Diano Marina Stampa
Scritto da Gilberto Costanza   
Atti alla Procura di Imperia e per il consigliere Sciolli “colpe gravissime impunite”
Diano Marina, venti ville abusive dal 1992 al 2000
Il condono si inceppa, “affaire” con troppi burattinai
La Regione tace, le ruspe si fermano, l’Italcostruzioni di Benatti ringrazia, cronache dimenticate
 
Diano MarinaLa Procura di Imperia, a seguito verbali redatti dalla Polizia Municipale nell’anno 2007 e segnalazione del Servizio Pianificazione Urbanistica Edilizia Privata inoltrata il 23 ottobre 2009, ha effettuato indagini per difformità rispetto al S.U.A., diversa distribuzione viabilità interna ai borghi del villaggio “Ai vecchi Ulivi”, località Muratori, da parte della Soc. Italcostruzioni Srl, a firma del legale rappresentante sig. Sergio Benatti

Lo ha dichiarato il Consigliere all’Edilizia Privata Dott. Ahmad A Beik in risposta all’interrogazione presentata dal Consigliere Dr. Bernardino Sciolli nella delibera del Consiglio Comunale n. 40 del 29 settembre 2010, oggetto: Risposta all’interrogazione datata 27.09.2010 relativa agli incarichi affidati per il rilievo degli interventi di cui allo S.U.A. relativo alla zona di potenziamento frazionale in località Muratori.

Il Consigliere Sciolli, in premessa, ha fatto riferimento: all’incarico assegnato in data 1 febbraio 2010 al Geom. Danilo Forte con il compito di effettuare il rilievo degli interventi di cui allo strumento urbanistico attuativo relativo alla zona di potenziamento frazionale in località Muratori, incarico che comporta la spesa di 30.000 euro a carico delle casse comunali; all’incarico assegnato in data 26 agosto 2010 all’ Avv. Corrado Mauceri di Genova di consulenza ed assistenza per la soluzione delle problematiche legate agli accertamenti in corso a proposito dell’attivazione dello strumento urbanistico attuativo della zona di potenziamento frazionale in frazione Muratori, incarico che comporta la spesa di 5.000 euro sempre a carico delle casse comunali.

In sintesi il Consigliere Sciolli, nel porre in evidenza del fatto che l’area edificata è sottoposta a vincolo ambientale e che eventuali variazioni evidenzierebbero ipotesi di reato, nell’interrogazione ha chiesto:

- l’esatto svolgimento dell’intervento edilizio avvenuto in Frazione Muratori “Villaggio ai Vecchi Ulivi”;

- quali sono i criteri di scelta posti a base di tali consulenti;

- se nel nostro Ufficio Tecnico vi sono professionalità adeguate a ricoprire tali

incarichi;

- quali forme di controllo e verifica sono state esercitate nei confronti dell’insediamento urbanistico.

Il Consigliere all’Edilizia Privata Dott. Ahmad Al Beik ha aggiunto: “Di che cosa parliamo? Parliamo di grossi e seri abusi edilizi che sono stati commessi a Diano Muratori, nel villaggio chiamato “Ai vecchi ulivi”. Vista l’importanza, la complessità e la delicata situazione il nostro Comune deve veder chiaro per poter risolvere tale grosso problema in maniera corretta e legale e far pagare a chi ha commesso questi abusi. Come? Come deve fare il Comune? Primo tramite controlli diretti che fa il Comune con i suoi uomini. Secondo tramite controlli indiretti affidandosi a consulenti esterni che noi riteniamo molto seri, che non operano sul nostro territorio e sono soprattutto dotati di alcuni strumenti che purtroppo il nostro Comune, e tanti altri Comuni, non ha.”

Ha quindi letto la risposta tecnica, redatta dai tecnici.

Ahmad Al Beik

Il Sindaco Dott. Angelo Basso ha dichiarato: “Io volevo completare perché sentire un discorso di carattere tecnico a volte diventa problematico. L‘Amministrazione precedente ha fatto una cosa regolarissima. Di fronte ad una lottizzazione ha dato le concessioni. Si tratta di una ventina di ville.

