A QUALI LIMITI DI ETA’ ARRIVERA’ L’ESISTENZA UMANA? parte seconda Stampa
Scritto da Aldo Pastore   
 RIFLESSIONI SUL PRESENTE E SUL FUTURO
 Sessantaduesima puntata
 A QUALI LIMITI DI ETA’ ARRIVERA’ L’ESISTENZA UMANA?
 Seconda parte

Aldo Pastore

 - Nel mio ultimo Articolo (datato 18 Aprile 2012), ha formulato le SEGUENTI IPOTESI, riferite all’evoluzione dell’età anagrafica dell’individuo umano e, di riflesso, della popolazione planetaria, a decorrere dall’inizio dell’attuale Secolo sino a raggiungere il traguardo dell’Anno 2050.

 . L’ETÀ DI OGNI ESSERE UMANO POTRA’ RAGGIUNGERE LIMITI ATTUALMENTE INIMMAGINABILI E, TANTO MENO, QUANTIFICABILI (IN OGNI CASO, VICINA O SUPERIORE AI CENTO ANNI) 

IL NUMERO DEGLI ABITANTI SULLA TERRA SUPERERÀ I 9 MILIARDI DI INDIVIDUI 

. SU 100 INDIVIDUI CHE POPOLERANNO IL PIANETA, AVREMO LE SEGUENTI PERCENTUALI: 

- 19,8 AFRICANI 

- 59,1 ASIATICI  

-   7,0 EUROPEI 

-   9,1 CARAIBICI ED ABITANTI DELL'AMERICA LATINA 

-   4,4 NORD-AMERICANI 

-   0,6 AUSTRALIANI ED OCEANICI 

.  LA POPOLAZIONE GIOVANILE SI COLLOCHERÀ AD UN LIVELLO INFERIORE A QUELLA ANZIANA DI CIRCA 17 PUNTI (IN ALTRI TERMINI: DI FRONTE A 100 ANZIANI, AVREMO SOLTANTO 83 GIOVANI). 

. LA POPOLAZIONE  CHE VIVRA’ NELLE AREE URBANE DEL MONDO (MEGALOPOLI) SUPERERÀ DI MOLTI PUNTI (DIFFICILMENTE QUANTIFICABILI) LA POPOLAZIONE RESIDENTE NELLE ZONE AGRESTI E RURALI. 

. LE MIGRAZIONI INTERNAZIONALI AUMENTERANNO IN NUMERO  E QUANTITÀ, PER CUI LA SOCIETÀ MONDIALE DIVENTERÀ, SEMPRE PIÙ, MULTIETNICA E MULTICULTURALE. 

- Di fronte a questa futuribile situazione, mi sono posto le SEGUENTI DOMANDE, che sottopongo, anche alla cortese attenzione dei nostri Amici Lettori: 

. IL PIANETA TERRA SARA’ IN CONDIZIONI (FISICHE E BIOLOGICHE) ACCETTABILI, AL FINE DI POTER OSPITARE LA SEMPRE PIU’ CRESCENTE POPOLAZIONE UMANA DEL FUTURO? 

. DOVREMO PER CASO (O, FORSE, PER ELEMENTARI NECESSITA’) INVADERE E COLONIZZARE ALTRI PIANETI? 

. VI SARA’ ACQUA PER TUTTI? 

. VI SARANNO RISORSE ALIMENTARI PER TUTTI? 

. CHI PRODURRA’ QUESTE RISORSE?  

. QUALE FUTURO (LAVORATIVO ED ESISTENZIALE) POTRANNO AVERE LE PROSSIME, GIOVANI GENERAZIONI? 

. IL CRESCENTE SQUILIBRIO NUMERICO ANZIANI/GIOVANI POTRA’ ESSERE COMPATIBILE CON UN WELFARE, IN GRADO DI SOSTENERE I FUTURI, NUMEROSISSIMI ANZIANI, CON UN DIGNITOSO REDDITO PENSIONISTICO?

Jan Timbergen

 Debbo premettere subito che non posso rispondere a questi quesiti in modo assolutamente razionale e convincente (e, per di più, in poche pagine), anche perché sono ben lungi dal possedere la verità nelle mie tasche.  

