Codice stradale: novità e dubbi Stampa
Scritto da SARA MAGLIO da Il letimbro   
 
Codice stradale: novità e dubbi

 

 Il decreto semplificazioni introduce una mini riforma del codice della strada che si occupa di multe, autovelox e ciclisti e sta già facendo discutere. L’intervento riguarda diversi aspetti che regolano la circolazione stradale, in una maniera così incisiva che da più fronti si è levata la critica che un provvedimento di tal genere avrebbe dovuto essere inserito in un testo organico e dedicato anziché in un decreto a così ampio respiro. Ma vediamo quali sono le modifiche alle quali ci si riferisce. La prima e più rilevante novità riguarda la possibilità di installare autovelox nei centri abitati, anche nelle strade urbane diverse dai viali a carreggiate separate. In sostanza, ovunque si potrebbe incontrare un rilevatore elettronico della velocità. Tale circostanza porta con sé il rischio che l’installazione dei velox si trasformi in uno strumento utilizzato solo per fare multe e non per rendere le città più sicure. Altra rivoluzione riguarda la possibilità per i sindaci di affidare il potere di accertamento delle violazioni in materia di sosta e fermata ai dipendenti comunali e alle società che gestiscono i parcheggi su strisce blu, anche nelle aree limitrofe a quelle oggetto di affidamento. Le multe poi potranno essere fatte anche dai dipendenti delle aziende municipalizzate e delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade, pur se limitatamente alle violazioni connesse all’espletamento delle loro attività (quindi, ad esempio, sanzionando un’auto indebitamente parcheggiata a ridosso di un cassonetto dell’immondizia o su una strada in cui è prevista la pulizia). Infine, ai controllori degli autobus è data la facoltà di regolare la sosta, la fermata e la circolazione sulle corsie e sulle strade in cui transitano i veicoli adibiti al servizio di linea. Molte novità interessano, poi, i ciclisti, in primis quella relativa al doppio senso ciclabile. In sostanza, sulle strade cittadine in cui il limite di velocità non superi i 30 chilometri orari è ammesso il doppio senso ciclabile, ovverosia la possibilità, fino ad ora almeno formalmente vietata, di circolare con la propria bicicletta anche in senso contrario a quello di marcia. Sempre per gli amanti delle due ruote, il decreto semplificazioni introduce anche la strada urbana ciclabile, ovverosia una via sulla quale si potrà circolare a una velocità massima di 30 chilometri orari, composta da un’unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi e corredata di cartelli verticali e orizzontali appositi. Su di essa, i ciclisti hanno sempre la precedenza, anche se si immettono da abitazioni o strade private. Sempre in materia di circolazione dei veicoli, il decreto apre nuovamente le porte alla possibilità per gli scooter a tre ruote di viaggiare legittimamente non solo su strade e superstrade, ma anche lungo le autostrade. I rischi legati a questa riforma sono subito balzati agli occhi di diverse associazioni dei consumatori.


 Sara Maglio da IL LETIMBRO 

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