farmaci. Gli accademici criticano il fatto che tali foglietti sottolineino molto gli effetti indesiderati dei farmaci e non scrivano quasi nulla sugli effetti benefici degli stessi. Il presidente dell'istituzione dice che tutti i foglietti devono essere riscritti interamente fornendo ai pazienti una visione più equilibrata tra i vantaggi e gli svantaggi del farmaco in questione. Un'inchiesta condotta dalla stessa Accademia ha trovato che i pazienti sono   confusi dalle informazioni contenute nei foglietti illustrativi e la metà di loro abbandona la cura per questo motivo.

Viene citato, a titolo di esempio, il foglietto illustrativo del paracetamolo (Tachipirina), farmaco di larghissimo impiego, e viene particolarmente criticato il fatto che venga riportato l'elenco di tutti i possibili effetti indesiderati senza precisare la probabilità che questi hanno di verificarsi. Nel foglietto italiano l'elenco degli effetti indesiderati è preceduto dalla frase: "non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati".  Non so quale mamma leggendo questa frase dia a cuor leggero il farmaco al bambino con la febbre: sembra quasi trattarsi di un farmaco sperimentale dal momento che "non sono disponibili dati sufficienti".

"Nel foglietto di una delle più comuni statine (farmaci per abbassare il    colesterolo) si legge che tra gli effetti indesiderati "comuni" ci sono "mialgie (cioè dolori ai muscoli), artralgie, dolori alle estremità, spasmi muscolari, gonfiore alle giunture, dolore alla schiena".

Essendo questa categoria di farmaci prevalentemente impiegata in una popolazione anziana è facilissimo che i pazienti presentino qualcuno di   questi sintomi indipendentemente dal farmaco assunto, ma trovandolo scritto sul foglietto illustrativo della statina, molti di loro, che potrebbero trarre grande vantaggio dal farmaco lo abbandoneranno preferendo affidarsi al riso rosso o a certi yogurt che promettono di abbassare il colesterolo in modo naturale. 


  In un precedente articolo abbiamo riferito di uno studio nel quale i dolori muscolari erano rarissimi tra i pazienti che assumevano le statine, senza saperlo, i dolori muscolari diventavano invece molto più frequenti quando le stesse persone, avevano saputo che stavano assumendo un farmaco che poteva dare questi disturbi (effetto nocebo).

Viene spontaneo domandarsi come mai le case produttrici dei farmaci scrivano i foglietti illustrativi in modo tale da indurre metà dei potenziali consumatori a non utilizzare il loro prodotto.  Il motivo è che rigorose leggi europee e americane obbligano le industrie a scrivere tutti gli effetti collaterali segnalati, ma soprattutto negli Usa alcune industrie farmaceutiche hanno pagato milioni di dollari a persone che avevano avuto un effetto collaterale grave non dichiarato (perché ancora sconosciuto)  sul  foglietto illustrativo.

 Unico rimedio: discutere con il proprio medico di fiducia i pro e i contro della cura e non leggere i "bugiardini". I foglietti illustrativi si guadagnarono questo   ironico nomignolo molti anni fa, quando, in assenza di norme sulla loro compilazione, magnificavano le virtù, spesso inesistenti, dei farmaci dell'epoca e adesso continuano a meritare questo appellativo per ragioni opposte.

Giorgio Menardo da Il Letimbro
 
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