Finale Ligure, il progetto di “catasto” dei sentieri Stampa
Scritto da SELENA BORGNA   

Finale Ligure, presentato il progetto

di “catasto” dei sentieri

 E’ stato illustrato, alla presenza del sindaco Ugo Frascherelli, dell’assessore Claudio Casanova, dei rappresentanti dei comuni di Loano, Pietra Ligure, Rialto, Orco Feglino e Calice Ligure e dei soggetti delle associazioni coinvolte, il progetto di “catasto” dei sentieri del comprensorio.

“Ringrazio i presenti dicendo che quello dell’outdoor è un settore importante che dà lavoro”, ha dichiarato il primo cittadino finalese, “e bisogna avere un approccio professionale verso la materia senza dimenticare i sentieri. Occorre la capacità e la volontà di rispettare le norme e servono strumenti nuovi come una sorta di catasto dei sentieri che si divide in diverse fasi: inquadramento territoriale globale, rilievo della rete delle strutture viabilistiche esistenti, le schede dei sentieri, il progetto di manutenzione della rete sentieristica, gli schemi particolari dei sentieri ed il piano regolatore di espansione della rete dei sentieri. La maggior parte dei sentieri sono di proprietà dei privati e l’ufficio preposto verifica dove si trova ogni sentiero, le sue caratteristiche e la programmazione degli interventi; si partirà con l’Altipiano di San Bernardino per arrivare a tutti gli altri”.

 


 

Stessa soddisfazione del rappresentante del Comitato per il Mantenimento dei Sentieri: ”L’obiettivo finale è quello di censire tutti i sentieri affinché vengano usati correttamente ed il lavoro sarà condiviso con l’amministrazione comunale; verrà effettuata un’analisi geologica per capire le aree protette e la conseguente gestione organizzata nel rispetto del territorio. L’outdoor è una delle più importanti risorse del territorio ed ogni percorso dev’essere ben censito capendo anche le categorie di persone che usano i diversi sentieri. Questo è un passo importante per la chiarezza ed un modo fondamentale di fare turismo sostenibile”.

“Il cartografo inserirà le tracce necessarie per una sorta di radiografia del territorio”, afferma Domenico Ruffino, “e nel database saranno presenti tutti gli elementi del territorio per gestire al meglio questa operazione”.

“Il comune potrà prevedere una manutenzione periodica e accordi con i proprietari dei sentieri”, riprende Frascherelli, “ed occorre quindi un rilievo completo della mappatura. Il lavoro del geologo farà capire le condizioni del terreno e la proposta corretta per approcciare il fenomeno per il turismo e lo sport che coinvolge il territorio. L’incarico non è stato ancora assegnato ma speriamo di farlo entro la fine dell’anno e le risorse impegnate inizialmente saranno di circa 10.000 euro per il rilievo dei sentieri, le riprese con i droni e la valutazione geologica del territorio di San Bernardino. Questo è un fenomeno diffuso, ci piace estenderlo ad altri comuni e voglio ricordare che il lavoro verrà assegnato ad affidamento diretto”.

 


 

“Il turismo balneare è ben regolamentato e così dev’essere anche per l’outdoor”, sottolinea l’assessore Claudio Casanova, “poichè vi è la necessità di un turismo sostenibile sempre in evoluzione. Siamo inoltre convinti che il percorso possa sempre migliorarsi”.

“Il fenomeno è variegato da gestire ed occorrono referenti per ogni soggetto”, evidenzia il signor Viglizzo del Consorzio Outdoor del Finale, “e nessuno dovrebbe escludersi poichè occorre lavorare insieme nella tutela di tutti. L’outdoor è un indotto per tutti ed il turismo è un’industria; bisogna quindi lavorare come comprensorio per promuoverlo affinchè diventi economia di tutti i settori”.

“Nel nostro comune sono molti i sentieri presenti”, ricorda il sindaco di Orco Feglino, “e promuovo questo importante progetto di condivisione. Vi è una legge regionale del 2017 che si occupa di questo settore ma non è stata ancora attuata e ci muoviamo in questa direzione; spero di estendere nel nostro PUC (Piano Urbanistico Comunale) uno studio di questo genere e vi è la necessità di creare una figura per agire sulle criticità di questo genere”.

“Questa è una novità assoluta”, afferma Daniele Rembado in rappresentanza del comune di Pietra Ligure, “e sono consapevole che sia un percorso complesso ma è l’unica via per lo sviluppo del sistema in cui tutti gli attori sono protagonisti della sinergia. Occorre ragionare come comprensorio ed il comune di Pietra Ligure vuole seguire questo progetto”.

“Il lavoro è importante ed occorre puntare sull’outdoor”, dichiara Luigi Pignocca, sindaco di Loano, “per far vivere il nostro territorio. La collaborazione tra gli enti getta le basi per un approccio diverso tra le amministrazioni con le stesse difficoltà e vi è necessità di condividere gli strumenti messi in campo per dare ai turisti esperienze memorabili”.

“Il progetto è importante”, evidenzia il primo cittadino di Rialto, “e valuteremo cosa fare in futuro considerando il nostro territorio”.

“L’approccio scientifico ad un fenomeno concreto permette una possibilità di sviluppo capendo cosa c’è mappando i sentieri, capire dove essi passano e valutare le loro caratteristiche; ringrazio i sindaci dei comuni del comprensorio della loro partecipazione poiché su questi temi è necessario un discorso comprensoriale”, conclude il sindaco di Finale Ligure.

    SELENA BORGNA   

 

 

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