Mi limito, dunque, a svolgere alcune considerazioni di carattere generale, al fine di indicare, in proposito, ai nostri Amici Lettori, le possibilità di studio e di approfondimento degli argomenti sopra esposti; mi permetterò, inoltre, di prospettare, attraverso le citazioni di alcuni Scienziati e Sociologi, le ipotesi per la soluzione dei problemi or ora trattati.

 Aggiungo, tuttavia, in Premessa, questa mia personale CONVINZIONE:  

“LA VITA DELL’INTERO NOSTRO ECOSISTEMA PUO’ ESSERE TUTELATA; ESISTE LA POSSIBILITA’ DI AVERE ACQUA E CIBO PER TUTTI GLI ESSERI UMANI (ANCHE PER COLORO CHE VERRANNO DOPO DI NOI); INOLTRE, ATTRAVERSO L’UTILIZZO DELLE CAPACITA’ INVENTIVE DELL’UOMO (E, QUINDI, DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA) POTRA’ ESSERE GARANTITO IL PROGRESSO CIVILE, SOCIALE ED ECONOMICO PER LE GENERAZIONI FUTURE.” 

Questa mia convinzione potrà risultare improntata ad un eccessivo ottimismo, sino a raggiungere i confini dell’Irreale e, di conseguenza, potrà non essere condivisa da molti lettori; non mi rammarico certamente per la diversità di opinioni, perché è proprio dal confronto di pensieri diversi che possono nascere previsioni stimolanti per il Futuro. 

Ma, per raggiungere il traguardo ipotizzato dalla  mia personale Convinzione è necessario, tuttavia, perseguire e raggiungere i seguenti OBIETTIVI: 

1) UNA NUOVA ECONOMIA, FONDATA SU INNOVATIVI PRESUPPOSTI ENERGETICI, destinata a salvaguardare il Pianeta Terra e, contemporaneamente, a favorire il Processo Produttivo, a livello Universale 

Cito, in proposito, le Cinque Ricette suggerite da Jeremy Rifkin (Testo “LA TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE"): 

- PASSAGGIO ALLE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE; 

- TRASFORMAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE, ESISTENTE IN TUTTI I CONTINENTI, IN IMPIANTI DI MICROGENERAZIONE, PER RACCOGLIERE IN LOCO LE ENERGIE RINNOVABILI; 

- APPLICAZIONE DELL’IDROGENO E DI ALTRE TECNOLOGIE DI IMMAGAZZINAMENTO DELL’ENERGIA IN OGNI EDIFICIO E IN TUTTA L’INFRASTRUTTURA, PER CONSERVARE L’ENERGIA INTERMITTENTE; 

- UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE INTERNET PER TRASFORMARE LA RETE ELETTRICA DI OGNI CONTINENTE IN UNA INTER-RETE PER LA CONDIVISIONE DELL'ENERGIA CHE FUNZIONI PROPRIO COME INTERNET (SE MILIONI DI EDIFICI GENERANO LOCALMENTE, SUL LUOGO DEL CONSUMO, PICCOLE QUANTITÀ DI ENERGIA, POSSONO VENDERE IL SURPLUS ALLA RETE E CONDIVIDERE L'ELETTRICITÀ CON I PROPRI VICINI IN TUTTO IL CONTINENTE); 

- TRANSIZIONE DELLA FLOTTA DEI VEICOLI DA TRASPORTO PASSEGGERI E MERCI, PUBBLICI E PRIVATI, IN VEICOLI PLUG-IN E CON CELLA A COMBUSTIBILE CHE POSSANO ACQUISTARE E VENDERE ENERGIA ATTRAVERSO LA RETE ELETTRICA CONTINENTALE INTERATTIVA. 

2) UNA NUOVA VISIONE SOCIOLOGICA, INDIRIZZATA AD ELEMINARE LE ATTUALI, INACCETTABILI DISEGUGLIANZE SOCIALI. 

