Albissola Marina - Margonara... Stampa
Scritto da ANTONIA BRIUGLIA   
ALBISSOLA MARINA – MARGONARA,
se non abbiamo capito
 Il Consiglio di Albissola

Al Consiglio Comunale di Albissola Marina eravamo in molti: c’erano le Mamme della Margonara, c’era il movimento Salviamo la Madonnetta, il Meet up cinque stelle di Albisola, giornalisti, blogger locali e tanti cittadini ad ascoltare ciò che l’Amministrazione avrebbe approvato e detto alla Conferenza dei Servizi del 12 febbraio sul progetto del porticciolo della Margonara.

Un Consiglio Comunale importante perché, decisiva sarebbe stata la conferenza a detta dell’Autorità Portuale per la prosecuzione del progetto.

Si sapeva già che il Comune di Savona, pressato dalle preoccupazioni elettorali, avrebbe tentato la carta delle procedure per allungare i tempi delle “spiacevoli” decisioni e, infatti, alla riunione di Savona si è presentato solo un avvocato che non ha voluto rilasciare pubbliche dichiarazioni.

Aveva comunicato le intenzioni dei savonesi anche il Sindaco Nasuti che, al Consiglio, dopo quasi mezz’ora di analisi procedurali, confermava la sua personale approvazione al progetto di un porticciolo “nella costa albissolese”, senza contraddire, peraltro, le posizioni delle amministrazioni precedenti, come quella di centro-destra del Sindaco Parodi, ampiamente appoggiate dal Pd albissolese.

Esprime, comunque, le sue perplessità sulle edificazioni previste dal progetto, avvallando le precedenti prescrizioni regionali che si fondavano sul fatto che il piano regolatore albissolese ne prevede metà di quelle richieste. Gli interventi che si susseguono, a parte quello di natura prescrizionale di tipo ambientale dell’assessore Siccardi, sembrano riflettere su aspetti di significato diverso.


Foto di Marco Moretti

Ai membri della maggioranza come il consigliere Bruzzone, incalzati dalla minoranza, soprattutto nella persona dell’ex Sindaco Ferrari, non va giù che qualcuno faccia i suoi conti sulla pelle di Albissola Marina. Spostare il porticciolo lontano dagli scogli della Madonnetta per preservarli dal punto di vista ambientale, vorrebbe dire collocare il porto nel territorio savonese e poi solo un attracco barche è visto di scarso ritorno per lo sviluppo economico della cittadina.

 Così, senza un sostanziale dibattito, la posizione su cui si raggiunge un totale accordo è quella che rivendica il bisogno di fare la “parte del leone” reclamando il porticciolo sulle coste albissolesi, quindi alla Madonnetta, ci s’interroga, contraddicendo le prescrizioni ambientali che si dichiara, a gran voce, di voler sostenere?

I diversi interventi non sembrano rigettare al mittente quell’insaziabile bisogno di cementificare l’ultimo tratto di costa, ma sembra chiara la rivendicazione a volerne trattare direttamente il perimetro e l’eventuale dimensione. Così c’è chi, dalla minoranza e dalla maggioranza, interviene a dichiarare che ci vorranno sicuramente 1400 posti auto, un porticciolo legato in modo diretto all’abitato di Albissola e, perché no, una necessaria quota di volumetrie.

 Per questo, la previsione contraria del piano regolatore finisce in una timida premessa del documento da approvare. Il Sindaco ricorda, infatti, che sia il borgo ligure del primo progetto che la torre Fuksas, avrebbero richiesto una variante al Puc di Albissola per essere realizzati. Quindi?

La rivendicazione da parte di tutti è quella che Albissola faccia la parte di primo interlocutore.


La comunicazione

Alla pubblicazione delle prime notizie sui quotidiani locali, il Sindaco e alcuni rappresentanti della Giunta, reagiscono con fastidio. Non era quello che loro avevano deciso: non cementificazione della costa, non parere favorevole al progetto ma solo un assenso ad andare avanti, sempre con molte prescrizioni di tipo ambientale.

I casi sono due: o nessuno dei presenti ha compreso le dichiarazioni degli assessori e dei consiglieri oppure c’è stato un difetto di comunicazione che, però, si è ripetuto dopo la Conferenza dei Servizi quando , sempre i quotidiani savonesi, hanno titolato: la Margonara passa malgrado Savona, tutti a favore del porto tranne Savona ( la Stampa), il porticciolo supera l’ostacolo Albissola ( il Secolo XIX), OK della conferenza, favorevole Albissola con prescrizioni (Secolo XIX).

Allora se non abbiamo capito, se proprio a causa della mancanza di chiarezza sulle scelte politiche del futuro del nostro territorio il richiedente, dopo 18 anni, può tornare a rivendicare l’attuazione di un progetto fortemente osteggiato, superato , inutile e dannoso; se si ritiene importante che i cittadini conoscano le decisioni e i progetti sull’ultimo tratto di costa albissolese non ancora cementificato, se quello che viene definito, opportunisticamente, degrado non deve necessariamente tradursi in cementificazione e manomissione di equilibri ambientali, se siamo tutti d’accordo che si debba abbandonare un modo  miope e antiquato di fare politica, quello  basato ancora sul consumo di suolo, allora si promuova, al più presto, una pubblica assemblea, dove i cittadini e chi li amministra avranno la possibilità di chiarirsi.

   Antonia Briuglia 

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