Orizzonti nuovi Stampa
Scritto da Salvatore Ganci   
Energia solare tra ecologisti e realisti

Un interessante articolo a firma Roberto De Luca sul settimanale “Orizzonti nuovi” propone una riflessione sociale non tanto legata a fattori di campo in politica, quanto basata su dati reali alla luce del disastro conseguente al sisma in Giappone, probabilmente imprevisto nelle sue dimensioni catastrofiche. In effetti, dopo avere visitato negli anni ’80 la centrale nucleare di Trino Vercellese, avevo concluso che, in caso di sisma, probabilmente il luogo più sicuro dove rifugiarsi era sicuramente l’interno della centrale stessa. Centrale che, ricordo, sorvegliata da guardie armate e che dopo il referendum, rimase ad assorbire energia elettrica dalla vicinissima e nuclearizzata Francia, anziché erogarne.

In un’epoca in cui il terrorismo è più pericoloso di un sisma, mi preoccupa personalmente più un attacco terroristico ad una centrale nucleare che un sisma. Chi è stato sotto le armi sa bene che un proiettile anticarro non conosce in pratica spessori d’acciaio impenetrabili. Ma ancora più pericoloso del terrorismo, è l’alto livello di corruzione italiana di chi ha “fiutato l’affare”.
 

Sui “numeri” esprimenti il fabbisogno energetico si esprime in modo convincente il Dr. De Luca: i 16 TW odierni, diventerebbero il doppio nel 2050. Il condizionale tiene conto che non essendo degli indovini, nessuno sa a priori che ne sarà della società “globale” tra quarant’anni: non è tenuto in conto un radicale mutamento di stili di vita. Tutti siamo portati a vedere un progresso oltre ogni limite, eppure la Storia ci ha ampliamente insegnato che l’umanità è passata anche attraverso fasi di regressione. Senz’altro non saranno le cellette fotovoltaiche nelle grandi mani dell’ex ministro Pecoraro Scanio a continuare a farci vivere nel comodo, con 3 kW per appartamento (insufficienti per chi vuole stare troppo comodo). Eppure, l’unica fonte energetica che durerà fino a che ci sarà umanità è proprio il sole, dal quale, stando alla Letteratura citata dal Dr. De Luca, sarebbe possibile ricavare tecnicamente 60 TW. Carlo Rubbia, molto saggiamente, ha continuato a sviluppare in Spagna (e non in Italia) un progetto di utilizzo nella centrale solare di Almeria dove l’energia è sfruttata non fotovoltaicamente ma termodinamicamente . E nessuna idea è nuova: dall’intuizione del siracusano Archimede all’elettrolisi dell’acqua usando termocoppie (riscaldate dall’energia radiante del sole) come già nei primi decenni dell’ottocento propose il fisico di Moneglia Giuseppe Domenico Botto. Rendimenti piuttosto bassi, purtroppo.

Si è riproposta l’alternativa nucleare sorretta dal tamburo della pubblicità televisiva accattivante del giocatore di scacchi, ma si dimenticano tanti problemi connessi sia di tipo economico che tipicamente “italici”, forse più preoccupanti. Voteresti a favore delle centrali nucleari? La mia ragione potrebbe portarmi a votare per un “si”, sotto molte condizioni ottimali e limitatamente alle sole zone non sismiche (davvero poche), il mio disfattismo patriottico mi farà sicuramente votare per il “no”. Ma ve l’immaginate la malavita organizzata che ha costruito una società parallela alla nostra e che ci convive perennemente a fianco? Vi immaginate il problema dello smaltimento delle scorie? Vi immaginate l’inesistenza di una morale dei politici in un problema così delicato? Ci ricordiamo del buon Muhammar che ci ha promesso tante belle chicche? No, personalmente per il futuro di chi sarà dopo di noi penso che sarebbe bene razionare fin da oggi l’impopolare riduzione a 1.5 kW massimi la fornitura per usi civili ed educare fin dalla scuola primaria che nessuno spreco ci è concesso. Esempio contrario dei politici e dei V.I.P. permettendo.

13 aprile 2011                                                 Salvatore Ganci

 

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