Camporosso Stampa
Scritto da Gilberto Costanza   
Sono 66 i comuni inadempienti all’obbligo di legge dei rifiuti del 45% entro il 2008
Camporosso, maglia rosa nell’imperiese
E’ l’unico a rispettare la “raccolta differenziata”
Cosa accade nelle località sopra i 5 mila abitanti.Il buon esempio del sindaco Tiziana Civardi.
Premio della Regione di 25 mila euro. Ventimiglia e Diano Marina fanalini di coda
 

Imperia – Dopo più di un anno riprendiamo l’argomento dell’irrisolto problema della raccolta differenziata dei rifiuti urbani nella provincia di Imperia. Salvo rare eccezioni tutti i Comuni tendono “a campare”. Un modo irresponsabile che ci porterà ai gravi problemi che drammaticamente stanno interessando, da anni, la Regione Campania, in particolare la città di Napoli.

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel novembre 2009, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Napoli, nel fare il punto sulla scottante situazione dei rifiuti, aveva dichiarato: “La situazione della Campania è molto migliore di quanto sta accadendo in altre regioni, come la Sicilia, ma anche il Lazio e la Liguria, dove le discariche sono in fase di esaurimento e mancano impianti di incenerimento.”

Un modo come un altro per lanciare i “termovalorizzatori” (originariamente definiti “inceneritori”) nel mentre maldestro, irriverente e non veritiero è stata l’affermazione: “La situazione della Campania è molto migliore di quanto sta accadendo in altre regioni, come la Sicilia, ma anche il Lazio e la Liguria,…”.

Da sempre gli Amministratori Regionali e Provinciali della Liguria navigano nelle nebbie di interessi che non coincidono prioritariamente con quelli della maggioranza in assoluto dei cittadini liguri, anzi…, seguiti dalla maggioranza dei Sindaci savonesi. Per loro resta pura utopia e irrealizzabile una raccolta differenziata dei rifiuti urbani con l’obiettivo finale di “Rifiuti zero”.

Eppure in Italia vi sono Comuni che hanno già raggiunto traguardi straordinari come quello eccezionale raggiunto dal Comune Ponte delle Alpi (BL), con un riciclo del 98,50% realizzato dall’Azienda “Centro Riciclo Vedelago”, titolare Carla Poli e gestita dalla Società Ponteservizi S.r.l., direttamente controllata dal Comune che ne è socio unico.

Significativa la frase pronunciata da Carla Ponti in un convegno, con riferimento ad incontri con amministrazioni in cui le viene fatto presente che il contesto culturale dei cittadini non consente risultati analoghi in altre regioni d’Italia,: La gente non è mica stupida! I sindaci dicono “qui da noi non c’è la cultura Io dico: Signor sindaco, lei sta dando del deficiente ai suoi cittadini! Non credo che nel suo paese le persone non sappiano distinguere tra un giocattolo e una bottiglia!

E’ questione di cultura o di volontà? Sono i nostri Amministratori, a tutti i livelli (sia di centro-destra che di centro-sinistra) che non hanno la cultura (e la voglia!) per l’attuazione della raccolta differenziata dei rifiuti urbani con l’obiettivo finale “Rifiuti zero”? La verità è che vi sono tante realtà in Italia che sono oltre il 70% - 80% della raccolta differenziata non dimenticando l’eccezionalità del già citato comune di Ponte nelle Alpi (BL) al 98,50%.

E allora! Come si possono giustificare queste non volontà dei nostri amministratori regionali, provinciali e comunali ad attivarsi per una oculata e attenta raccolta differenziata dei rifiuti? Non interessa? Non fa parte dei doveri civici degli amministratori operare nell’interesse dei propri cittadini, nella salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica? Vi sono interessi occulti che prevalgono su quella dei cittadini? Se sì, chi sono i beneficiari?

Siamo già penalizzati dalla pressione fiscale e tributaria. Si dibatte tanto, a parole, di autonomie locali. E poi scopriamo che sindaci, assessori, consiglieri comunali, davvero poco diligenti ed assai meno impegnati come amministratori pubblici, finiscono col farci pagare molto salata la “raccolta dei rifiuti urbani”. E' davvero incomprensibile!

E’ bene ricordare che il D.Lgs n. 152/06 ha introdotto nuove disposizioni in materia di raccolta differenziata (RD) dei rifiuti, in linea con la necessità di incrementare qualsiasi forma di recupero e riciclaggio e di ridurre drasticamente la quota di rifiuti urbani da smaltire nelle discariche.