Cito, su questo argomento, questa mirabile considerazione di Jan Timbergen (Testo – PROGETTO RIO PER LA RIFONDAZIONE DELL’ORDINE INTERNAZIONALE TERZO RAPPORTO AL CLUB DI ROMA – MONDADORI EDITORE) : 

OGGI, IL RICCO NON PUO’ NASCONDERE LA PROPRIA RICCHEZZA  IN UN “VILLAGGIO PALNETARIO”. LE IRRITANTI DISPARITA’ VENGONO  PERCEPITE DAI POVERI, FORSE PARADOSSALMENTE, PROPRIO GRAZIE ALL’AFFINAMENTO TECNOLOGICO DEL MONDO OPULENTO. 

E QUESTO LORO ESSERE CONSCI DELLE DIFFERENZE, IN UN MONDO CHE STA IMPICCIOLENDOSI,  ESERCITERA’ UNA PRESSSIONE CRESCENTE SULLE GIA’ FRAGILI ISTITUZIONI INTERNAZIONALI. 

IL FUTURO DEL GENERE UMANO DIPENDE DAL FARLA FINITA CON SIFFATTE DISPARITA’, DALLO SVILUPAPRE UNA NUOVA SENSIBILITA’ E UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA, BASATE SULL’INTERDIPENDENZA E L’INTERESSE RECIPROCO A LAVORARE E VIVERE INSIEME. 

LA RECENTI  DISCONTINUITA’ NEL PROCESSO DI MODIFICAZIONE HANNO POSTO IL GENERE UMANO SULLA SOGLIA DI NUOVE SCELTE. 

NELL’OPERARLE DOVRA’ ACCETTARE LA DURA REALTA’, CHE  O AVRA’ UN FUTURO COMUNE O NON NE AVRA’ PER NULLA.

 
Ernesto Balducci

 

3) UNA NUOVA VISIONE ANTROPOLOGICA, CHE PORTI PROGRESSIVAMENTE AL SUPERAMENTO DELL’ALTRO (VALE A DIRE: DELLA DISCRIMINAZIONE RAZZIALE)   

Sono magistrali, in tal senso, le parole di Ernesto Balducci (Testo – L’ALTRO – UN ORIZZONTE PROFETICO):

 “NOI PORTIAMO IN NOI QUALCOSA CHE E’ ALTRO DA NOI, MA QUESTA ALTERITA’ NON E’ SOLTANTO L’OMBRA , MA E’ LUCE, E’ LA POTENZIALITA’ OBIETTIVA DI FORME UMANE PIU’ ALTE, IN CUI LE CULTURE SI COMPRENDONO L’UNA CON L’ALTRA, IN CUI LE ALTERITA’ NON SI ANNULLANO,  NE’ SI ASSIMILANO, MA RESTANO TALI NEL GIOCO DELLO SCAMBIO RECIPROCO, IN VISTA DI INTESE SEMPRE PIU’ ALTE. 

L’ALTERITA’ E‘ IL VEICOLO DELLA NOSTRA DILATAZIONE, PERCHE’ CPMPRENDENDO L’ALTRO CHE E’ IN ME ED E’ FUORI DI EM, IO DILATO ME STESSO, RIMANENDO ALTRO DELL’ALTRO CHE HO COMPRESO.” 

4) UNA NUOVA VISIONE ETICA, CHE VENGA A RENDERE ALTI E NOBILI I RAPPORTI TRA L’UOMO E LA NATURA ED, IN PARTICOLARE, TRA IL SIMBOLO UOMO E GLIA LTRI ESSERI UMANI.

Vengo a citare, in proposito, la Parte Iniziale di una meravigliosa riflessione di Hans Jonas (Testo – IL PRINCIPIO DI RESPONSABILITÀ – EINAUDI EDITORE):

“DALL’EUFORIA  DEL SOGNO FAUSTIANO DELLA MODERNITA’, L’UMANITA’ SI E’ RISVEGLIATA IN UN MONDO FREDDO ED INSIDIOSO, NEL QUALE NON E’ PIU’ LA NUDA NATURA, MA IL POTERE CONSEGUITO PER DOMINARLA A MINACCIARE L’INDIVIDUO E LA SPECIE.

