Una nuova inedita politica 2 Stampa
Scritto da ALDO PASTORE   
Aldo Pastore
L’avvenire che ci attende 15ª parte  

UNA NUOVA INEDITA POLITICA

(Secondo capitolo)

La pregiatissima giovane Greta Thungerg, in data 20 aprile 2019, ha invitato, a noi tutti, attraverso il quotidiano “La Stampa”, il seguente accorato appello (relativo ai problemi ambientali, che angustiano il pianeta terra):

«L’umanità si trova a un bivio.

 Dobbiamo prepararci. 

 La nostra lotta non è questione di settimane o di mesi, ma di anni.

 E sarà un cammino difficile.

 Anche se negli ultimi sei mesi milioni di ragazzi hanno scioperato, in tutto il mondo, nulla è cambiato: le emissioni continuano a crescere e non

 c’è stata alcuna inversione di rotta da parte della politica.

 La sola cosa di cui abbiamo bisogno è un futuro».

 


 

Condivido interamente il pensiero di Greta; non a caso, nei mesi scorsi, mi sono impegnato, attraverso la pubblicazione l’avvenire che ci attende” a disquisire sui drammatici temi ambientali che angustiano il nostro pianeta e l’atmosfera che lo circonda e mi ero preparato, attraverso l’articolo odierno, a trattare sul tema:

 una nuova, inedita politica (necessaria per affrontare e possibilmente risolvere i problemi che abbiamo di fronte).

 

Ma, ovviamente, sono disponibile a fare un passo indietro e ritornare al mese di aprile dell’anno 2004 (data di stampa del mio volume: Scienza è utopia); nell’ambito di quella pubblicazione, avevo cercato di evidenziare i danni arrecati al pianeta terra (ed all’atmosfera che lo circonda) dall’errato modo di produrre e di consumare, adottato da gran parte degli esseri umani.

Mi permetto, oggi, di riproporre all’attenzione dei cittadini una piccola parte di quella pubblicazione (con relativi dati tecnico scientifici), confermando, tuttavia, la mia intenzione di ritornare successivamente a trattare l’argomento della necessità di una nuova ed inedita politica.

Il titolo della pubblicazione odierna porta quindi il seguente titolo:

CAUSE INDUCENTI ALTERAZIONI DELL’ATMOSFERA

È sufficiente una minima modifica delle concentrazioni dei gas traccia nell’atmosfera che circonda la terra, per alterare negativamente il meraviglioso meccanismo termoregolatore del nostro pianeta.

Riportiamo tal proposito l’elenco dei principali gas traccia attualmente presenti nell’atmosfera terrestre.

- Per  ragioni di spazio e di tempo, limiteremo la nostra indagine ed  il nostro interesse esclusivamente al BIOSSIDO DI CARBONIO (altrimenti definito ANIDRIDE CARBONICA o con il termine chimico: CO2); ovviamente ci dichiariamo, già sin d’ora, disponibili a discutere sugli altri GAS TRACCIA, elencati nella tabella; In questo momento, tuttavia, dissertare sull’intera materia ci porterebbe assai lontano ed, in ogni caso, a traguardi alquanto diversi rispetto a quello che ci siamo proposti di raggiungere con questi articoli, vale a dire IL TEMA DELLE MODIFICAZIONI CLIMATICHE INDOTTE DALLE ALTERAZIONI ATMOSFERICHE.

- Ritornando, quindi, AL BIOSSIDO DI CARBONIO, occorre, in primo luogo, precisare che QUESTO GAS, IN CONDIZIONI OTTIMALI (0,0028%, EQUIVALENTI A 280 PPM) È FONDAMENTALE PER GARANTIRE L’EQUILIBRIO TERMICO DEL PIANETA, PERCHÉ, SENZA DI ESSO (E GLI ALTRI GAS TRACCIA), LA TERRA AVREBBE UNA TEMPERATURA PIÙ BASSA DI 33 GRADI CENTIGRADI, OVVERO SAREBBE GHIACCIATA E PRIVA DI VITA.

