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Scritto da Gilberto Costanza   
Raccolta differenziata nei piccoli comuni imperiesi
Tra i primi Aquila D’Arroscia, Castel Vittorio e Soldano
Ultimi: Villa Faraldi, Diano Castello e S. Stefano al Mare 
 

Imperia – Dati ufficiali sono fonte di verità inconfutabili. Che dire quindi sull'irrisolto problema della raccolta differenziata dei rifiuti urbani nella provincia di Imperia?

Ricordiamo che il D. Lgs n. 152/06 ha introdotto nuove disposizioni in materia di raccolta differenziata (RD) dei rifiuti, in linea con la necessità di incrementare qualsiasi forma di recupero e riciclaggio e di ridurre drasticamente la quota di rifiuti urbani da smaltire nelle discariche.

L’art. 205 della citata legge fissa obiettivi puntuali di RD dei rifiuti urbani da raggiungere in ogni ambito territoriale nell’arco di 6 anni dall’entrata in vigore del decreto, che sono:

a) – almeno il 35% entro il 31 dicembre 2006;

b) – almeno il 45% entro il 31 dicembre 2008;

c) – almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012.

 

Siamo nel 2011 e quasi tutti i comuni dell' imperiese sono ben al di sotto degli obiettivi fissati per cui le negligenze degli Amministratori (Sindaci e Assessori) ricadono su tutti i cittadini con l’addizionale del 20% sulla tassa, con l'aggiunta e l'aggravante del danno ambientale e della salute degli abitanti.

 

Nel 2009, su 67 comuni, solo 1 ha superato il 45%: Camporosso con il 52,24%, a cui la Regione Liguria ha elargito un contributo premiale di 25.824 euro.  

 

E tutti gli altri 66 Comuni che cosa hanno fatto dal 2006 ad oggi? 

In Italia vi sono Comuni che, rispettosi delle leggi, dell'ambiente, della salute dei propri cittadini, hanno già raggiunto traguardi straordinari come quello eccezionale raggiunto dal Comune Ponte delle Alpi (BL), con un riciclo del 98,50% realizzato dall’Azienda “Centro Riciclo Vedelago”, titolare Carla Poli e gestita dalla Società Ponteservizi S.r.l., direttamente controllata dal Comune, che ne è socio unico.

 

Prova evidente che si può fare!  

E allora, sembra chiaro che non vi è una concreta volontà dei nostri amministratori regionali, provinciali e comunali ad attivarsi per una oculata e attenta raccolta differenziata dei rifiuti. Non interessa? Scientemente non si rispetta una legge? Non fa parte dei sacrosanti doveri civici degli amministratori operare nell’interesse dei propri cittadini, nella salvaguardia dell’ambiente e della salute? Vi sono interessi occulti che prevalgono su quella dei cittadini? Se sì, chi sono i beneficiari? Non sarebbero ipotizzabili presunti reati, sia amministrativi che penali? 

L’accertamento dei risultati raggiunti nell’anno 2009 sono riportati nella seguente tabella:

Comuni nella provincia di Imperia con meno di 5.000 abitanti

 

 

 

 

Comuni

 

 

Abitanti al

31.12.2009

Rifiuti urbani

avviati a

smaltimento

[t/anno]

Rifiuti urbani

Avviati a

Recupero

[t/anno]

 