IN QUESTA  CONDIZIONE, IN CUI L’UOMO E’ DIVENTATO PER LA NATURA PIU’ PERICOLOSO DI QUANTO, UN TEMPO, LA NATURA LO FOSSE PER LUI, LA TECNOLOGIA CESSA DI ESSERE UNA SFERA NEUTRALE DELL’AGIRE UMANO E DIVENTA, IN MODO INELUDIBILE, OGGETTO DELL’ETICA”

I quattro Autori, sopra citati, apparentemente sembrano rappresentare mondi diversi, in conseguenza della loro singolare personalità e formazione etica, che conduce loro a considerazioni assai particolari  e diversificate; in realtà, ESISTE UN FILO CONDUTTORE, UNICO E FORTE, CHE UNISCE LE LORO CATEGORIE DI PENSIERO E QUESTO FILO PORTA IL NOME  DI “AMORE UNIVERSALE”:  amore rivolto verso il nostro Pianeta, che così generosamente ci ospita, ed amore verso il Genere Umano, tutto il Genere Umano, senza discriminazioni di sesso, di razza, di religione e di cultura.

5) Per dare concretezza a questa INNOVATIVA VISIONE ETICA deve però nascere una NUOVA POLITICA, fondata su presupposti etici e culturali, profondamente diversi dagli attuali; dirò di più: NON VI POTRA’ ESSERE UNA  “NUOVA ECONOMIA SENZA UNA “NUOVA POLITICA”.

A tal proposito, mi permetto di citare la parte conclusiva della mia Pubblicazione “SCIENZA E UTOPIA”  (Edizione COEDIT) pagine 232 – 233:

“Nel più recente passato e nell'attuale presente, abbiamo constatato che i REGI-MI AUTORITARI NON RISPONDONO ALLO SCOPO; IN PARTICOLARE, IL MONOPOLIO COMUNI-STA, ESPRESSO SOTTO LA FORMA ECONOMICA DEL CAPITALISMO DI STATO (E, COME TALE, BEN LONTANO DAL PENSIERO DI KARL MARX) NON HA RISPOSTO ALLE ASPETTATIVE DI GRAN PARTE DELLE POPOLAZIONI DEL MONDO, LIMITANDOSI NON GIÀ A COMBATTERE E VINCERE LE DISEGUAGLIANZE, MA SEMPLICEMENTE ED UNICAMENTE A MODERNIZZARE ECONOMIE ARRETRATE; PER DI PIÙ SI È RESO CORRESPONSABILE DELL'AUMENTO ECCESSIVO DELL'IMPATTO UMANO SULL'AMBIENTE, SINO A RAGGIUNGERE LA SOGLIA DI VERI ED AUTENTICI DISASTRI AMBIENTALI.

D'ALTRA PARTE, I SISTEMI CAPITALISTICI, FONDATI UNICAMENTE SUL VALORE DEL “DIO –DENARO”, HANNO, A PIÙ RIPRESE, MANIFESTATO LA LORO INCAPACITÀ E LA LORO IMPOTENZA DI FRONTE AI PROBLEMI DELL'UMANITÀ E DELLA SALVAGUARDIA DEL PIANETA; IN SINTESI, POSSIAMO AFFERMARE CHE IL CAPITALISMO SA SOLTANTO ACCUMULARE PROFITTI, CON MEZZI PIÙ O MENO LECITI, E NON SA ASSOLUTAMENTE DISTRIBUIRE.

 
Raimundo Panikkar

E' NECESSARIO, QUINDI, "RIGLOBALIZZARE", IN POLITICA COME IN ECONOMIA, CERCANDO, INCESSANTEMENTE, LA VIA PER REALIZZARE, IN CONCRETO, IL SOGNO DI UNA NUOVA SOCIETÀ, NELLA QUALE "LA LIBERTÀ DI CIASCUNO SIA LA CONDIZIONE DELLA LIBERTÀ DI TUTTI". MA IL CONCETTO DI "RIGLOBALIZZAZIONE" NON SIGNIFICA AFFATTO LA CREAZIONE DI UNA SOCIETÀ MONDIALE UNICA, FONDATA SU DI UNA FORZATA OMOGENEIZZAZIONE;

