Elezioni in vista a Savona.... Stampa
Scritto da ANDREA GHIAZZA   
 

ELEZIONI IN VISTA A SAVONA:

“MARKETING TERRITORIALE

O PROSCIUTTO E FUNGHI? 

 Prendiamo dal cassetto un tovagliolo pulito e parliamoci chiaro. A Savona in vista delle elezioni tutti si stanno riempendo la bocca. Non solo di pizzette gentilmente concesse dal PD targato Cristina Battaglia. Ad esempio c'è chi, come Livio Di Tullio, parla di “marketing territoriale”: un parolone tanto ammaliante da pronunciare quanto difficile da realizzare. “Che bello” - penseranno i più - finalmente si promuove l'immagine della nostra città!”.

 Fortezza del Priamar, centro storico, quartieri? Niente di tutto questo. Purtroppo le parole magiche sono porto della Margonara, Crescent e progetto del deposito di bitume. Ma ve la immaginate una bella vacanza in città con tanto di cartolina che ritrae un'avvenente signorina che fa la sua comparsa in un intrigante gioco di “vedo non vedo” con una cisterna di bitume? Sarebbe uno spot perfetto con tanto di slogan ad effetto e souvenir tipico locale: il nuovo profumo “Eau de Savona”. Ma che stupidi siamo, non ci avevamo pensato prima! E che ricadute sull'occupazione: l'industria di cosmesi potrebbe tornare grande: fumenti naturali offerti da Costa Crociere, fanghi d'alga Guam del deposito di bitume, “Arbre Magique” gratuito a patto che si abiti entro qualche chilometro dalla costa. Un nuovo modo di intendere il turismo per un'Accoglienza diffusa 3.0! 


Ma se Atene piange, Sparta non ride. In altre parole se il PD  “ditulliano” (dopo “petaloso” la Crusca ci faccia un pensiero) offre una nuova visione della città, il PD “battagliesco” gioca la sua partita a Risiko puntando sulla gola degli elettori: “Margherita”, “Prosciutto e Funghi”, e “Boscaiola” per tutti. Sarà mica perché Savona è una città un po' “Capricciosa”? (Questa è brutta lo ammetto- ma potete riciclarla per strappare un mezzo sorriso a un vostro amico messo male, molto male). Insomma i contendenti del centro sinistra (lo so vi corre un brivido lungo la schiena in questo momento) studiano dai grandi della politica (Trump e Rubio dibattono più sulla misura del proprio pene rispetto a un programma serio). Per ovvie ragioni non potrà essere così tra Battaglia e Di Tullio ma quante “pene” dovranno passare i savonesi. Così dall'altra parte della barricata (anche Savona come vorrebbe Trump ha un muro, seppur ideologico) la Battaglia spiazza tutti e parla di “vero rinnovamento”. Parole sante, era ora! Basta ricicli e usati (non) sicuri! D'altronde Berruti, Briano e Martino sono facce nuove. Forse insieme a una pizza sarebbe il caso di offrire anche digestivo e ammazza-caffè per far dimenticare quanto detto in precedenza. L'occasione per non dir nulla era buona, almeno quanto una pizza con i bordi ripieni di ricotta.

Insomma a Savona di concreto cosa bolle in pentola? Paella o pizza? No, minestra riscaldata. Comunque vada. 

 ANDREA GHIAZZA   

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