IMPERIAL PORTICCIOLON Stampa
Scritto da Bellamigo   
IMPERIAL PORTICCIOLON
Ovvero
SCAJOLANDO  LA PRIMA PIETRA
Il vetero-compagno Pistarino era furibondo ieri perché, al solito Bar, ha incontrato il Rosso che ce l’aveva con tutti quelli che, compresi i giudici,  in un modo o nell’altro, contrastano o verificano il great affair del porto turistico di Imperia, auspicante l’ex ministro cattolicissimo Claudio Scajola del quale, come è noto, il Rosso è  un fanatic boy.
 

 Oltre tutto, ci ha detto, c’era lì il solito vetero qualunquista dei motti e delle rime che decantava, sull’aria del gregoriano,Ite missa est’:

     Caltagiro- o- o-  o- ô     

     o- o- o-  o- o – o- ô

     è un gran brav vegg-e e- e – tto- ô.”

                                            E poi, in scie ô ‘Deo gratias’:

      Chi è senza peccato- ô

      Scàjoli la prima pietra- â.

 Ma, gh’ho ditô, miaê ün po’ de ciantala lì!  Pôscibile che in te questô pàise ô nô se pösse fâ ün travaggiô sensa bôrdelli, sensa marmellamenti, tangenti, arresti, processi, ecc.?”

      “Intanto, Pista, chi vuoi che si ricordi la messa in gregoriano ? 

      E poi,scusa , cosa c’entra l’onorevole Scajola? Lo tirano sempre a mezzo per tutto quello che succede in Liguria, come se non si sapesse che tutto accade a sua insaputa.

Scajola con Caltagirone

Ha ragione il vetero cantore del Bar : Caltagirone ha un bel volto da settantino, scavato e vissuto, mica come certe facce, video dominanti, rifatte a peau de cul. Di origine sicula, egli porta il nome della città famosa per le ceramiche. Un nome che dimostra una  forza antica, dall’arabo Qat’at al Gharùn  (Rocca delle giare). 

Egli ama la Liguria, anche se si è adagiato –per il clima-  più a ponente, perché la città di cui porta il nome è debitrice ai genovesi della propria liberazione dai saraceni nel 1030 d.C.- Per questo il simbolo della bella contrada è lo scudo crociato rosso su fondo bianco, che ricorda la croce di San Giorgio dei genovesi, sostenuto da due grifoni. 

      Ora, se sarà acclarato che per gli stessi lavori dell’attracco imperiese il costo è stato triplicato, con l’intervento di cotali poderosi privati e la combutta dell’apparato amministrativo, chi si è approfittato pagherà, senza prescrizione, vedrai che pagherà… come puoi dubitarne? e gli imperiesi avranno comunque il loro bellissimo porticciolòn, con tutti i miliardari quivi nullatenenti  (tra i quali molti con capitali alle Seichelles, in Brasile, in Tanzania e altri siti off ) che verranno a godersi le bellezze rivierasche, a inondare le  boutiques di Oneglia e Porto Maurizio di spendaccione fanciulle da yachts, e potranno conoscere di persona l’onorevole Scajola porgendogli il dovuto omaggio.

      Qui si lavora per i destini del ponente ligure e un businessman, che sia veramente tale, deve essere andato almeno una volta in galera, se no che business uomo è?

“Se ô te sente ô Rosso ô se mette a cianze ! Ti sei vegnüo scajolano anche ti?”

No, caro Pista, ma oggi noi assistiamo alla ripresa del gran finale della prima Repubblica, tanto vituperato e tanto imitato. I forcaioli leghisti sono ormai alla pattumiera; tra la Tanzania e le altre esplosioni scandalistiche lombarde,  si esprimono con le trombonate di uno spara balle che, dopo aver approvato le leggi più scassa processi possibili per favorire il Capo, oggi gli abbaia contro; che afferma  di rappresentare il nord pur essendo solo il miserevole traino di una spaparacchiata minoranza; che lancia avvertimenti mortiferi ricadentigli sulla capoccia ove non si esercita più la bonaria e castrante carezza del Padrone.

      Di fronte a tutto questo, le ansie portuali dei nostri maneggiatori pubblici sono, come le presunte palpate posteriori del prete di pelo rosso  e le dichiarazioni sbrodolate del consigliere savonese Pozzo (che si è autopunito, tra lo stupore generale, con inusuali dimissioni), qualcosa da  mero patteggiamento.

      Le ciel défend, de vrai, certains contentements;

      mais on trouve avec lui des accomodements.

(Il ciel proibisce invero certe soddisfazioni;

 ma si trovan con lui ottime transazioni.

-Molière: Tartufo, atto IV scena V). 

BELLAMIGO 

11 marzo 2012

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