 AL CONTRARIO VANNO RECUPERATI E RIVALUTATI I CONCETTI DELL'ECONOMISTA FILIPPINO WALDEN BELLO E DI RAIMUNDO PANIKKAR (PRECEDENTEMENTE CITATI), AL FINE DI POTER VALORIZZARE TUTTE LE ORIGINALI CULTURE DEI DIVERSI POPOLI DELLA TERRA, EVITANDO LE IMPOSIZIONI E LE PREPOTENZE DI INTERLOCUTORI ESTRANEI; NEL CONTEMPO, ANDRANNO RICERCATE VIE DI COMUNICAZIONE E REGOLE COMPORTAMENTALI VALIDE PER TUTTE LE NAZIONI AFFINCHÉ, IN SINTONIA CON IL PENSIERO DI ERNESTO BALDUCCI, "LE CULTURE POSSANO COMPRENDERSI L'UNA CON L'ALTRA E LE ALTERITÀ NON VENGANO NÉ ANNULLATE NÈ ASSIMILATE, MA RESTINO TALI IN UNO SCAMBIO RECIPROCO, IN PREVISIONE DI INTESE SEMPRE PIÙ ALTE.”

PER OTTENERE QUESTO AUSPICABILE RISULTATO, SARÀ NECESSARIO AVVIARE UN GRANDE MOVIMENTO DI LIBERAZIONE PER SUPERARE IL DELETERIO ANTAGONISMO TRA L'UOMO E LA NATURA E PER SCONFIGGERE LE INGIUSTIZIE FRA GLI ESSERI UMANI.

DOVRANNO ESSERE, SOPRATTUTTO, LE DONNE, ATTUALMENTE POSTE IN CONDIZIONE DI VERGOGNOSA SUDDITANZA IN GRAN PARTE DEL MONDO, A DIVENTARE LE ARTEFICI DI UN AVVENIRE DIVERSO E MIGLIORE; RIPRENDENDO LE RECENTI DICHIARAZIONI DI RITA LEVI MONTALCINI, SIAMO CONFORTATI, IN QUESTA CONVINZIONE, DALLA "CONSTATAZIONE CHE LE DONNE DI TUTTO IL MONDO VANNO RITROVANDO LA VOCE PER ESPRIMERE LA LORO ANGOSCIA, IL LORO DOLORE E LA LORO RABBIA PER LA VIOLENZA DI TANTI OLTRAGGI SUBITI".

TERMINO, INFINE, QUESTE MIE RIFLESSIONI, RIVOLGENDO UN SOLIDALE PENSIERO VERSO LE GENERAZIONI FUTURE, VERSO "IL PROSSIMO" DEL FUTURO, DI CUI NON CONOSCEREMO MAI IL VOLTO, MA LA CUI VITA, LA CUI FELICITÀ DIPENDONO DA QUELLO CHE NOI FAREMO O NON FAREMO, DOMANI E NEI DECENNI FUTURI.

Carissimi amici,

così ho terminato la mia Pubblicazione “SCIENZA E UTOPIA” (datata: APRILE 2004).

Ritornando all’argomento, oggi trattato, aggiungo che all’Essere Umano di oggi è quasi impossibile formulare ALTRE IPOTESI sull’avvenire del Mondo e, quindi, della Specie Umana, oltre a quelle precedentemente  esposte.

Per quanto concerne le RISPOSTE ALLE DOMANDE, successivamente formulate, aggiungo che saranno i Governi del Futuro  a fornire queste risposte.

Questi Governi, tuttavia, per essere concreti e credibili, dovranno percorrere la strada dell’innovazione etica e politica, avvalendosi, inoltre, della progressiva evoluzione scientifica e tecnologica.

In caso contrario, saranno giorni bui e tragici per l’Umanità del Futuro.

Ma io, ripeto, voglio essere ottimista e mi affido, quindi, ai principi, ai valori, agli ideali precedentemente citati.

27 Aprile 2012                       Aldo Pastore

 

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