LOANO - Una battaglia di civiltà Stampa
Scritto da Avv. Stefano Carrara Sutour   
UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’
Il Turismo: obbiettivo prioritario del Comitato Civico Loanese per la Tutela del  Centro Storico.
Le menzogne e le ingiurie dei contraddittori non fermeranno l’azione di contrasto nei confronti degli abusi e delle lesioni apportati dagli  inquinatori ai fondamentali diritti di libertà, salute, sicurezza e domicilio
 
Quale Segretario del “Comitato Civico Loanese per la Tutela del Centro Storico”, che si accresce ogni giorno di nuove adesioni,  anche di cittadini domiciliati a Loano per ragioni turistiche, seguo doverosamente le notizie di stampa relative alla sua azione, replicando, ove ne valga la pena, agli interventi, nominati e innominati, dei contraddittori.
Diciamo subito che una certa reazione era prevedibile, non è però accettabile il menzognero tentativo di accusare il Comitato di voler contrastare il “Turismo” di cui essi esercenti abusanti dello spazio pubblico e privato sarebbero, invece, insieme all’Amministrazione comunale, sotto le cui ali subito ricorrono,  appassionati propugnatori.  La salvaguardia del  “Turismo” è uno degli obbiettivi primari del Comitato Civico e chi “infanga l’immagine del Comune” sono gli inquinatori e i fracassoni non già i residenti , gli abitanti e gli ospiti del Centro storico. Rigettiamo pertanto agli anonimi mittenti le ridicole diffide e li assicuriamo che proseguiremo nelle nostre iniziative, con tutti gli strumenti legali del caso e con sempre maggior vigore.
 
Vediamo intanto dove sono le ragioni del contrasto:
 
se fare turismo è sparare mediante terroristici amplificatori ad oltre  90  decibels qualsiasi manifestazione sonora, ivi compreso il  penoso karaoke, sulla palazzata e gli edifici del fronte a mare, abitati da centinaia di residenti e turisti di tutte le età,  fino alle tre del mattino ed oltre;
 
se fare turismo è pretendere che interi caseggiati siano investiti dalle onde sonore delle discutibili manifestazioni realizzate negli spazi pubblici, con l’obbligo  di audizione non richiesta per gli abitanti, senza protezione alcuna, malgrado i moderni mezzi esistenti contro l’inquinamento acustico, e senza il minimo rispetto per i diritti fondamentali della persona;
se fare turismo è mantenere nel proprio esercizio,ubicato a piano terra o ai primi piani, volumi sonori amplificati che penetrano i piani superiori destinati a residenza e stordiscono gli avventori che non riescono nemmeno più, se non strillando, a parlare tra di loro;
 
se fare turismo significa invitare i residenti ad abbandonare le proprie case in centro e andarsene nell’entroterra;
se fare turismo è mantenere, in piena passeggiata a mare, grossi depositi di spazzatura che strabordano di rifiuti a cielo aperto, specie nelle ore serali in attesa della mattutina (ore 5,30 circa)  rumorosa raccolta, essendo i cassonetti stracolmi, a ridosso dei dehors di ristoranti e bar, senza preoccupazione alcuna né per l’igiene né per la bella  cartolina di presentazione…turistica;
 
se fare turismo è offrire come primo benvenuto un belvedere di rifiuti lungo i binari della ferrovia, oltre a maleodorante sporcizia presso ogni pilastro dei portici di corso Europa e via  Stella;
 
se fare turismo è avere eliminato l’isola pedonale su corso Roma, mantenendo così sia l’inquinamento acustico dei soliti fracassoni motorizzati, sia quello di scarico dei mezzi transitanti, il tutto a condimento  dei piatti serviti nei sullodati dehors;
 
se fare turismo consiste nel costringere il personale che serve nei dehors, proprio per l’eliminazione dell’isola pedonale, a pericolose gimkane nell’attraversamento di corso Roma per servire i piatti, predisposti negli esercizi collocati nei fondi della palazzata, ai dehors collocati sulla passeggiata a mare, commettendo, oltre tutto, la contravvenzione di passare all’esterno dei passaggi pedonali;
 
se fare turismo è lasciare che la zona a mare di più intensa balneazione (e ficchiamoci bene in testa che la massa dei  turisti viene a Loano per il mare e  per il clima, non per vedere i pornodivi o  ascoltare le emissioni del primo karaokista che passa), tra il Kursaal e piazzale Mazzini,  sia infestata da residuati non meglio qualificati e da composti pietrosi macerati e pericolosi tra la diga soffolta e la battigia;
 
se fare turismo è consentire che la passeggiata a mare sia trasformata in pista ciclabile e qualche volta anche motociclabile;
 
se fare turismo è sopportare il dissesto del manto stradale della Città, con particolare evidenza nelle grandi vie del Centro, ove si intersecano i “caruggetti orbi” trascurati da anni e divenuti area di graffitari e writers;
se fare turismo è non garantire la sicurezza dei cittadini lasciando  priva di ogni e qualsiasi sorveglianza della Polizia Municipale tutta la zona a mare della  Città, in preda spesso, nel periodo estivo ma non solo, anche  ai…fumi  di  molto chiassosi nottambuli;
 
se  tutto quanto sopra e altre similari imprese sono FARE TURISMO, allora hanno ragione i noti e  gli anonimi avversari del Comitato  Civico.
Se invece, come noi riteniamo, non solo quanto sopra è in contrasto con i diritti fondamentali del cittadino- LIBERTA’, SICUREZZA, SALUTE, DOMICILIO-, ma anche con  il TURISMO, allora invitiamo  i loanesi, gli ospiti, i domiciliati e i turisti abituali che non lo hanno ancora fatto ad unirsi a noi per quella che riteniamo sia una battaglia di CIVILTA’.
IL Segretario del Comitato Civico Loanese per la Tutela del Centro Storico
Avv. Stefano Carrara Sutour
 

 

Share/Save/Bookmark
 
Prego registrarsi o autenticarsi per aggiungere un commento a questo articolo.

Per rendere il nostro sito più facile ed intuitivo impieghiamo i cookie. Chiudendo questa notifica o navigando sul sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie
We use cookies to improve your experience on this website. By continuing to browse our site you agree to our use of cookies. privacy policy.

EU Cookie Directive Module Information