Associazioni a Celle, un futuro solidale? Stampa
Scritto da GIORGIO SIRI da A Civetta   

Associazioni a Celle, un futuro solidale?

 

 

La redazione della “Civetta”, si poneva la domanda e chiedeva all’Amministrazione Comunale, nello scorso numero del periodico, quale futuro poter intravvedere per le associazioni presenti a Celle, e sono parecchie, proponendo una convocazione di tutte per esaminare le possibilità di eventuali coesioni e sinergie. Va detto, ed è giusto il richiamo che sempre la “Civetta”  sottolineava, che le associazioni dovrebbero provvedere all’adeguamento alla normativa, ed in Liguria è la Legge Regionale n.42 del 2012, che presto o tardi, ed era presto perché il termine scadeva il 30 giugno 2020, avrebbe dovuto essere compiuto e che consiste nell’iscrizione al Registro del Terzo Settore; il mancato adempimento a tale prescrizione non comporta la cessazione dell’associazione ma non rende possibile l’accesso alle agevolazioni fiscale concesse al “Terzo Settore”; le associazioni che decidessero di non farlo perderebbero due grandi benefici: il primo riguarda appunto il regime fiscale agevolato previsto, e il secondo si riferisce all’attribuzione del cinque per mille dell’IRPEF.

Inoltre, chi non aderirà si farà carico di un rischio, da sempre esistito per le associazioni, che perdevano la qualifica di ONLUS, ovvero l’obbligo, in caso di scioglimento, e non solo in tale caso, di devolvere il patrimonio ad altri enti non lucrativi, come apprendiamo da un sito legale.

La maggior parte delle Associazioni costituite in Italia appartiene a tale terzo settore. Pertanto si dovrà giungere a mettersi in regola con la legge. Vista la situazione in cui ora ci troviamo, in cui la fa’ da padrone il Coronavirus e, anziché adeguarsi le Associazioni all’iscrizione al Registro, tutto si è adeguato alla diffusione del contagio ed al contrasto ad esso, tutto è prorogato e il termine del 30 giugno è quasi certo venga posticipato al 31 ottobre, con le altre scadenze, per le associazioni del “terzo settore”, dovute agli obblighi di legge (bilanci, adempimenti tributari etc.).

Sarà giusto, una volta ritornata la “normalità”, che ora sembra non uno stato di mediocrità abituale ma una condizione di agognato appagamento, riunire le associazioni in vista di tale scadenza e cercare di indirizzarne la regolarizzazione, pure in vista dell’instaurazione di un dialogo, con esse, sempre ai fini di quella promozione e messa in risalto di potenzialità culturali, sociali, aggregative, che la comunità cellese custodisce e sarebbe giusto esprimesse appieno. Altro fine sarebbe il poter coordinare le varie iniziative e manifestazioni per non sovrapporle e rivolgerle ad uno stesso risultato, se è perseguito su più fronti.

 

Giorgio Siri Assessore Cultura, Istruzione e Servizi Sociali da A Civetta

 


 

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