Quando sono arrivate le prime comunicazioni di richiesta di condono sono andati a mettere sulle false righe…non ce n’era una che corrispondeva al posto dove dovesse essere. Immediatamente il Capo dell’Ufficio Tecnico ha fatto partire le denuncie alla Procura. Pensavamo che fosse una, invece sono tutte collocate in posti diversi. Credo che sia un grosso scandalo edilizio ed è giusta la preoccupazione.

In ogni caso noi la seguiamo, la segue la Procura e per evitare che ci possano essere dei tecnici del posto che possano aver lavorato per queste aziende, l’Ingegnere ha preferito scegliere un Geometra che nessuno di noi peraltro conosce, che non so neppure da dove venga, per fare dei rilievi, in modo che non possa essere avvicinato, perché lì si fa presto… è già successo di tutto al mondo. Adesso attendiamo queste verifiche poi si pronuncerà la Magistratura. Noi abbiano speso trentacinquemila euro, ne incasseremo molti molti di più”.

Segue un “botta e risposta” tra il Consigliere Dr. Bernardino Sciolli e il Presidente del Consiglio Dott. Marco Perasso.

Consigliere Sciolli: “Il problema secondo me è un altro che in questa sede non è stato affrontato da Ahmad. Quello che dico io è contenuto in una dichiarazione – allegata sotto la lettera “A” alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale - che leggo”.

Presidente Perasso: C’è un po’ di non conoscenza di alcuni aspetti.

In primis che abbiamo un Ufficio Tecnico che sarebbe effettivamente il caso si pensasse, con la prossima Amministrazione, di potenziare perché o facciamo delle indagini a campione oppure possiamo intervenire solamente su segnalazione. Quando ti arriva una richiesta di condono è sacrosanto andare a guardarci. C’è stato un iter che purtroppo ha richiesto diverse integrazioni, quando le integrazioni fornite dall’impresa costruttrice non quadravano è stata cura dell’Amministrazione …”

Consigliere Sciolli: “Voglio sottolineare ancora una cosa che mi sembra importante. Nel 2007 sono usciti questi articoli di stampa perché finalmente il Comune di Diano Marina ha mandato i Vigili Urbani a vedere lassù cosa era successo. Nel 2007, tre anni dopo che era stato chiesto quel famoso condono per quella strada. I Vigili Urbani sono andati su. Ho chiesto i verbali e non so se me li daranno, quelli non ce li ho e non so che cosa abbiano scritto. In seguito a quei verbali la Procura della Repubblica si è mossa, ci sono stati avvisi di garanzia, mi risulta che nel giugno di quest’anno ci siano già stati i primi processi e in tutto questo tempo cioè fino al gennaio 2010 il Comune di Diano Marina o l’Ufficio Tecnico non ha preso nessun provvedimento”.

Angelo Basso
Sindaco di Diano Marina

Presidente Perasso: “Che cosa dovevano fare prendere una ruspa e andare su.”.

Consigliere Sciolli: “Quantomeno dovevano chiedere a questi signori gli mandassero quanto avevano richiesto con quel famoso condono e invece non hanno chiesto neanche questo..”.

Presidente Perasso: “Hai appena detto che ci sono state tre richieste reiterate di informazioni che non venivano esaudite..il Comune l’ha fatto lo hai appena detto tu”.

Consigliere Dr. Bernardino Sciolli: Ma se io a te chiedo una cosa e tu non mi rispondi io ti telefono trenta volte al giorno poi vengo a casa tua e poi me le faccio dare le cose che ti chiedo, non sto dal 2004…”.

Presidente Perasso: “Il Comune non può ogni tre per due… non c’è solamente una cosa…penso che l’Ufficio Tecnico non abbia niente da rimproverarsi”.

Consigliere Sciolli: Comunque io credo che di queste cose il Consiglio Comunale avrebbe dovuto essere, ed è stato finalmente, edotto. Il Comune di Diano Marina dal 2004 al 2010 non ha mai preso una posizione ufficiale. Questo secondo me è gravissimo. Lo metto agli atti e farò una denuncia contro ignoti ai Carabinieri o alla Procura della Repubblica perché secondo me li sotto ci sono delle colpe di qualcuno, gravissime.”.

