Paradosso Stampa
Scritto da RENZO BALMELLI da L'avvenire dei Lavoratori   
 PARADOSSO

 

Una mattina mi son svegliato e ho trovato… l’Himalaya.

Potrebbero improvvisare un motivetto sulle note di Bella ciao, gli abitanti del Punjab, nel nord dell’India, dopo avere assistito a uno spettacolo naturale inconsueto. Dalle loro case riuscivano a vedere la catena dell’Himalaya per la prima volta in oltre trent’anni.

Fino a quel momento la montagna, che si trova a 200 chilometri di distanza, era rimasta avvolta dalla cortina impenetrabile dell’inquinamento. Due settimane di isolamento imposte per arginare il virus hanno avuto un effetto inatteso sull’ecosistema, liberato dai miasmi causati dall’uomo.

Grazie alla riduzione degli agenti nocivi l’aria si è fatta più leggera, il calo delle polveri fini è sensibile.

Tuttavia non è un motivo per esultare. Che si torni a respirare meglio in seguito alla comparsa di un contagio che nei casi più gravi toglie il respiro è un paradosso crudele che evidenzia le manchevolezze e la cecità di chi nega la gravità del disastro ecologico. Forse dovrebbe cominciare a vergognarsi.  

 

Renzo Balmelli da  L’avvenire dei lavoratori

 

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