Quanta confusione per la statale 28 Stampa
Scritto da Filippo Bonfiglietti   
 Cari imperiesi e cuneesi, quanta confusione per la statale 28!
Salomonico silenzio del sindaco di Ormea e bla bla di un predecessore
Quel traforo in ritardo di anni oggetto di un nuovo convegno burla

ORMEA - Sono stato all’incontro del 26 novembre 2011 dove ho sentito parlare a lungo della statale 28 e di innumerevoli aspetti collegati alla viabilità della Val Tanaro. Non ho preso appunti perché non avevo intenzione di scriverne, tuttavia ora mi sembra indispensabile farlo a causa dell’incredibile confusione che è emersa.

 Confusione tra il futuro possibile della statale 28 e almeno due iniziative di autostrade sognate: quella che dovrebbe collegare Albenga a Carcare via Predosa e quella che dovrebbe collegare ancora Albenga a Ceva via Garessio.

Confusione fra il tema della variante Acquatico-Cantarana (che include il famoso tunnel Armo Cantarana e che riguarda il dipartimento ANAS Liguria) e la sistemazione di un paio di curve pericolose lungo la Val Tanaro (che è poco più di ordinaria amministrazione e riguarda il dipartimento ANAS Piemonte).

Confusione sull’ultima soluzione escogitata per il tratto Acquetico Cantarana, con personaggi importanti convinti che la lunghezza della famosa galleria sia stata ridotta alla metà, e con un personaggio di Imperia, il più importante di tutti, che addirittura è andato a investigare in zona personalmente, preoccupato che le pendenze siano diventate tali da pregiudicare la sicurezza come se, su questi temi, gli ingegneri non avessero un ruolo e una competenza maggiore dei politici.

Confusione tra i politici che hanno dato l’impressione di parlare senza prendere di petto il problema, salvo una generica promessa di appoggiare il progetto del tratto Acquatico-Cantarana quando ci saranno i quattrini: una confusione culminata con una superflua dichiarazione del presidente della Regione Piemonte, Cota a favore del federalismo, che con la strada non c’entra nulla.

Confusione per lo spazio dato agli interventi storici di un sindaco di Ormea del passato, mentre a quello attuale non è stato chiesto nulla e così non ha detto nulla, come se non esistesse e non avesse titolo per parlare dei piani per il futuro. Sono incerto se congratularmi con lui per l’aplomb o se seccarmi per non essersi seccato. Ma forse ha fatto bene, vista la futilità dell’incontro.

E’ così che ho pensato di aggiungere qualche considerazione personale da tecnico (visto che sono un ingegnere  civile), da scrittore (visto che ho scritto un libro su Ormea e un altro sta per essere pubblicato), e da persona affezionata a Ormea e alla sua cultura: visto che ho fatto uno studio sui suoi piloni (le edicole votive), fotografandone e catalogandone duecentottantotto (finora) e cercando senza successo di coinvolgere la Soprintendenza del Piemonte, che se ne disinteressa come se non la riguardasse.

 1) Quale che sia il valore delle autostrade futuribili e quale che sia la probabilità che vengano costruite - una probabilità che allo stato attuale sembra tanto minima da non valer neppure la pena di discuterne, resta vivo il tema della statale 28 che, ormai, consiste solo nel realizzare la variante tra Acquetico e Cantarana.

2) Il progetto esecutivo di detta variante è terminato: ossia, quando ci saranno i finanziamenti l’opera potrà essere appaltata e costruita. Il tracciato è stato modificato riducendo i tratti in galleria e tagliando parecchio i costi, che oggi superano di poco i duecento milioni (Erano indicati in 306 dall’Anas nella fase iniziale per una lunghezza di 9,3 km). Il punto di partenza sarà la rotonda a monte di Pieve di Teco. Il punto d’arrivo sarà il ponte sul Tanaro a Cantarana. Il tunnel seguirà il tracciato previsto in origine e sarà parallelo al pre-foro che costituirà il riparo e la via di fuga in caso di incidenti. Le variazioni al progetto originale quindi non interessano il tunnel ma il tratto a valle.

3) L’opera verrà fatta chissà quando. E quando sarà finita convoglierà il traffico sulla strada esistente, a valle di Cantarana. Il risultato sarà un aumento del traffico attraverso Ormea. Un aumento che, presto o tardi, obbligherà a costruire una circonvallazione. Ossia una strada che potrà danneggiare irreversibilmente la riva destra del Tanaro, da Cantarana fino a Barchi. E anche questo sarà un tema da affrontare, magari contestualmente alla realizzazione dell’intero progetto. Forse l’unica soluzione possibile sarà quella prospettata dall’attuale sindaco di Ormea: far proseguire la variante della SS 28 dopo Cantarana, in linea retta fino al raccordo autostradale di Mondovì. Peccato che anche questa variante costerà tanto e che, tra decidere e costruirla, che vada bene ci vorranno vent’anni.

Filippo Bonfiglietti

 Loano, 15 gennaio 2012

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