Presidente Perasso: L’Ufficio Tecnico ha fatto tutti i passi possibili.

Adesso dovrà dire, sia la Magistratura che l’ufficio competente regionale, se il danno ambientale è così grave da dover rendere necessario l’abbattimento di questi fabbricati oppure se una sanzione pecuniaria possa sanare questo abuso consentendo di rimediare in qualche modo ai danni che la comunità ha subito. Nelle more di tutto questo il Comune non può far partire ruspe o quant’altro. Può sollecitare, quando è dovuto, di muoversi, richiedere delle informazioni e contemporaneamente informare la Magistratura. Penso che di comportamenti omissivi non ce ne siano nel caso faccia gli interventi che ritiene più opportuni. Se con questo abbiamo finito aggiornerei la seduta”.

Consigliere Sciolli: “Io non ho chiesto e non ho nessuna volontà che il Comune mandi le ruspe. Mi ha fatto molto piacere quello che ha detto il Sindaco che fortunatamente, forse, il Comune o l’Amministrazione da questa situazione trarrà fuori dei vantaggi economici, ma siccome io resto convinto, ho parlato già con un avvocato al quale ho fatto vedere questa pratica …, può nascere il dubbio che qualcuno non abbia seguito la pratica con questo sig. Benatti in maniera vicina e in maniera molto efficace, io voglio andarci a fondo. Farò la denuncia perché qualcuno vada ad indagare, voglio essere molto corretto e molto chiaro”.

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Una delibera significativa, con interventi animati ma impostati su conoscenza di molti fatti e fonte di notizie anche nei particolari. Sembra che tutti siano animati da buona volontà di ben operare, con una esemplare volontà del Consigliere Sciolli di arrivare a chiarire diversi punti che sembrano nebulosi e sconfinano nella presunta illegalità-sistema.

Una lottizzazione che ha interessato la costruzione di una ventina di ville sembra, da quello che si è letto, che sia stata realizzata in difformità del S.U.A., a suo tempo approvato, tant’è che la stessa Società Italcostruzioni Srl, in data 10 dicembre 2004, aveva presentato istanza di condono edilizio presentata ai sensi della Legge n. 326/2003 e L.R. n.05/2004. Il S.U.A. è stato attuato con titoli edilizi rilasciati nel periodo dal 1992 al 2000. Quindi non è dato sapere se dal 1992 al 2000 (e forse sino al 2007) sono stati effettuati controlli dell’attività edilizia dalla Polizia Municipale alla Società Italcostruzioni Srl. Se confermato, bene ha fatto il Consigliere Sciolli a sollevare il problema e auspicare che piena luce sia fatta dalla Procura di Imperia. Ciò non toglie che sia il Sindaco Basso che il Consigliere delegato all’edilizia privata Al Beik si attivino affinché siano esibiti i verbali richiesti dal Consigliere Sciolli. E’ dovuto e previsto dalla legge!

Triste notare che è difficile impedire lo scempio del territorio e ambiente della nostra Liguria posto in atto da società e imprenditori edili che tendono a non rispettare le leggi e norme vigenti. In tanti casi, con una presunta complicità di chi dovrebbe far si che i permessi di costruire siano rilasciati nel rispetto della normativa. Cosi come fossero programmati, in forma organizzata, i dovuti controlli dalla Polizia Municipale, dal Corpo Forestale e, ai fini fiscali, dalla Guardia di Finanza.

Non è possibile demandare il tutto alle Procure (tanto vituperate da una certa classe partitica!) quando a monte vi sono amministrazioni che non assolvono ai loro doveri di sana gestione e prevenzione della cosa pubblica.

Utile a tutti i democratici praticanti ricordare che l’art. 9 della Costituzione italiana al secondo comma recita: “Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Un dovere e obbligo per tutti gli Amministratori di Enti pubblici della Repubblica italiana.

 

Gilberto Costanza

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