Celle Ligure, la casa di riposo Stampa
Scritto da Pierino Ratto A Civetta   
 

Celle Ligure 

LA CASA DI RIPOSO N.S. DI MISERICORDIA

379 anni insieme. L’Uspiò, l’Ospedale, dal 1640

Se ne è alquanto parlato, de l’Uspiò (Ospedale) e ne abbiamo scritto nei numeri precedenti, in relazione a ventilati cambi di sede, nel passaggio a Fondazioni, Ente di Diritto Privato: tutto chiarito e rientrato.

In occasione del suo percorso pastorale, il Vescovo Mons. Calogero Marino è stato una settimana a Celle, e l’8 marzo in visita alla Casa, intrattenendosi con i ricoverati e celebrando una Santa Messa, riuniti nell’ampio salone.

Ha preceduto la funzione l’inaugurazione del restauro della statua della Madonna di N.S. di Misercordia, pregevole opera di artista sconosciuto, a cura di Luisa Mezzano e Simona Parodi, esperte in architettura e restauri, sotto l’egida di Chiara Masi della Soprintendenza Archeologia e Belle Arti della Liguria, intervenute con spiegazioni sulle difficoltà del lavoro eseguito e dei soddisfacenti risultati ottenuti.

 


 

A ricordo è stata poi scoperta una piccola targa in memoria e riconoscimento della Signora Amelia Zucchi, ideatrice e parziale sostenitrice dell’operazione con personale lascito, presente la figlia Virginia Pasolini.

L’ing. Bernardo Arecco, Vice in rappresentanza del Presidente, avv. Valentina Barbieri assente per impegni professionali, ha fatto gli onori di casa (è proprio il caso), con breve tracciato sull’eccellenza della struttura per gli anziani cellesi e non, malgrado le generali difficoltà operative, con un  sentito grazie  a  tutti coloro che  hanno  collaborato a  mante- nere nel lungo tempo questo pregevole  patrimonio,  proprio nel centro del paese e nel cuore dei cellesi.  

Di qui, con l’incontro di chi scrive con qualche ‘ex’, l’iniziativa di ricordare tutti i Presidenti che si sono avvicendati alla guida del nostro ‘Uspiò’, mancando lo spazio per enumerare i tanti volonterosi Consiglieri che ancor più ed in incognito hanno fornito la loro preziosa opera.

L’ing. Arecco, in chiusura, ha accennato ad importanti progetti di miglioramento, ampliamento e potenziamento dell’area riabilitativa della Casa, impegnativi sotto vari aspetti, non certo ultimo quello finanziario.

Da pensarci, i Cellesi.

P. Ratto

 

 

 

 

 

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