Savona ha celebrato il 4 novembre Stampa
Scritto da SELENA BORGNA   

Savona ha celebrato il 4 novembre

 Si è tenuta, alla presenza del sindaco Ilaria Caprioglio, del Presidente della Provincia Pierangelo Olivieri, dei consiglieri regionali Righello e Vaccarezza, dei sindaci della provincia, degli Onorevoli Sara Foscolo e Simone Valente, di Sua Eccellenza il Prefetto Antonio Cananà, del Questore Giannina Roatta, del Vescovo Calogero Marino, dei rappresentanti delle associazioni cittadine e di numerosi cittadini, la celebrazione del 4 novembre, Giornata delle Forze Armate.

 


 

“Saluti tutti i presenti, le associazioni ed in particolare i bambini”, ha dichiarato il primo cittadino savonese, “e sono orgogliosa di essere qui per il giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Ricordando la Grande Guerra onoriamo l’impegno delle forze armate e non bisogna dimenticare i caduti per la libertà e la democrazia, valori da difendere sempre. Vi è il bisogno di un amor di patria verso le forze armate, un esempio per tutti noi, senza dimenticare coloro che sono impegnati nelle missioni di pace portando in alto l’onore dell’Italia. Occorre ricordare sempre i diritti ed i doveri presenti nella Costituzione, molto importanti per una società equa, e la Costituzione dev’essere conosciuta per avere sempre il senso di appartenenza allo Stato, cosa fondamentale per i giovani. Troppi sono gli attacchi alle istituzioni che devono essere difese e la vera pace è nel rispetto dei diritti umani”.

 


 

Parole simili da parte del Presidente della Provincia Pierangelo Olivieri: ”Saluto tutti dicendo che questo è un giorno importante per ringraziare, ricordare e testimoniare i valori della nostra Patria ricordando la Prima Guerra Mondiale e le missioni delle nostre forze armate. Il tricolore è simbolo di libertà e di un popolo che trova l’identità nella fratellanza, nell’uguaglianza e nella giustizia. La Patria si crea e si conquista ogni giorno poiché è la terra dei nostri padri che è anche nostra senza dimenticare la continuità di tradizioni e cultura identificandosi in coloro che hanno dato la vita per lei; i monumenti ed i sacrari ricordano tutto ciò.

 


 

Attualmente sono più di 6000 i militari all’estero in situazioni di tensioni e guerre sempre vicine ma le nostre forze armate sono anche impegnate in Italia come custodi delle nostre tradizioni e valori; possiamo impegnarci e ringraziare tutti coloro che si operano per la nostra sicurezza”.

“Ringrazio tutti e per me è un onore essere qui ed ho riflettuto sull’importanza dello studio della storia capendo che le forze armate tutelano le persone ed il territorio. Nella Prima Guerra Mondiale sono stati mobilitati 4 milioni di soldati e ben 600.000 sono morti; nel 1921, il 4 novembre, si è celebrato per la prima volta il giorno delle forze armate, strumento di difesa e di pacificazione.

 


 

L’articolo 11 della Costituzione ripudia la guerra e mi sento di dire che se anche non ho vissuto direttamente in quei periodi oggi vi è troppa indifferenza e mancanza di valori, veri nemici dei nostri tempi. Il patriottismo ha cambiato senso nel corso degli anni ed il 4 novembre porta con sé sentimenti di senso civico ed orgoglio. Oggi si onorano i caduti con la speranza che sciagure del genere non si ripetano mai più”, conclude la rappresentante della Consulta Provinciale degli studenti.

 

    SELENA BORGNA  







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