 MA DALL’INIZIO DELL’ ERA INDUSTRIALE (ANNO 1760 CIRCA), LA SITUAZIONE  ATMOSFERICA È PROFONDAMENTE MODIFICATA IN PEGGIO.

Diverse e molteplici sono LE CAUSE DETERMINANTI L’ELEVAZIONE DEI VALORI DEL BIOSSIDO DI CARBONIO NELL’ATMOSFERA; possiamo dire, in estrema sintesi, che sono responsabili di questa disarmonia biologica tutte le attività umane e tutte le produzioni industriali, inducenti un aumento dell’impiego dell’ ELEMENTO CARBONIO, presente in natura, sotto le più svariate forme, semplici e complesse; in questo contesto, un rilievo particolare va attribuito ai PROCESSI DI COMBUSTIONE DI LEGNA, CARBONE, PETROLIO E SOSTANZE FOSSILI IN GENERE.


- Giunti a questo punto, OCCORRE PRECISARE IL MECCANISMO, ATTRAVERSO IL QUALE L’ECCEDENZA DEL BIOSSIDO DI CARBONIO VIENE AD INCIDERE SULL’AUMENTO DELLA TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE TERRESTRE.

- In tutto si può riassumere in queste poche parole:

IL BIOSSIDO DI CARBONIO (IN ECCEDENZA ATMOSFERICA) LASCIA INVARIATA E COSTANTE L’ENERGIA INVIATA DAL SOLE SULLA  TERRA, MA ASSORBE UNA PARTE DELLA RADIAZIONE INFRAROSSA (ED IN PARTICOLARE QUELLA  A LUNGHEZZA D’ONDA “LUNGA”) CHE LA TERRA “RILANCIA” VERSO GLI SPAZI INTERPLANETARI; IN SINTESI, SI ASSISTE AD UN AUMENTO DELL’ENERGIA TRATTENUTA DALLA TERRA, CON CONSEGUENTE INNALZAMENTO DELLA TEMPERATURA MEDIA DEL “PIANETA TERRA”.

E’ LO STESSO MECCANISMO CON IL QUALE FUNZIONA UNA SERRA: LA LASTRA DI VETRO, CHE CHIUDE LA SERRA, LASCIA PASSARE LA RADIAZIONE SOLARE, MA IMPEDISCE AL CALORE DEL TERRENO, CONTENUTO ALL’INTERNO DELLA SERRA, DI ESSERE IRRAGGIATO VERSO L’ESTERNO, PER CUI LA TEMPERATURA, ALL’INTERNO DI UNA SERRA, È SEMPRE PIÙ ELEVATA RISPETTO ALL’ESTERNO (ANCHE DURANTE LA STAGIONE INVERNALE), CONSENTENDO COLTIVAZIONI, CHE, ALTRIMENTI, SAREBBERO IMPOSSIBILI.

QUESTO È, DUNQUE, L’EFFETTO SERRA.

 Ma, il peggio, verosimilmente, è ancora da venire.

Vale la pena, ancora una volta, di  citare le profetiche parole della grande scienziata Margherita Hack (scomparsa, purtroppo, lo scorso anno):

Se si va avanti con queste metodologie e ritmi di produzione, l’effetto serra aumenterà ancora di più; si prevede che la temperatura media, tra cinquant’anni potrà alzarsi anche di cinque o sei gradi. Le conseguenze saranno: scioglimento dei ghiacciai, dilatazione termica degli oceani, innalzamento del livello altimetrico dei mari ed , infine, sommersione di tante città costiere.”

Aggiungiamo, in conclusione di questa nostra tredicesima parte ed a conferma delle futuribili previsioni di Margherita


Tratteremo, nella prossima parte di questa comunicazione, LE DRAMMATICHE CONSEGUENZE  GIÀ AVVENUTE NEI  NOSTRI GIORNI

 ALDO PASTORE  20 Aprile 2019

  

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