Percentuale

di raccolta

differenziata

%

                                                                                                     A                                 B                                     C                               D

 Aquila d'Arroscia

Castel Vittorio

Soldano

San Lorenzo al Mare

Apricale

Armo

Carpasio

Seborga

Rocchetta Nervina

Terzorio

Olivetta San Michele

Airole

Perinaldo

Pigna

Dolceacqua

Rezzo

Baiardo

S.Bartolomeo al Mare

Ospedaletti

Pieve di Teco

Isolabona

Vallebona

S.Biagio della Cima

Cervo

Vasia

Molini di Triora

Borghetto Arroscia

Castellaro

Badalucco

Montalto Ligure

Cesio

Caravonica

Pompeiana

Riva Ligure

Diano San Pietro

Lucinasco

Montegrosso P. Latte

Aurigo

Vessalico

Chiusanico

Ranzo

Cosio d'Arroscia

Triora

Mendatica

Cipressa

Pornassio

Pietrabruna

Civezza

Diano Aretino

Borgomaro

Chiusavecchia

Ceriana

Costarainera

Prelà

Pontedassio

Dolcedo

S. Stefano al Mare

Diano Castello

Villa Faraldi

179

355

904

1.381

572

120

164

316

263

234

254

495

897

910

2.055

389

326

3.126

3.630

1.447

716

1.260

1.276

1.250

437

704

480

1.238

1.242

363

280

316

857

2.911

1.099

289

130

349

304

616

565

356

408

233

1.360

650

568

628

717

908

560

1.323

820

501

2.363

1.461

2.190

2.209

490

53,28

120,35

309,02

835,21

234,68

20,16

70,75

163,06

141,79

78,10

142,16

165,28

379,98

399,41

908,28

122,12

173,78

3.171,72

2.212,84

705,44

315,07

404,46

403,91

937,46

171,54

285,94

163,86

373,51

473,51

147,32

109,05

131,40

346,40

1.550,93

475,25

107,90

43,12

133,88

107,34

207,80

215,86

73,00

252,40

101,00

661,18

286,28

218,96

262,00

250,31

360,21

226,40

514,81

467,90

227,54

1.094,56

745,48

1.616,27

1.071,66

212,18

23,71

50,41

127,70

340,49

88,70

7,51

26,13

55,96

47,52

25,60

46,38

52,92

121,13

123,65

273,88

33,95

48,08

876,19

518,75

164,37

70,96

90,28

89,61

204,17

36,76

55,88

31,60

71,78

90,31

28,09

20,65

23,18

60,73

268,89

82,30

18,46

6,80

20,66

16,50

31,86

32,89

10,27

35,22

14,00

86,89

34,80

26,00

29,90

27,52

36,68

22,58

50,55

44,28

17,15

59,15

38,51

50,01

30,53

3,75

30,80%

29,52%

29,24%

28,96%

27,43%

27,15%

26,97%

25,55%

25,10%

24,68%

24,60%

24,25%

24,17%

23,64%

23,17%

21,75%

21,67%

21,65%

18,99%

18,90%

18,38%

18,25%

18,16%

17,88%

17,65%

16,35%

16,17%

16,12%

16,02%

16,01%

15,92%

15,00%

14,92%

14,78%

14,76%

14,61%

13,62%

13,37%

13,32%

13,29%

13,22%

12,33%

12,25%

12,17%

11,62%

10,84%

10,61%

10,24%

9,90%

9,24%

9,07%

8,94%

8,65%

7,01%

5,13%

4,91%

3,00%

2,77%

1,74%

 L’elenco è in ordine decrescente in base alla colonna D.

Nei Comuni evidenziati in grassetto si terranno le elezioni amministrative il 15-16 maggio 2011 (oltre a Vallecrosia e Diano Marina).

 

Salvo il Sindaco di Camporosso, tutti gli altri 66 Sindaci (di centrodestra, di centro-sinistra, di liste civiche) hanno delle giustificazioni per le disastrose percentuali riportate nella tabella che denota una totale “debacle” sul problema della raccolta differenziata dei rifiuti?

 

Opportuno ricordare che entro il 31 dicembre 2006 la percentuale di raccolta differenziata doveva essere non inferiore al 35%. Entro il 31 dicembre 2012 la percentuale dovrà essere non inferiore al 65%.

Difficilmente (per non dire: impossibile) i 66 comuni imperiesi riusciranno, entro il 31 dicembre 2012, a rispettare la quantità prevista dalla legge.

A breve ritorneremo sull'argomento, possibilmente con l'aggiunta di nuovi dati, dando la precedenza ai 22 Comuni imperiesi in cui, nel maggio 2011, si terranno le elezioni amministrative.

I candidati sindaci, nel loro programma, indicheranno fra i punti prioritari la soluzione della raccolta differenziata dei rifiuti urbani?

Riteniamo che non sia una opzione ma è un obbligo a cui i loro predecessori sono venuti meno!  

 

Gilberto Costanza

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20/03/2011 – Trucioli Savonesi – n. 285

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