Aparthotel e le 100 camere d’albergo da chiudere.... Stampa
Scritto da GUIDO LUCCINI   

Aparthotel e  le 100 camere d’albergo da chiudere

sempre e comunque.

 I nostri 3milioni di disoccupati, sanno che nella grande industria l’intenzione è rivolta solo al futuro dei robot. Sanno anche che una delle nostre spine dorsali produttive dovrebbe essere costituita dal turismo, ma non riescono a concepire con quali modalità sia stato disintegrato! 

Se ti ritrovi nel secolo scorso, con alberghi che avendo al massimo 100 camere, lavorano 4mesi l’anno, e li circondi con residenze abitate 2mesi l’anno, servite da supermercati vincolati al part-time …. ti rendi conto di non aver prodotto in questo ambito nessun “LAVORO indeterminato”! e sei costretto a trasformare anche le 100 camere in altre residenze abitate 2mesi l’anno… ultimando così, la distruzione di tutto il nostro SISTEMA TURISTICO!!

      

Spiegare ai 3milioni, il motivo per cui imprenditori, urbanisti e politici continuano a ricopiare questo assurdo, incomprensibile, ignobile disegno, che prevede sempre: le stesse 100 camere d’albergo, le stessecentinaia di residenze sempre disabitate, e gli stessi supermercati, vincolati a voucher e part-time, è difficile, data la sua semplice imbecillità …. Non dovrebbe essere però difficile, immaginare cosa succederà quando i 3milioni, si renderanno conto che nel resto del mondo, in alternativa, hanno attuato e continuano ad attuare: APARTHOTEL di mille monocamere, parte  residenziali e parte gestite (per esempio da Thomson Holidays) che, con la possibilità di enormi ingressi di danaro fresco, e l’ assunzione di 350/400 lavoratori alla volta, in alta, media, e bassa stagione, risolverebbero anche da noi investimenti sia in: opere pubbliche derivate, trasporti aerei, su gomma e ferroviari, che negli evidenti  indotti turistici conseguenti.

  Savona 24/03/2017                                  Guido Luccini 

Questo è quanto ho inviato al Secolo XIX e a La stampa.

Sarebbe molto interessante conoscere le immediate reazioni dei nostri giornalisti, che vedendosi contestare in questo preciso modo, gli entusiasmi giornalistici relativi a tutti gli eventi “urbanistici privati” di questi ultimi 60 anni, dovrebbero sussultare insieme a tutti gli istituti di credito che hanno finanziato e continuano a finanziare, l’infinita ripetizione di questi penosi e infantili percorsi urbani…già fatti esplodere dai dinamitardi Corsi nel 2010.

Ma i sussulti in Italia non hanno mai avuto conseguenze!!

Purtroppo dal settore politico non penso proprio che i 3milioni di disoccupati otterranno vantaggi dalle mie ipotesi urbanistico – produttive, poiché sono personalmente ormai certo che per un politico riconoscerne la fondatezza, sarebbe come dichiarare la propria assoluta incompetenza!

Quindi né gli Architetti, né le Banche, né gli Imprenditori, né i Politici, né i Giornalisti, né la Magistratura si attiveranno mai ad un cambiamento programmatico tale da ristabilire gli equilibri imposti dal mondo turistico internazionale, in modo da rientrarvi con la necessaria competenza.

     

 Il loro silenzio risponde chiaramente alle nostre sollecitazioni, infatti pubblicare giornalisticamente i miei articoli, molto negativi del sistema, senza mai commentarli rappresenta sicuramente un giudizio negativo alle tragiche soluzioni attuate o in attuazione, ma con il silenzio non si vincono le cause; evitare  risposte a Pratiche Progettuali regolarmente protocollate, sta sicuramente a significare un’assoluta mancanza di valide argomentazioni  tecnico - negative da parte dei politici, e pensare che questo comportamento in molti altri Paesi non sia consentito non ci conforta affatto; il silenzio degli Archistar, rotto dal solo progetto di “Restauro dell’ Esistente”, suona per i 3milioni  di disoccupati, come il pianto che consola un condannato a morte!;  le Banche hanno già i loro impegni con le insolvenze derivate dagli abnormi  mutui concessi per  gli stravaganti  e continuati complessi urbani; e la Magistratura ha, condannato il sistema, ma si ben è guardata dal suggerirne la soluzione!    

Quindi non rimangono che i SINDACATI!! EHHH SI’, in effetti sono gli unici che non sono mai intervenuti esplicitamente, non hanno colpe, non si sono mai pronunciati, anche perché nessuno glielo ha mai chiesto, hanno lasciato fare ritenendosi incompetenti, e siamo portati a supporre che anche leggendo le pubblicazioni sul nostro tema che google, twitter e facebook scorinano giornalmente, non sia mai stato possibile per loro intervenire disquisendo!


Aparthotel in Spagna

Ed è a loro che i 3milioni si devono rivolgere, rappresentando essi l’unica forza del Paese che non si è mai compromessa ostacolando: la semplice RESIDENZA di 2 PERSONE, in una camera d’Albergo regolarmente acquistata, impegnate al pagamento della completa ristorazione, del lavaggio indumenti e pulizie degli arredi, al fine di DARE quel LAVORO!!! che nel Turismo viene chiamato APARTHOTEL!

Si, finalmente potete leggere in grassetto quello che ha terrorizzato gli Arcistar e company, al punto da far loro inventare altri prodotti dalle sigle ben conosciute: Multiproprietà, Residence, RTA, CAV, Casa x Ferie, ove quella che più s’avvicina nominalmente al grassetto di cui sopra, è l’RTA (Residenza Turistico Alberghiera) ove però il proprietario non ci può risiedere stabilmente, non esiste la ristorazione, non esiste la lavanderia, non esistono servizi tranne un portiere, e non avendo mai dato nessun tipo di LAVORO né Residenziale, né Turistico, né Alberghiero, risultano tutte inquisite da una attonita Magistratura.    

Guido Luccini 

Savona 26/03/2017

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

N.B. Dalle ore 16 di Domenica 26 in poi, i 3 milioni di disoccupati potranno leggere quanto sopra su Google, ed usarlo opportunamente.

Dopo 1 ora dalla pubblicazione dell'articolo è già su Google, Twitter e  Facebook

Share/Save/Bookmark
 
Prego registrarsi o autenticarsi per aggiungere un commento a questo articolo.

Per rendere il nostro sito più facile ed intuitivo impieghiamo i cookie. Chiudendo questa notifica o navigando sul sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie
We use cookies to improve your experience on this website. By continuing to browse our site you agree to our use of cookies. privacy policy.

EU Cookie Directive Module Information