L’art. 205 della citata legge fissa obiettivi puntuali di RD dei rifiuti urbani da raggiungere in ogni ambito territoriale nell’arco di 6 anni dall’entrata in vigore del decreto, che sono:

a) – almeno il 35% entro il 31 dicembre 2006;

b) – almeno il 45% entro il 31 dicembre 2008;

c) – almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012.

 

Nel caso in cui a livello di ambito ottimale non siano conseguiti gli obiettivi minimi previsti, è applicata un’addizionale del 20% al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico dell’Autorità d’ambito, che ne ripartisce l’onere tra quei comuni del proprio territorio che non abbiano raggiunto le percentuali previste sulla base delle quote di RD raggiunte nei singoli comuni.

Siamo nel 2011 e quasi tutti i comuni dell' imperiese sono ben al di sotto degli obiettivi fissati per cui ricade a carico di tutti i cittadini l’addizionale del 20%. Nel 2009, su 67 comuni, solo uno ha superato il 45%: Camporosso con il 52,24%.

 

Un complimento al sindaco Dott. Tiziana Civardi e ai suoi collaboratori per i risultati ottenuti!

 

Nel 2009, per l’anno 2008, la Regione Liguria ha premiato il comune di Camporosso con il contributo di 25.824 euro.  

 Il Sindaco Tiziana Civardi

Com’è stata la situazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti nella provincia di Imperia nell’anno 2009?

L’accertamento dei risultati raggiunti nell’anno 2009 dai Comuni imperiesi con più di 5.000 abitanti sono stati:

 

Tabella A

 

 

 

Comuni

 

 

Abitanti al

31.12.2009

Rifiuti urbani

avviati a

smaltimento

[t/anno]

Rifiuti urbani

Avviati a

Recupero

[t/anno]

 

Percentuale

di raccolta

differenziata

%

                                                                  A                               B                             C                           D

Camporosso

Taggia

Vallecrosia

Imperia

Bordighera

Sanremo

Diano Marina

Ventimiglia

5.702

14.380

7.245

42.318

10.758

56.880

6.307

25.693

1.380,43

6.277,34

3.545,44

19.529,59

6.742,81

31.426,24

6.055,30

15.126,13

1.510,06

3.515,81

1.270,75

6.958,21

2.361,18

7.938,05

1.229,10

2.817,03

52,24%

35,90%

26,38%

26,27%

25,94%

20,17%

16,87%

15,70%

L’elenco è in ordine decrescente in base alla colonna D.

 

Si nota che il comune di Camporosso è il meglio posizionato per la raccolta differenziata, con il 52,24%, nel mentre i comuni di Sanremo, Diano Marina, Ventimiglia hanno raggiunto una percentuale inferiore al 25%. (?)

I Sindaci di Sanremo, Diano Marina, Ventimiglia, hanno delle giustificazioni per tale disastrosa percentuale che denota una totale “debacle” sul problema della raccolta rifiuti? A disposizione per eventuali precisazioni in merito.

 

Dal 2007 al 2009 la percentuale di aumento dei Comuni è stata:

 

- Camporosso dal 29,53% del 2007 al 52,24% del 2009, con un aumento del 22,71%.    

- Taggia dal 26,79% del 2007 al 35,90% del 2009, con un aumento del 9,11%.

- Imperia dal 19,71% del 2007 al 26,27% del 2009, con un aumento del 6,56%.

- Diano Marina dal 12,28% del 2007 al 16,87% del 2009, con un aumento del 4,59%.

- Ventimiglia dal 13,84% del 2007 al 15,70% del 2009, con un aumento del 1,86%.

- Bordighera dal 24,31% del 2007 al 25,94% del 2009, con un aumento del 1,78%.

-Vallecrosia dal 25,23% del 2007 al 26,38% del 2009, con un aumento del 1,15%.

- Sanremo dal 19,54% del 2007 al 20,17% del 2009, con un aumento del 0,63%.

 

Le Società che gestiscono la raccolta rifiuti sono:

 

- nei comuni: Bordighera, Sanremo, Taggia, Ventimiglia la Società Docks Lanterna S.p.A., con sede legale in Genova;

 

- nei comuni: Diano Marina, Vallecrosia la Società Aimeri Ambiente S.r.l., con sede legale in MilanoFiori-Rozzano(MI);

 

- nel comune di Imperia la Società Eco Imperia S.p.A., con sede legale in Imperia (Società pubblica/privata);

 

- nel comune di Camporosso la Società Torchio S.r.l., con sede legale in Asti.

 

Nella prossima puntata verrà pubblicata la tabella B con tutti i Comuni della Provincia di Imperia con meno di 5.000 abitanti.

 

Gilberto Costanza

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27/02/2011 – Trucioli Savonesi – n. 282

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